Chabad | Kolòt-Voci

Tag: Chabad

Rabbini a confronto

SPECIALE SHALOM GIUGNO 2014. Sensibilità, formazione, impegno, sono elementi che caratterizzano il lavoro dei rabbanim Chabad e delle Comunità ebraiche, con molte analogie ma anche con molte differenze

David Piazza

DavidPiazzaA un raduno Moked di qualche anno fa,  in una di quelle chiacchierate notturne fuori dagli schemi, un rabbino di una Comunità italiana mi raccontava di come era venuto a sapere che il matrimonio di un suo ex alunno sarebbe stato celebrato non da un rabbino “comunitario”*, ma con grande stupore, da un rabbino Chabad-Lubavitch. Interrogato l’ex alunno, questo aveva risposto di aver passato un brutto “periodo” durante il quale gli capitava di girare disperato di notte e senza motivo e di aver trovato successivamente conforto solo nel poter suonare il campanello di quel rabbino Chabad, che a qualsiasi ora della notte non solo rispondeva, ma scendeva per strada e pazientemente si intratteneva in conversazione con il malcapitato. Mi ricordo che il rabbino “comunitario” aveva concluso il suo racconto con una considerazione ammiccante, dal sapore di una confessione: “Ma se fosse capitato a me, sai dove lo mandavo quello lì?”

Da questo episodio abbiamo già capito che pur trattandosi sempre di rabbini, le differenze tra quelli “comunitari” e quelli Chabad possono essere a volte molto marcate. Proverò allora a elencare qualcuna di queste differenze, ma cerchiamo di sempre avere bene in mente che si tratta solo di generalizzazioni senza alcuna pretesa di scientificità e che ogni rabbino è comunque un caso a parte.

Continua a leggere »

Chabad: Un progetto educativo e morale per salvare il popolo ebraico

SPECIALE SHALOM GIUGNO 2014. “Curare l’anima, come si cura il corpo” ed “educare ogni bambino”, sono le azioni che hanno guidato il movimento Chabad, fino a consentire una straordinaria rinascita dell’ebraismo dopo la Shoah.

Pierpaolo Pinhas Punturello

RebbeSe analizzassimo il lavoro del Rebbe Menachem Mendel Schneerson zl come se egli fosse stato un dirigente d’azienda o il direttore di un qualsiasi dipartimento culturale dovremmo solo apprezzare i lunghi anni nei quali il Rebbe zl ha di fatto cambiato il volto dell’ebraismo mondiale. Che si abbiano o meno simpatie o affinità con il mondo chassidico Lubavitch, non si può negare che la visione e la progettualità ebraica del Rebbe siano state la più grande rivoluzione educativa della nostra generazione. Il concetto di shlichut, di invio di emissari, nelle realtà ebraiche più diverse e disparate ha fatto in modo che ovunque ci fosse un Beit Chabad, un ebreo potesse trovare un pasto caldo, una casa, un abbraccio (reale o politico che fosse) e chiacchiere di Torà. Il metodo educativo del Rebbe zl è stato imitato e fatto proprio da molte altre organizzazioni ebraiche e molti altri movimenti ortodossi non chassidici. La grande novità concettuale che il Rebbe zl ha donato e sviluppato nel mondo è stata l’abbattimento delle invisibili mura che separavano il mondo religioso osservante da quello laico secolare.

Ponendo al centro dell’attenzione educativa l’ebreo in quanto tale, il Rebbe zl ha lanciato, anno dopo anno, campagne di impegno e di azioni utopiche che hanno cambiato il mondo. “L’uomo non potrà mai essere felice se non si prende cura della sua anima nella stessa maniera in cui si prende cura del corpo” e “non dobbiamo darci pace fino a quando ogni bambino, maschio e femmina, non avrà ricevuto una educazione morale adeguata”, queste due frasi, due motti, detti dal Rebbe negli anni dopo il secondo conflitto mondiale e diretti ad un’Europa e ad un Mondo, occidentale ed orientale post comunista, sono stati i valori ispiratori di un vero e proprio “piano Marshall” spirituale ebraico rivolto ad intere comunità colpite dalla Shoà, dall’assimilazione, dal comunismo e quindi lontane dalla tradizione ebraica. Il Rebbe zl, come il segretario di Stato statunitense George Marshall, predispose ed organizzò una sorta di piano ideologico ed educativo per risollevare il destino ebraico delle Comunità che erano socialmente, economicamente, ma sopra ogni cosa culturalmente e spiritualmente in pericolo.

