Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

Giuda e Giuseppe di fronte alla storia

Scialom Bahbout – Parashà di Vaygàsh

I salmi consentono letture e interpretazioni diverse che sembrano contrastanti o addirittura prive di fondamento. L’idea di fondo è che, nonostante essa sia costituita da tanti libri, in un certo senso la Bibbia è un libro unico con un’ispirazione unitaria.  Non è un caso che i salmi siano stati divisi in 5 libri ed ecco perché vengono spesso collegati a passi o episodi della Torà. Non ci deve meravigliare quindi la lettura che fanno i Maestri del il Salmo 48, dedicato a Gerusalemme.

Salmo 48.
1)     Canto, salmo dei figli di Qòrach
2)     L’Eterno è grande e molto celebrato nella città del nostro Dio, nel suo sacro monte
3)     Bella altura, gioia di tutta la terra è la montagna di Sion, all’estremo settentrione, città del grande Re.
4)     Dio nei suoi palazzi è noto quale fortezza
5)     Poiché ecco i re si sono radunati, sono passati (‘averù) insieme,
6)     Hanno veduto e sono rimasti stupiti, si sono impressionati e sono fuggiti a precipizio.
7)     Là li ha colti lo spavento, la doglia come a una partoriente.

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25 Dic 2020 Comunità Ebraiche

La carne artificiale è già in vendita regolare in Israele

Gwynne Dyer

“Stiamo chiudendo per sempre l’era dei combustibili fossili”, ha dichiarato all’inizio di novembre Dan Jørgensen, il ministro dell’ambiente danese. Si riferiva al fatto che il principale produttore di petrolio e gas dell’Unione europea stava ufficialmente uscendo dal settore petrolchimico dopo ottant’anni. Rimane ancora petrolio nei fondali del mare del Nord, al largo della costa occidentale della Danimarca, ma il governo ha appena cancellato una gara d’appalto con cui avrebbe assegnato licenze per lo sfruttamento di petrolio e gas. Non ci saranno altre attività esplorative, e non sarà costruita nessuna nuova piattaforma. 

Non è una notizia straordinaria come sembra, visto che i tre principali produttori di gas e petrolio d’Europa – Russia, Norvegia e Regno Unito – sono ancora attivi in questo settore. Ma adesso anche Oslo e Londra stanno discutendo dell’opportunità di lasciare per sempre sotto terra una parte del loro gas e petrolio. Sarebbe un passo nella giusta direzione. 

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24 Dic 2020 Comunità Ebraiche

Il Marocco include la cultura ebraica nei programmi scolastici

Ancor prima di normalizzare le sue relazioni diplomatiche con Israele, il Marocco ha avviato una riforma scolastica definita da alcuni uno “tsunami”: la storia e la cultura della comunità ebraica verrà presto insegnata agli studenti di questo Paese dove l’Islam è religione di Stato. Secondo il ministero della Pubblica Istruzione marocchino, le prime lezioni, in arabo, saranno date nel prossimo trimestre dell’ultimo anno di scuola primaria, dove l’età degli alunni è di circa 11 anni. “Questa introduzione è la prima nel mondo arabo. Ha l’effetto di uno tsunami”, ha detto Serge Berdugo, segretario generale del Consiglio della comunità ebraica nel Regno. Presente nell’architettura, nella musica, nella cucina, l ‘”affluente ebraico” della cultura marocchina ora appare nei nuovi libri di testo di educazione sociale primaria, in un capitolo dedicato al sultano Sidi Mohammed Ben Abdellah, noto come Mohammed III (Diciottesimo secolo). Questo sultano alawita aveva scelto il porto di Mogador e la sua fortezza costruita dai coloni portoghesi per fondare la città di Essaouira (sud), un centro diplomatico e commerciale che divenne sotto la sua guida l’unica città nella terra dell’Islam con una popolazione maggioritaria ebraica, con un massimo di 37 sinagoghe.

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23 Dic 2020 Comunità Ebraiche

La guerra del pane tra mafia, ebrei e fronte sindacale

La tradizionale ciambella americana diventò un tale affare che spinse i clan Lucchese e Genovese a entrarvi con la forza. La resistenza dei panificatori

Roberto Pellegrino

Tonda con un buco in mezzo, da non confondere con la donut, la ciambellina fritta e spruzzata di zucchero, perché il suo impasto è simile a quello del pane, ma più denso. Le bagel sono alla base dell’alimentazione statunitense, esportate con successo ovunque. La pagnotta yankee, però, dietro le sue numerose farciture, nasconde un secolo di lotta violenta per il suo lucroso mercato, orchestrata dalla mafia italoamericana, sindacati e panificatori ebrei fuggiti dai nazisti.

