Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

Islamo-gauchisme e Islamo-fascismo

Anselmo Calò

Nei giorni scorsi La Repubblica ha pubblicato alcuni interventi autorevoli sulla polemica in corso oltralpe sull’islamo-gauchisme. Su Moked, è intervenuto Francesco Moises Bassano con un interessante articolo. La polemica prende avvio da una dichiarazione della ministra del governo francese per l’Istruzione superiore, Frederique Vidal, secondo cui le università non sono immuni dall’islamo-gauchisme. La Vidal ha chiesto un’indagine al CNRS per verificare ciò “che è ricerca accademica e ciò che è militante”.

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22 Mar 2021 Comunità Ebraiche

Noi e i capi di fronte alle nostre responsabilità

Parashà di Vayikrà

Rav Scialom Bahbout

La crisi in cui versa il Mondo ha ovviamente riflessi sul popolo ebraico e sulla comunità: la domanda cui dobbiamo rispondere è qual è la strada da seguire per reagire a quanto accade oggi, in base al brano settimanale di questa settimana (Vayikrà), il cui contenuto ci sembra lontano mille miglia dalla nostra esperienza quotidiana. Siamo quindi chiamati a leggere tra le righe, anche nel non detto esplicitamente: rispondere a questa domanda è particolarmente difficile dato che  in questa parte della Torà si parla dei sacrifici che si facevano al Tempio, un argomento che ci sembra così lontano dalla nostra sensibilità.

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19 Mar 2021 Comunità Ebraiche

Nicoletta Artom, la rivoluzionaria della tv per ragazzi

Nathan Greppi

Esattamente 80 anni fa, il 10 marzo 1941, nasceva Nicoletta Artom (anche se secondo altre fonti sarebbe nata il 10 maggio). Il nome di questa redattrice della Rai, morta l’8 maggio 2018, potrebbe non dire nulla alla maggior parte delle persone. Eppure, questa donna ha avuto un ruolo fondamentale nel diffondere in Italia uno dei generi di intrattenimento di maggior successo della cultura pop: gli anime, le serie animate giapponesi tratte dai manga.

Come spiegava Elena Rossi Artom nel saggio del 1997 Gli Artom, Nicoletta proveniva da un’importante famiglia ebraica di Asti, la cui presenza nel centro piemontese era documentata sin dall’anno 812 e. v. Dopo la laurea in legge, la Artom iniziò a lavorare alla Rai in età relativamente giovane, tanto che già a partire dall’ottobre 1971, quando aveva 30 anni, venne promossa come curatrice della rassegna di cartoni animati Gli eroi di cartone, di cui era già stata collaboratrice. Fu sotto la sua guida che il programma fece conoscere ai giovani italiani personaggi come il Gatto Silvestro e Speedy Gonzales, oltre a portare davanti al piccolo schermo una media di 3 milioni di adulti. Un successo tale che il format fu imitato anche dalla tv francese e dall’emittente americana NBC.

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18 Mar 2021 Comunità Ebraiche

“Quelle telefonate alle 3 di notte”, così Netanyahu convinse Pfizer a puntare su Israele come vetrina

Il Ceo Bourla rivela: ho parlato con diversi capi di Stato ma abbiamo scelto il paese ebraico non solo perché come altri ha popolazione ridotta e un eccellente sistema sanitario, ma anche per il livello di digitalizzazione con pochi confronti. E, dice, “per l’ossessione del premier: mi avrà chiamato trenta volte”

Sharon Nizza

In un’intervista esclusiva alla stampa israeliana giovedì, il Ceo di Pfizer Albert Bourla ha raccontato come si sono evoluti i contatti che hanno portato Israele a diventare una sorta di vetrina mondiale per l’efficacia del vaccino. “Cercavamo un Paese che avrebbe potuto dimostrare all’umanità l’impatto del vaccino sugli indici di salute ed economici” ha spiegato alla conduttrice Yonit Levy di Channel 12. “Ho parlato con diversi capi di Stato e Netanyahu mi ha convinto che in Israele avrei trovato tutte le condizioni necessarie”. Una popolazione relativamente ridotta (9,3 milioni di abitanti) e un eccellente sistema sanitario, non sono un unicum. Le peculiarità di Israele che si sono rivelate determinanti nella scelta di avviare la collaborazione, secondo Bourla, sono la digitalizzazione del sistema sanitario “che non molti Paesi hanno a questo livello”, la prontezza del Paese nella gestione delle emergenze per via della costante minaccia in cui vive e “l’ossessione di Netanyahu, che francamente mi ha colpito molto”.

