Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

Quale ruolo per gli ebrei nell’identità europea?

Rav Scialom Bahbout – L’attualità letta ebraicamente

Uno degli aspetti che sta entrando sempre più nel dialogo sull’Europa è il dibattito di cosa sia la “L’identità europea”. La domanda in realtà non è solo cosa sia l’identità europea, ma come la si costruisce una volta definita. Innanzi tutto bisogna intendersi su cosa sia l’identità e quali sono i pericoli insiti nel rincorrere le singole identità: l’Europa è stata attraversata per secoli da conflitti che hanno prodotto migliaia e talvolta milioni di morti per imporre il predominio di una identità sulle altre. I movimenti politici che volevano imporre una identità “superiore” alle altre mediante la forza dimostrano quanto sia pericoloso un percorso che tenda a creare una “nuova” identità.

E’ possibile costruire un’identità condivisa? Quali sono gli strumenti necessari? Quale potrebbe essere l’idea portante?

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9 Mar 2022 Comunità Ebraiche

Il futuro delle donne

Parashà di Pekudè

Ishai Richetti – Tempio di via Eupili – Milano

Nella Parashà di Pekude il versetto dice: “E ogni uomo il cui cuore lo ispirava venne, e chiunque era di spirito generoso portò la sua offerta alla Tenda del Convegno” [Shemot 35:21]. Dopo che Moshe ha convocato le persone e le ha esortate a fare una donazione al Tabernacolo, le persone hanno iniziato a portare il materiale. “E gli uomini vennero sulle donne (al haNashim)” [35:22]. Rashi interpreta questa sintassi unica nel senso che gli uomini sono venuti con le donne.

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4 Mar 2022 Comunità Ebraiche

In ricordo di Virginia Gattegno z.l.

Scialom Bahbout

Virginia Gattegno ha scelto per andarsene il mese di Adar I, il mese in cui cade Purim katan, forse per dirci “Non siate tristi, io ho passato momenti terribili nei campi di sterminio, ma non solo sono ancora qua e ho formato una famiglia, ho avuto delle figlie e delle nipoti”. Io ho conosciuto Virginia negli anni in cui sono stato a Venezia e ho frequentato la Casa di Riposo soprattutto il Venerdì pomeriggio, quando andavo a parlare della Parashà settimanale e aiutavo le donne che vivevano ancora in Casa di Riposo ad accendere le candele di shabbat e a cantare per loro (e talvolta anche assieme a loro) Lechà dodì. Virginia accendeva e ascoltava, e talvolta interveniva con qualche domanda. 

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27 Feb 2022 Comunità Ebraiche

Saper apprezzare

Parashà di Vayakhèl

Ishai Richetti – Tempio di via Eupili – Milano

Leilui nishmat Avi uMorì haRav Eliahu ben David Richetti

La Parasahà di Vayakhel inizia con la mitzvà dello Shabbat. “Sei giorni il tuo lavoro sarà compiuto e il settimo giorno sarà per te santo, uno Shhabbat per Hashem”. La formulazione del versetto è molto interessante. Cosa si intende per “il tuo lavoro sarà compiuto”? Il nostro stato d’animo deve essere tale che tutto il nostro lavoro sia completato – solo allora possiamo entrare nello Shabbat correttamente. Come possiamo avere un tale atteggiamento quando sappiamo che in realtà il nostro lavoro è lontano dall’essere finito? Spesso siamo nel mezzo di molte cose il cui risultato avrà un grande impatto sulla nostra vita. La formulazione del versetto resta dunque strana.

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25 Feb 2022 Comunità Ebraiche

Un figlio non può venire al mondo che contro la sua volontà

Rav Scialom Bahbout – L’attualità letta ebraicamente

Mettere al mondo un figlio: un crimine?

Il problema del decremento demografico sta allarmando i paesi occidentali e l’Italia in particolare. Qualcuno ha fatto notare che, con l’andamento attuale delle nascite, la popolazione italiana decrescerà a tal punto che tra cento anni, la popolazione dell’Italia sarà dimezzata e tornerà ad essere pari a quella di cento anni fa. La diminuzione e l’invecchiamento della popolazione avrà come conseguenza immediata la mancanza di forza lavoro per garantire i servizi cui la società si è abituata e la mancanza di versamenti contributivi creerà dei problemi al pagamento delle pensioni: due aspetti non indifferenti per l’equilibrio della società.

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22 Feb 2022 Comunità Ebraiche

Le capacità che rendono unico ognuno di noi

Parashà di Ki Tissà

Ishai Richetti – Tempio di via Eupili – Milano

Ci sono aspetti del racconto della costruzione del Tabernacolo nel deserto che sembrano incredibili, tanto che alcuni critici tendevano a rifiutare a priori la sua accuratezza storica. Studiosi più recenti, citando possibili parallelismi antichi e moderni, hanno adottato un approccio più cauto. In ogni caso, due domande sorgono alla maggior parte dei lettori: Dove sono stati reperiti i materiali preziosi necessari per la costruzione? E poi, chi tra la gli ex schiavi in Egitto avrebbe posseduto le capacità necessarie per assemblare quei materiali per il Tabernacolo e per i suoi utensili? Una stima del fabbisogno di materiale includerebbe una quantità non specificata di legno di acacia, più di una tonnellata d’oro, più di tre tonnellate di argento e almeno due tonnellate e mezzo di bronzo, insieme a notevoli quantità di tessuti tinti, pelli di animali, pietre preziose, olio e spezie.

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16 Feb 2022 Comunità Ebraiche

San Valentino di sangue

Quando il 14 febbraio 1349 migliaia di ebrei furono bruciati a morte 

Michelle Zarfati

La maggior parte delle persone tende ad associare il 14 febbraio ad un evento estremamente felice. La festa dell’amore, una giornata dedicata al romanticismo. Eppure, centinaia di anni fa il giorno di San Valentino segnò l’orribile omicidio di massa di migliaia di ebrei. In quella giornata, circa duemila persone vennero bruciate vive nella città francese di Strasburgo.

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14 Feb 2022 Comunità Ebraiche