Alberto Moshe Somekh | Kolòt-Voci

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Chanukkà: Gestire la doppia identità

Alberto Moshe Somekh

Un problema di grande attualità che fa da sfondo agli eventi di Hanukkah è la questione dell’identità. All’epoca dei Maccabei il mondo esterno tentò di imporsi su di noi con la forza: i greci cercarono infatti di costringerci ad accettare la cultura e la religione della maggioranza a scapito della nostra.

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Se Tishà Beàv cade di shabbat

Alberto Moshe Somekh

Quest’anno la data del 9 Av (Tishà Beàv) viene a cadere di Shabbat, giorno in cui sono in linea di massima proibiti il digiuno e molte manifestazioni di lutto. Ciò comporta dover spostare tali osservanze in altro giorno. A deroga del principio generale per cui si tende ad attuare le Mitzwòt prima possibile e quindi ad anticipare, nel nostro caso il Digiuno viene posticipato al giorno successivo, domenica 10 Av. Il motivo addotto dai Maestri è che “non si anticipa mai una punizione” per subire la quale c’è sempre tempo. Questa evenienza crea di fatto due serie di particolarità: 1) quelle legate alla posticipazione del Digiuno al giorno dopo e 2) quelle legate al fatto di osservare il Digiuno a Motzaè Shabbat. Ma vediamo le principali ad una ad una.

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Il sacrificio di Tolosa

Qualche riflessione sulla tragedia e una tradizione difficile

Alberto Moshe Somekh

“Colomba mia negli anfratti della roccia, nel nascondiglio del dirupo, mostrami il tuo aspetto, fammi udire la tua voce, poiché la tua voce è dolce e il tuo aspetto è grazioso” (Shir ha-Shirim 2,14). Nelle nostre fonti il popolo ebraico è spesso paragonato ad una colomba.  Scopriremo presto la ragione di ciò.

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Sceglierai la vita: testamento biologico e halakhah

Bioetica

Alberto Moshe Somekh

Il Dipartimento di Studi Politici dell’Università di Torino sta pianificando, sotto la guida del Prof. Gustavo Zagrebelsky, ex Presidente della Corte Costituzionale, un esperimento di dibattito pubblico sul testamento biologico, che dovrebbe culminare in una sessione aperta programmata per fine aprile in contemporanea a Torino e a Firenze.

Il Dipartimento ha individuato un comitato di garanti per la stesura del documento informativo preliminare: fra essi vi è il sottoscritto. Dopo una approfondita introduzione all’argomento su basi storiche, mediche e giuridiche il documento si articola in tre domande: 1) in quale misura il medico deve tenere conto della volontà del paziente? 2) nel testamento biologico si possono rifiutare i trattamenti di sostegno vitale? 3) è utile introdurre una nuova legge che dia valore legale al testamento biologico? L’argomento è oggi alla ribalta. Come nasce il problema? Qual è il punto di vista ebraico sulla questione? Cosa è cambiato, o cambierà, rispetto al passato? Proverò a riassumere i termini del dibattito, prima di fornire il punto di vista tradizionale. Si tenga presente che quanto segue è solo una presentazione teorica e che qualsiasi situazione concreta (D. ne scampi) dovrà essere vagliata caso per caso con l’ausilio di esperti.

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