Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

L’orgoglio ferito degli ebrei persiani di Milano

Bet Magazine – Mosaico

David Nassimiha – Presidente del Vaad Noam Milano 

Ho aspettato che terminasse Pesach prima di valutare la necessità di rispondere ad alcuni post apparsi su FaceBook, dove si tentava di fare dileggio dei “Persiani” (… una sotto-Comunità di ebrei di origine persiana che alla terza generazione a Milano ancora sentono il bisogno di non mescolarsi, non rappresentano motivo di arricchimento come potrebbe sembrare, ma di divisione, n.d.r.). In prima battuta le avevo considerate alla stregua di battute stereotipe del livello di “italiani pizza mandolino” o “svizzeri cioccolatai”, ma poi pensandoci bene e considerando che non erano uscite da un’osteria, ho ritenuto necessario raccontare molto brevemente, a chi è rimasto ancorato a pregiudizi passati, chi in realtà sono i “Persiani”.

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12 Apr 2021 Comunità Ebraiche

Uomo e zanzara

Il rapporto tra uomo, animali e natura – Parashà di Sheminì

Rav Scialom Bahbout

Nella parashà di Sheminì viene finalmente posta l’ultima “pietra” per l’inaugurazione del Tabernacolo: l’inizio della funzione per i fini per cui è stato costruito il Santuario e cioè per farvi la ‘avodà, il culto. I Sacerdoti iniziano finalmente  a svolgere i propri compiti. Per sottolineare l’importanza del momento, il Talmud  afferma : “In quel giorno c’era gioia davanti al Santo benedetto sia come il giorno in cui furono creati il cielo e la terra ” (Meghillà 10b). Al termine della creazione, il Signore pone l’uomo nel Giardino dell’Eden per “lavorarla e per custodirla” e aggiunge a questo incarico un solo e preciso comandamento:“ Sei libero di mangiare da qualsiasi albero del giardino; ma non devi mangiare dell’albero della conoscenza del bene e del male, perché quando ne mangerai certamente morirai “ (Genesi 2, 16).  I commentatori hanno messo in evidenza il rapporto tra la  creazione – il Macrocosmo – e il Santuario – il Microcosmo. Rav Elie Munk in La Voix de la Torah  mette in evidenza questo ulteriore parallelo: con l’inaugurazione del Tabernacolo ha inizio una nuova era per l’umanità e quindi una nuova legge dovrà regolamentare il consumo del cibo da parte dell’uomo, indicando ciò che è permesso o è proibito mangiare.

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9 Apr 2021 Comunità Ebraiche

La Pasqua antigiudaista di Recalcati

Marco Cassuto MorselliMassimo Giuliani

Massimo Recalcati

Sabato scorso il quotidiano La Repubblica ha pubblicato a tutta pagina un articolo di Massimo Recalcati intitolato “Pasqua, la vita oltre la Legge” nel quale, in salsa lacaniana, è possibile trovare quasi l’intero repertorio dell’antigiudaismo religioso classico, ossia i più triti luoghi comuni che contrappongono il messaggio di Gesù alla Torà e ai valori della legge mosaica, riprendendo l’accusa di formalismo rivolta ai farisei e ai dottori, quasi fossero portatori di una cultura della paura e della morte, mentre solo il messaggio cristiano sarebbe foriero di una cultura della libertà e della vita. Una visione del cristianesimo tipica della chiesa e della teologia pre-conciliari e di una ermeneutica dei testi sacri sia cristiani sia ebraici che ignora la storia, i contesti sociali e politici, l’evoluzione dei concetti teologici. Il risultato è quello di una psico-banalizzazione, in nome di un trionfo della ‘legge del desiderio’ a spese del ‘desiderio della Legge’ come rivelazione, luogo di incontro tra l’umano e il divino, strumento di conoscenza dei propri limiti e di educazione etica ai nostri doveri verso il prossimo. Ridurre e disprezzare per meglio rimuovere e sostituire: è l’atteggiamento del più grossalano sostituzionismo, che in teoria la Chiesa ha cassato ma che a livello di linguaggio popolare e di comunicazione di massa fa ancora molta presa. Recalcati lo cavalca alla grande, mischiando ovvietà a slogan libertari buoni per ogni festa religiosa.