Ogni mattino negli Stati Uniti tre miliardi di bagel sono sfornate dai panificatori e un altro miliardo è prodotto dall’industria alimentare. Create negli anni Venti da un ebreo ashkenazita, emigrato in America dall’Europa dell’Est, per la mancanza di sale, nell’impasto originale, le bagel divennero subito il pane quotidiano della popolosa comunità ebraica della costa orientale. Questo ignoto panificatore, non arrostiva, ma bolliva in acqua le ciambelle, completandole in forni a vapore.

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22 Dic 2020 Comunità Ebraiche

“C’è uno spirito della purga che non mi piace”

Contro la censura e lo scambio libero delle idee: è la netta posizione del filosofo Michael Walzer, tra le voci più influenti dell’area liberal.

Daniel Reichel

“Nel Talmud c’è un passaggio in cui si ricorda che ‘Le une e le altre sono parole del Dio vivente, ma la regola sarà secondo l’opinione della casa di Hillel’. È un principio che ci spiega che c’è una direzione da prendere ma che quella opposta merita comunque di essere ricordata” spiega Walzer a Pagine Ebraiche, parlando del clima sempre più censorio che si respira negli Stati Uniti.

In particolare a sinistra: “C’è uno spirito della purga che non mi piace” afferma Walzer, tra i firmatari negli scorsi mesi di una lettera aperta in cui si invocava il rispetto della libertà di espressione. Uno dei cardini di una grande democrazia.

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20 Dic 2020 Comunità Ebraiche

Investire il passato per il futuro

Parashà di Mikkètz

Scialom Bahbout

La parashà di Mikkez è nota soprattutto per i sogni fatti dal Faraone e l’interpretazione che ne dà Giuseppe che prevede i sette anni di abbondanza e i sette anni di carestia. Sarà proprio la carestia che fornirà l’occasione per l’incontro dei fratelli con il viceré – Giuseppe. Yeshayau Leibovitz analizza questa parashà da vari punti di vista, ma considera come suo punto centrale l’attenzione dedicata all’amministrazione dello Stato egizio. 

Scrive Leibowiz (Sheva shanim shel sihot al parashat hashavua, pag. 159) 

Il punto centrale della Parashà è l’attenzione dedicata all’amministrazione dello Stato, intesa come strumento per rispondere alle necessità vitali  della popolazione; Il Faraone dà a Giuseppe la piena autorità di mettere in pratica la riforma amministrativa, cosa che è legata a procedure complesse come l’imposizione di tasse, l’organizzazione dell’agricoltura ecc.

Dal punto di vista storico sappiamo che la maggior parte della terre sulle quali dominava il Faraone  era di sua proprietà. Nella parashà leggiamo che vengono emanati dei decreti di emergenza, attraverso i quali il potere esigerà delle tasse che andranno alle casse dello stato: un quinto di tutti i prodotti saranno destinati al potere in modo da potersi preparare per gli anni di carestia. Nel midrash troviamo un’osservazione interessante e che ha un significato attuale e che non si riferisce esclusivamente all’Egitto, o solo ai momenti di crisi, ma a cosa si debba intendere per un governo corretto e un’amministrazione rispettabile in ogni luogo e tempo.

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18 Dic 2020 Comunità Ebraiche

La prof. Dany Maknouz riceve il premio internazionale della ORT

Docente alla Scuola della Comunità Ebraica di Milano

Nathan Greppi – Bet Magazine Mosaico

“Per noi ebrei, l’istruzione non rappresenta solo ciò che sappiamo. È ciò che siamo.” Queste parole, pronunciate a suo tempo da Rav Jonathan Sacks, sono alla base della filosofia della ORT, organizzazione ebraica che sin dal 1880 si occupa di fornire agli ebrei in tutto il mondo corsi di formazione per imparare quei mestieri che più di altri, e a seconda del periodo storico, gli consentono di inserirsi nella società e non restare ai margini. La stessa ORT ha istituito il Premio Beatrice Wand – Polak per dare un riconoscimento a quelleinsegnanti che si sono distinte nello sviluppare nuovi metodi educativi e nel guidare i loro alunni ad un uso corretto delle nuove tecnologie.

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17 Dic 2020 Comunità Ebraiche