Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

L’antica Israele e il passo falso dello storico Barbero

Samuele Rocca, storico dell’arte, Pagine Ebraiche Giugno 2021

Nelle ultime settimane, alla luce della situazione, gira e rigira sui media un’intervista data dall’insigne storico Alessandro Barbero a Camogli nel 2018 (https://www. youtube.com/watch?v=MEUiCZKOoxI). Nell’intervista, Barbero spiega perché il passato può ancora sorprenderci e quindi come nuove scoperte ci costringono a scoprire che la nostra visione del passato “in realtà era tutta sbagliata”. Il primo esempio che Barbero ci presenta, considerando la macro storia del popolo ebraico, gli “ebrei” per l’autore, è quello dell’antico regno di Israele, che non sarebbe mai esistito. Narra Barbero che fino a pochi anni fa, secondo vari storici che si basavano sui “racconti” dell’Antico Testamento, esisteva in “Palestina”, ben 1000 anni prima di Cristo, il grande regno di Israele. Questo raggiunse l’apice durante il regno di gloriosi re, Davide e Salomone. Inoltre, la capitale del regno, Gerusalemme, possedeva grandiosi edifici tra cui il Tempio di Salomone.

Continua a leggere »

17 Giu 2021 Comunità Ebraiche

Raiz di Almamegretta, 20 racconti per Il bacio di Brianna

Il romanzo del frontman tra Napoli, Roma e Tel Aviv. ‘C’e’ qualcosa di innatamente sano che ti protegge dall’abisso’.

Ammesso e non concesso che si concordi su cosa sia l’abisso, ‘Il Bacio di Brianna’ di Gennaro Della Volpe, in arte Raiz, frontman degli Almamegretta, racconta le occasioni capaci di far scattare quell’auto salvataggio. Nel libro – che sarà presentato dall’autore al Festival ‘Ebraica’ di Roma (13-17/06) il prossimo 16 giugno – Raiz tratteggia una serie di personaggi verosimili. Ed è proprio questa caratteristica a farne l’essenza di una realtà prorompente. Quasi tutti loro sono descritti alle prese con un momento che li può portare da una parte o dall’altra: spesso la migliore, qualche rara volta la peggiore. Sempre, tuttavia, più o meno consapevoli di aver giocato una carta decisiva per il futuro. Se le canzoni – in genere le più significative – sintetizzano sovente una storia, i 20 racconti del libro di Raiz sono brani d’autore allargati. Dipanano senza musica – se si vuole la si può liberamente immaginare – avventure dell’esistenza. C’è una sorta di senso didascalico nel libro di Raiz: ad insegnare non sono però gli uomini, quanto piuttosto le scelte che compiono o i pensieri che le hanno accompagnate. Sullo sfondo scorre la vita del cantante: “forse l’unico napoletano -come dice lui stesso – che si sente a casa in mezzo alla nebbia”. Una vita geograficamente molteplice: Napoli, il nord d’Italia, Roma, Tel Aviv, Londra.

Continua a leggere »

16 Giu 2021 Comunità Ebraiche

Quando la controversia nasconde la verità

Parashà di Kòrach

Rav Scialom Bahbout

La parashà di Korach prende il nome dalla persona che ha tentato di scalzare Mosè ed Aronne dalla loro posizione di potere. Non è la prima volta che vengono sollevate proteste contro Mosè e non sarà neanche l’ultima. Ciò che contraddistingue questa sollevazione dalle altre è il fatto che non avviene per lamentarsi della mancanza di acqua, di pane e di altro cibo, oppure del timore di andare a combattere per conquistare la Terra promessa: in questo caso viene messa in discussione la Leadership dei due fratelli e la bontà della loro ispirazione divina.

Le controversie di ordine politico per occupare posizioni di potere sono antiche come il Mondo e la Torà –  che è appunto Torath Chayim, un insegnamento per la vita dell’uomo di ieri e di oggi – non può mancare di indicarci quale sia una linea ideale di comportamento.