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6 Apr 2021 Comunità Ebraiche

Miriam, la donna che contrastava le forze di gravità*

Settimo Giorno di Pèsach – La Cantica del Mare.
Dedicato alle tante Miriam che hanno guidato e protetto il popolo ebraico

Rav Scialom Bahbout

 “Miriam morì là … e non c’era acqua per la congrega” (Numeri 20: 1-2) Su queste parole dice Rabbi Yosè figlio di rabbi Yehudà: “Un pozzo fu dato a Israele per merito di Miriam: Morta Miriam, il pozzo sparì. (Taanit 9a) La Cantica del Mare ha in apparenza, come protagonista fondamentale Mosè, mentre in realtà come ho scritto altrove, la vera protagonista era stata la sorella Miriam che dette inizio ai canti e alle danze, e poi fu imitata da Mosè e dagli uomini. Tuttavia, il contributo fondamentale che la tradizione attribuisce a Miriam è il fatto che fin tanto che fu in vita un pozzo, detto il “Pozzo di Miriam”, accompagnò il cammino del popolo ebraico nel deserto.

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2 Apr 2021 Comunità Ebraiche

Covid e complottismi. Il mondo ebraico non può rimanere silente

“Strage di Stato – Le verità nascoste della Covid 19” è un’istigazione all’odio razziale e religioso, che esige una presa di posizione delle più alte cariche dello Stato

Riccardo Pacifici*

Il pericolo delle fake news e degli hater nelle Rete, sono temi di cui, grazie all’aiuto della Magistratura e delle Forze dell’Ordine tutte, in particolare la Polizia Postale, possiamo rivendicare con orgoglio di aver raggiunto come italiani risultati di tutto rispetto. Abbiamo ottenuto sentenze e condanne, tali da potermi permettere di spiegare nei contesti dell’ebraismo europeo ed internazionale, il sostegno delle nostre Istituzioni.

Le persone che abbiamo portato a processo, così come le loro organizzazioni criminali, avevano profili di soggetti psicopatici; “leoni da tastiera” convinti di godere di una sorta di immunità e anonimato; organizzazioni di ogni stampo politico, di cui i più attivi non potevano mancare a sinistra i nemici del democratico Stato d’Israele e a destra i negazionisti della Shoàh e gli antisemiti con le loro tesi sul Complottismo ebraico.

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1 Apr 2021 Comunità Ebraiche

Nasce la definizione di sinistra di “antisemitismo”

Così si potrà tranquillante continuare a criticare lo Stato d’Israele e gli ebrei vivi, mentre si piangono quelli morti. Una manna dal cielo per il Tribunale internazionale dell’Aia, presentata da uno dei firmatari. (Kolòt)

Simon Levis Sullam

Il 25 marzo 2021 è stata resa nota a livello internazionale la Jerusalem Declaration on Antisemitism (Jda), un documento sottoscritto da circa duecento studiosi e studiose in tutto il mondo che si occupano o si interessano di storia dell’antisemitismo, dell’Olocausto, degli ebrei e delle vicende mediorientali, soprattutto in rapporto a Israele e Palestina. Tra i firmatari compaiono alcuni dei più noti storici, scienziati sociali e intellettuali del nostro tempo, come Michael Walzer (Princeton), Aleida Assman (Costanza), Carlo Ginzburg (Ucla/Scuola Normale), Avishai Margalit (Gerusalemme), Ute Frevert (Zurigo), Sebastian Konrad (Berlino), Dirk Moses (Chapel Hill, Nc), Natalie Zemon Davis (Toronto), David Feldman (Londra) e A.B. Yehoshua (Gerusalemme).

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31 Mar 2021 Comunità Ebraiche

La fede incrollabile dell’ebrea del ‘600

Reclusa, violentata, derubata dei figli; Pacifica Citoni non si piegò mai alla conversione forzata al cristianesimo. La sua vicenda è stata ritrovata negli archivi della Comunità ebraica di Roma da Susanna Limcntani. Eccola.

Edoardo Sassi

Nulla le fece cambiare idea: non le prediche coatte, non le ripetute minacce, non le reclusioni. Nulla. Neanche il battesimo forzato dei due figli che le furono strappati per sempre dopo averglieli crudelmente mostrati un’ultima volta. E nemmeno la violenza carnale di cui fu vittima, da parte di un marito despota che invece, lui si era convertito al cristianesimo e che più volte tentò di «offrire» la moglie alla nuova fede.

Nonostante tutto Pacifica Citoni, sposata Di Castro, giovane donna ebrea vissuta nella Roma della fine del XVII secolo, ebrea restò. E la sua storia – una storia di fierezza e resistenza inedita fino a oggi – è ora oggetto del libro di Susanna Limentani, Opporsi alla conversione. Un testo autoprodotto, che l’autrice, non una storica di professione, ha voluto scrivere con l’obiettivo di «restituire dignità e memoria a questa donna forte, tenace, ostinata, consapevole del prezzo da pagare per la sua condotta, ma determinata nel restare fedele alla sua identità religiosa».

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30 Mar 2021 Comunità Ebraiche