Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

Il male del lager uccide Davide Di Veroli

“Davide e il suo male oscuro Muore come Primo Levi sotto ponte Garibaldi”. Aveva 82 anni ed era uno degli ultimi superstiti romani di Auschwitz

Paolo Brogi

Tacere. Oppure dirlo. C’è una famiglia distrutta dal dolore. Un dolore enorme, perché è morto un uomo che aveva subito nel corso della sua vita quella cosa irriferibile che si chiama Auschwitz. Rispettiamo quella famiglia, quella di Davide Di Veroli, che l’altro giorno è stata segnata a lutto così atrocemente. E con la famiglia l’intera Comunità Ebraica romana. Ma la morte di Davide Di Veroli, 82 anni, un sopravvissuto all’orrore che nel maggio di 61 anni dopo conservava sul suo corpo ferite non rimarginabili, è un grido di dolore che ci riguarda tutti. È successo di nuovo, come con Primo Levi. Stavolta sotto ponte Garibaldi. Qualcosa di terribile che si deve sapere. Continua a leggere »

4 Giu 2006 Comunità Ebraiche, Shoah

Gli ebrei che alzano la testa

Per Amos Luzzato gli ebrei hanno votato “per paura” – Davide Romano spiega perché la verità è diversa

Davide Romano

C’è un nuovo vento nell’ebraismo italiano. L’idea di alzare la testa e rispondere – sui mezzi di informazione piuttosto che scendendo in piazza –agli attacchi provenienti da destra come da sinistra, senza sconti per nessuno, non è più un tabù.

Le elezioni della Comunità ebraica milanese di domenica hanno confermato questa tendenza. Per capirne l’origine bisogna però tornare a sei anni fa, quando ebbe inizio la seconda intifada palestinese: quella che alle pietre preferì i kamikaze che si facevano esplodere negli autobus pieni di civili israeliani. In quegli anni di continui attacchi terroristici, il governo israeliano reagì in maniera molto più misurata rispetto a qualunque altro governo al mondo (dagli USA post 11 settembre alla Russia contro i ceceni). Ciononostante, le condanne del mondo intero e le manifestazioni nelle piazze europee si concentrarono soprattutto sul governo Sharon-Peres. La legittima critica politica sfociò in odio anti-israeliano che presto tracimò in antisemitismo. Gli atti ostili contro gli ebrei in Europa si moltiplicarono: in Francia si arrivò a bruciare le sinagoghe e alle violenze fisiche sugli ebrei. Continua a leggere »

1 Giu 2006 Antisemitismo, Comunità Ebraiche, Israele

Comunità ebraica, vince la tradizione

Alle urne il successo va alla lista “Per Israele”. Quasi dimezzati gli eletti della componente laica Chai e di Kadima. Tedeschi: “La parte laica non ha colto l´invito a partecipare più direttamente”

ALESSIA GALLIONE – Repubblica – 30 maggio 2006

Nelle stesse ore in cui la città decideva il suo futuro sindaco, c´era un´altra Milano che si metteva in coda di fronte alle urne, quella ebraica. I 6.500 iscritti della comunità più eterogenea d´Italia, la più numerosa dopo Roma, hanno scelto chi li governerà per i prossimi quattro anni. E i numeri dell´”altra elezione” raccontano la vittoria della lista Per Israele, che rappresenta l´anima più tradizionalista e che schierava il presidente uscente Leone Soued, sicuro della riconferma, e il portavoce Yasha Reibman, il più votato. Una affermazione che, con 10 consiglieri eletti su 19, supera le aspettative della vigilia. I laici della lista Chai – «Vita» in ebraico – vedono quasi dimezzati i propri rappresentanti, che passano da otto a cinque. Non decolla neppure Kadima (Avanti) la formazione dell´ex presidente Roberto Jarach, che per il suo ritorno ufficiale nella vita politica comunitaria aveva scelto il nome del partito israeliano di Sharon, ma che riesce a conquistare solo quattro consiglieri. Continua a leggere »

31 Mag 2006 Comunità Ebraiche

Milano: Vince la Comunità della gente

Guido Vitale

In questi tempi di risultati elettorali sempre giocati sul filo di una piccola differenza percentuale nei consensi raccolti dagli schieramenti contrapposti, gli esiti delle elezioni per il Consiglio della Comunità ebraica di Milano e quelli per l’elezione dei delegati al prossimo congresso dell’Unione delle comunità ebraiche italiane ci offrono per una volta un responso chiaro. Raramente segnare un confine fra il successo e l’insuccesso è stato tanto agevole. Quella della lista Per Israele, una delle tre in competizione per il consiglio della comunità milanese, ha costituito un’affermazione molto significativa. I consiglieri assegnati a questa formazione sono 10 su 19 (5 sono stati conquistati dalla lista Chai e 4 dalla lista Kadima) e da soli potrebbero teoricamente bastare a costituire una maggioranza di governo. Se poi si creasse un’alleanza più ampia, la governabilità sarebbe ovviamente ancora più stabile. Continua a leggere »

30 Mag 2006 Comunità Ebraiche

Comunrità ebraica di Milano: I risultati definitivi

Elezioni per il rinnovo del consiglio della Comunità ebraica di Milano

10 seggi a Per Israele

5 a Chai

4 a Kadima Continua a leggere »

29 Mag 2006 Comunità Ebraiche

Nessuno tocchi gli ebrei – Disse Federico II

La tolleranza del «puer Apuliae»

Cesare Colafemmina

Della tolleranza di Federico II si discute ormai da tempo. E di tanto in tanto l’argomento torna in auge. Nei confronti degli ebrei, in quanto minoranza religiosa, il sovrano svevo si espresse, in due fasi: di allineamento dapprima con la legislazione della Chiesa – e quindi con provvedimenti vessatori -, di distacco e di superamento poi da tale legislazione. La particolare condizione religiosa degli ebrei offrì all’inizio a Federico il destro di utilizzarli per la realizzazione del suo disegno di potere. Parecchie sue disposizioni nei loro confronti, infatti, furono dettate da motivi di ordine politico, mirando egli a fondare e gestire l’Imperium di concerto con il Sacerdotium (papato, vescovi, ordini religiosi) che voleva perciò ingraziarsi. Continua a leggere »

25 Mag 2006 Comunità Ebraiche

ll “transfer”

Dani Mimun

Gli arabi correvano per le strade come impazziti. Ad ogni vicolo si univano nuovi arrivati ed il fiume dei facinorosi fluiva per le strade brandendo coltelli, bastoni, pietre. Gli occhi iniettati di sangue, gli spiriti esasperati, urlavano, con odio e passione, l’antico ma attualissimo ritornello, sempre lo stesso: “ Morte agli ebrei!”.

La scena era sempre la stessa. Identica. Identica in tutto e per tutto a quelle viste nel sud della Francia, durante il processo Dreyfus; in Germania, in Austria; a quelle vissute in Polonia e anche in Russia, dove i Cosacchi anziché a piedi caricavano a cavallo gli abitanti dei piccoli villaggi coperti dalla neve; a Roma nel Medio Evo, in Spagna, in Portogallo, ovunque in Europa, ovunque. Come anche a Baghdad, come ad Aleppo, non più di vent’anni prima. Continua a leggere »

23 Mag 2006 Antisemitismo