Continua a leggere »

11 Giu 2021 Comunità Ebraiche

Diventare adulte fa schifo, e ‘Shiva Baby’ lo racconta benissimo

Arriva su MUBI questo folgorante ‘coming of age’ a sfondo ebraico. Che analizza in modo übercontemporaneo il passaggio all’età adulta di una ragazza libera. Abbiamo incontrato la (bravissima) regista Emma Seligman

Marianna Tognini

Che belli i film che partono al mattino e finiscono la sera, quelli ambientati nell’arco di una giornata, che sembra non succedere nulla e invece succede tutto. Recentemente mi viene in mente The Assistant, con la meravigliosa Julia Garner; poi penso a Fa’ la cosa giusta, L’odio, Clerks, Kids. Invece Shiva Baby – primo lungometraggio della ventiseienne Emma Seligman, che oltre a essere brava è semplicemente stupenda, lasciatemelo scrivere – è un “coming-of-age in a day”. Seligman non potrebbe essere più d’accordo: la protagonista Danielle (un’emergente, notevolissima Rachel Sennott) diventa adulta – o, perlomeno, capisce di doverlo diventare – nel giro di ventiquattro tragicomiche ore, durante una shiva che, più che una shiva, è una commedia degli equivoci.

Continua a leggere »

9 Giu 2021 Comunità Ebraiche

Rashì (XI secolo): a chi appartiene la Terra d’Israele?

Parashà di Shelàch Lekhà – Ieri, oggi e domani….

Rav Scialom Bahbout

Nella Parashàt Shelach viene narrato uno degli episodi più drammatici accaduto al popolo ebraico appena uscito dall’Egitto: dodici esploratori vengono inviati da Mosè a visionare la terra di Canaan per vedere quali erano i problemi legati alla conquista della terra promessa e all’insediamento del popolo. Si trattava di prendere possesso di una terra destinata a Israele fin dalla creazione, così come scrive Rashi nel suo commento a primo versdo della Genesi: una vera  sorpresa quando si pensa che non mancavano a Rashi argomenti e fonti ben più rilevanti con cui commentare la creazione narrata nella Torà. 

Non deve sfuggire il fatto che Rashi scrive questo commento nell’Undicesimo secolo proprio durante il periodo delle crociate e le conquiste dell’Islam e afferma implicitamente che queste conquiste sono temporanee e che alla fine Israele tornerà alla sua terra. 

Continua a leggere »

4 Giu 2021 Comunità Ebraiche

Gli ebrei e Israele

Elena Loewenthal

C’è un vecchio adagio del Talmud, mare magnum della tradizione ebraica la cui redazione finale si situa intorno al V secolo, che dice più o meno così: “tutto Israele è coinvolto vicendevolmente, l’uno per l’altro”. È una frase cruciale che imprime di fatto tutta la storia del popolo d’Israele almeno a partire dal 70 dell’era volgare, l’anno cioè in cui i Romani distrussero il tempio di Gerusalemme (unico luogo di culto per tutto il popolo, situato su quell’immenso terrapieno dove spicca oggi la Cupola d’Oro) e ridussero all’esilio coatto gli ebrei, inaugurando la seconda, lunghissima Diaspora.

Da quel giorno la vita d’Israele assume una condizione molto particolare, come sospesa sul filo della Storia (che in ebraico è detta con un plurale femminile, toledot, alla lettera “generazioni”, cioè nascere, riprodursi, morire), privata di quei connotati che abitualmente definiscono un’identità nazionale: terra, patria, autonomia, autodeterminazione. È una condizione complessa, che in realtà non si riduce semplicemente a quel binomio che definisce la parola “diaspora” – cioè esilio e dispersione al tempo stesso.

Continua a leggere »

3 Giu 2021 Comunità Ebraiche

Non c’è pace senza la fine del suprematismo arabo-islamico

Carlo Panella

Alla base del conflitto non c’è una questione territoriale, come dimostra la storia dei costanti rifiuti palestinesi. Il cuore è l’idea che il Tempio di Salomone non sia mai esistito, un rifiuto radicale che alimenta la propaganda dei fondamentalisti e che ha prodotto migliaia di morti. Vi è un a priori religioso, finalistico, teologico che impedisce la fine della guerra

L’ultima guerra di Gaza, iniziata da Hamas e subìta da Israele, come tutti gli scontri sanguinosi tra israeliani e palestinesi iniziati nel 1921 ben prima che gli ebrei avessero uno Stato e un esercito, è stata scatenata da duri scontri sulla Spianata delle Moschee, detta anche Haram al Sharif o di al Aqsa. È divampata su un nodo sconosciuto all’Occidente: il suprematismo arabo-islamico nega che su quella Spianata fosse eretto, come indubbiamente fu eretto, il Tempio di Salomone, epicentro dell’ebraismo. I palestinesi che vi accorrono testimoniano nei loro slogan l’odio implacabile per gli ebrei che pretendono, a ragione, il rispetto della memoria di un luogo per loro sacro.

Continua a leggere »

2 Giu 2021 Comunità Ebraiche