Continua a leggere »

Il rabbino e l’amico dittatore

Berel Lazar, nato a Milano, sostiene da anni lo “zar” Vladimir Putin, che contraccambia con stima e sostegno

Gadi Luzzatto Voghera

Lazar-PutinChissà cosa pensano i rabbini ucraini delle prese di posizione di Berel Lazar, il rabbino Lubavich noto per la sua familiarità con Putin e che ha applaudito in maniera convinta all’annessione della Crimea alla Russia. Noto per aver dato nuovo slancio alle attività ebraiche nella Russia postcomunista, che ormai in gran parte si svolgono nell’ambito organizzativo del mondo Chabad, il rabbino Lazar (che si è formato a Milano) esprime con il suo comportamento un ben noto e direi tradizionale rapporto di appeasement fra la leadership ebraica e il potere politico.

Nei secoli e nei millenni, la massima talmudica “dinà demalkutà dinà” (la legge del regno è legge) ha non solo permesso agli ebrei di sopravvivere come minoranza in luoghi altrimenti inospitali, ma anche e soprattutto ha costituito l’essenza stessa del discorso politico ebraico nella diaspora. Certo, la figura di Lazar è particolarmente discussa, come sottolinea Batya Ungar-Sargon in un bell’articolo sul Tablet Magazine, e rimangono tutte da chiarire le dinamiche del suo rapporto con il nuovo Zar.

Continua a leggere »

Lo scomparso di Anzio

Lorenza Cordovani

Un uomo di 78 anni, è stato rinvenuto cadavere sulla spiaggia vicino ad Anzio il dodici ottobre scorso, ucciso, secondo la polizia, da un malore. L’unica traccia era accanto al suo corpo: una ricevuta di un bagaglio depositato alla stazione Termini. Nella borsa da viaggio la polizia ha trovato una fotocopia di un passaporto israeliano con la foto dell’uomo, a cui è stato possibile finalmente dare un nome: Yackov Chaimovitch.

Continua a leggere »

L’italiano non-ebreo che insegna ai Chassidim

NEW YORK – In un recente articolo apparso su www.lubavitch.com, Domenico Lepore è stato descritto come una anomalia. Nato e cresciuto in Italia, sebbene non sia ebreo, legge la Torah tutti giorni, ed è in grado di sostenere un dibattito sofisticato sul pensiero chassidico.

Il suo percorso di crescita professionale e “spirituale” comincia quando, insieme all’Israeliano Oded Cohen, sviluppa un approccio alla gestione delle organizzazioni basato sui principi scientifici del ‘pensiero sistemico’, denominato ‘The Decalogue’ , a seguito del quale viene scritto un libro, “Deming and Goldratt – The Decalogue” pubblicato negli Stati Uniti e tradotto in diverse lingue.

Continua a leggere »

Ebrei sempre nel mirino

Fiamma Nirenstein

Fra i 26 stranieri innocenti trucidati a Mumbai, otto, anche se i numeri sono ancora tutti da verificare, sono ebrei. Se fossero israeliani o meno non importava niente ai terroristi che avevano messo la casa dei Chabad «Nariman House» fra gli obiettivi. I macellai avevano due scopi generici: uccidere gli occidentali, specialmente americani e inglesi, i nemici imperialisti dell’islam; uccidere i cittadini dell’India, Paese traditore asservito all’imperialismo. E poi, un obiettivo specifico, uno solo: uccidere gli ebrei. Fra dieci obiettivi di massa come la stazione, due ospedali, svariati centri cittadini, i grandi hotel Oberoi e Taj ce n’era uno, invece, apparentemente insignificante, la casa ebraica dei Chabad, un centro guidato da un rabbino ventisettenne con una moglie di 26 anni e un bambino di 2.

Continua a leggere »

I costi della kashrùt in Italia

David Piazza

A un vecchio stereotipo antisemita piace rappresentare gli ebrei come un popolo di astuti commercianti che riescono a manipolare l’ambiente circostante a proprio vantaggio. Basta dare un’occhiata ai prezzi che gli ebrei sono costretti a pagare per mangiare conformemente alla legge ebraica (kashrùt) per rendersi conto di quanto sia facile smentire questo stereotipo. In particolare in Italia, dove le comunità ebraiche sono in proporzione più piccole di quelle di paesi come la Francia, la Gran Bretagna, o gli Usa il problema è ancora più acuto. Continua a leggere »