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16 Mar 2021 Comunità Ebraiche

Decade il Consiglio della Comunità Ebraica di Milano

Il comunicato della lista “Milano Ebraica” e a seguire quello della lista “Wellcommunity”

Milano Ebraica

Milo Hasbani

Non ho parole. Ancora una volta al posto di dialogare si consegnano le dimissioni e questo in un momento difficilissimo per tutti senza il minimo senso di responsabilità. Così avevo iniziato la mia lettera domenica scorsa in risposta alle dimissioni di WellCommunity giunte solo al Consiglio.
Nel comunicato pubblicato da WC questa mattina manca però una parte importante presente in quello di settimana scorsa, che è stato omesso e che ritengo fondamentale riportare, per comprendere le motivazioni che stanno dietro questo scellerato gesto. Così scriveva Wellcommunity:

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15 Mar 2021 Comunità Ebraiche

Appello per le famiglie in difficoltà a Roma

Riccardo Pacifici

Shavua Tov APPELLO PER PESACH.
Care amiche e cari amici, ricevo questo appello dalla Deputazione Ebraica di Assistenza per organizzare distribuzione dei pacchi di Pesach.
Ringrazio personalmente tutti gli operatori del comparto Kosher della nostra Comunità che operano in silenzio e fuori dai riflettori per aiutare noi tutti a compiere questa importante mitzvà alla vigilia di Pesach.

Ecco l’appello:

La spesa minima per permettere ad una famiglia di tre/quattro persone di poter far la spesa di Pesach per otto giorni è di circa 300 euro (stima media a ribasso). Le famiglie da sostenere sono circa 300 (nuclei famigliari di uno fino a cinque persone e più) La Deputazione si farà carico di questa cifra, anche quest’anno ma con molta difficoltà. Aiutateci ad aiutare a far mettere in tavola un po’ di più che solo Matzot e vino. Grazie!! Tizkù le Mitzvot. Pesach Casher ve Sameach.
La Deputazione Ebraica di Assistenza Sociale

14 Mar 2021 Comunità Ebraiche

Shabbàt: il vero precetto del ricordo in tempo di pandemia

Parashà di Vayakkèl-Pekudè – Hachòdesh

Rav Scialom Bahbout

Mosè convocò tutta la radunanza dei figli d’Israele, e disse loro: ‘Queste sono le cose che l’Eterno ha ordinato di fare. Sei giorni sarà fatta Melakhà (lavoro creativo), ma il settimo giorno sarà per voi un giorno santo, un sabato di totale cessazione (dal lavoro), consacrato all’Eterno. Chiunque farà Melakhà (lavoro creativo) in esso sarà messo a morte. Non accenderete fuoco in alcuna delle vostre abitazioni il giorno del sabato. (Esodo 35: 1- 3)

Il sabato viene ricordato non meno di 15 volte nella Torà in contesti diversi. In questo caso il rapporto è chiaro: l’imminenza della costruzione del Tabernacolo necessitava di una dichiarazione chiara e univoca. La costruzione del luogo in cui il popolo doveva incontrare il Signore avrebbe potuto far pensare che era più importante dell’osservanza del sabato: questa dichiarazione  (come la precedente fatta alla fine della descrizione del progetto del Tabernacolo in Esodo 31: 12 -17)) dimostra che la santità del sabato ha la precedenza sulla costruzione del luogo che per definizione potremmo considerare il più sacro. 

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12 Mar 2021 Comunità Ebraiche