Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

Amos Luzzatto si schiera con l’intolleranza

Scuse? Troppo poco. Un bel gesto di sottomissione e torniamo a farci i fatti nostri

Giorgio Israel

Sono rimasto allibito – e non da solo – leggendo l’intervista rilasciata da Amos Luzzatto alla Repubblica (17 settembre) sotto il titolo “Le scuse non sono sufficienti, occorre un segnale diverso”. Si tratta delle scuse che il Papa deve porgere all’Islam e che, secondo Luzzatto, non bastano: occorre di più, un gesto di “apertura” verso l’Islam. Cosa vorrà mai dire? Convertirsi? Continua a leggere »

22 Set 2006 Comunità Ebraiche, Cristianesimo

Educazione ebraica, il laboratorio di Milano

Guido Vitale

Gli uomini, secondo un’antica interpretazione ebraica, sono superiori agli angeli. Gli esseri celesti, infatti, non devono affrontare la responsabilità e la difficoltà di educare i propri figli. Lo ha ricordato, nel corso della serata culminante di una importante due giorni di studi (il primo Seminario regionale per rabbini europei, organizzato dal Rabbinato centrale di Milano, dalla Conference of European Rabbis e dall’organizzazione Arachim), il rabbino capo di Milano Alfonso Arbib. Continua a leggere »

20 Set 2006 Comunità Ebraiche, Torà

Lo strano mondo dei rabbini che odiano lo stato di Israele

Anna Momigliano

Il Riformista – 13 settembre 2006

Rabbini antisionisti, chi sono costoro? Questa è una domanda che si saranno posti in molti, ieri, seguendo la querelle sul «Convegno anti-Israele (nelle parole del Corriere della sera), organizzato a Montecitorio dall’Islamic Anti Defamation League in occasione dell’11 settembre. Tra i relatori, che vantavano tutti un rispettabile pedigree antisionista, spiccava la figura del rabbino Moishe Aryeh Friedman, il quale, oltre ad avere ribadito il distinguo tra giudaismo e Stato d’Israele, stando a quanto riportato dai partecipanti sarebbe stato il più duro nei confronti della «strategia sionista (parole sue), colpevole di avere «trasformato tutto il territorio palestinese in un grande campo di concentramento». Continua a leggere »

14 Set 2006 Israele, Torà

Noi abbiamo perso la guerra

David Grossman

Elegia funebre per il figlio Uri

Mio caro Uri, sono ormai tre giorni che quasi ogni pensiero comincia con «non». Non verrà, non parleremo, non rideremo. Non ci sarà più questo ragazzo dallo sguardo ironico e dallo straordinario senso dell´umorismo. Non ci sarà il giovane uomo dalla saggezza molto più profonda di quella dei suoi anni, dal sorriso caloroso, dall´appetito sano. Non ci sarà quella rara combinazione di determinazione e delicatezza. Non ci saranno il suo buon senso e l´assennatezza del suo cuore. Non ci sarà l´infinita tenerezza di Uri e la tranquillità con cui placava ogni tempesta, non vedremo insieme i Simpsons o Seinfeld, non ascolteremo con te Johnny Cash e non sentiremo il tuo abbraccio forte e rassicurante. Continua a leggere »

11 Set 2006 Israele

Essere sempre di sentinella

Alessandro Schwed

Sere fa, in televisione, un film iniziato. Barbe, riccioli, lo shtetl. Mi succede come ogni volta che vedo la gente danzare in circolo, le mani sulle spalle di quelli accanto; ebrei in una strada stretta; persone con un naso come dico io; certi lungagnoni con gli occhiali che sono a casa. Torno al mio golfo. Ma qui dobbiamo essere in Ucraina e la casa è perduta dall’aprile del 1943. Sto al televisore come se mi apprestassi a gustare il brodo di Pessach della mamma, e mi bevo tutto lo shtetl. Una intera scodella di bonomia ebraica. Guardo tutto per non perdere un appuntamento e mi cresce un languore, o un tremito, e non capisco in quale porta mi sto infilando. Infatti, i cosacchi. A cavallo; tra le vie strette. Ubriachi. A folate. Le sciabole verso un orizzonte che non c’è. La gente dello shtetl scappa, che ti dicevo che non poteva durare, le bancarelle rovesciate, lo sai che quelli tornano sempre, i vecchi acciuffati come i topi dal gatto – e adesso che faremo? – Ognuno si nasconde nei buchi che trova, in anfratti, dietro la spazzatura. La morte ebraica viene a caso. Un collo è agganciato a un balcone con sotto un corpo. I piedi scalciano nell’aria. Fatto: la morte. Eppure prima eri vivo. Vorrei sapere come faccio, adesso che la commedia è un dramma. Continua a leggere »

10 Set 2006 Antisemitismo, Comunità Ebraiche

(E)Mozioni proposte al V° Congresso dell’Unione Comunista Ebraica Italiana

Gabriele Di Segni

Commissione Bilancia

Il Congresso, nell’ambito della più vasta opera di sensibilizzazione e di lotta contro ogni forma di discriminazione, chiede al Consiglio di non limitarsi ad esaminare solo le voci di Bilancia, ma a prestare ascolto anche ai restanti segni zodiacali.

Commissione Coltura

Il quinto Congresso dell’UCEI viste le delusioni e la scarsità di risultati che ogni nuovo anno si incontrano in campo colturale chiede al Consiglio di organizzare dei corsi di formazione di base o di aggiornamento sulle strategie ottimali per far crescere le piantine di Grano e Granturco per Rosh haShanà. Continua a leggere »

5 Lug 2006 Comunità Ebraiche

L’eroe Dreyfus in mostra a Parigi

Alfred Dreyfus diventa un eroe moderno. La Francia ha scoperto che dietro “l’affaire” c’è anche un uomo e lo celebra con tutti i mezzi disponibili – mostra, conferenze, pubblicazioni – ricordando che per lui si è levata la prima volta contro lo Stato la voce degli intellettuali in nome di una causa “giusta”. Il famoso “J’accuse” di Emile Zola sulla prima pagina de “l’Aurore” il 13 gennaio 1898 suonò come un grido di richiamo per gli intellettuali come Anatole France o Marcel Proust che si schierarono a favore del capitano Dreyfus, arrestato e condannato ingiustamente per alto tradimento quattro anni prima. Per 12 anni – tra il primo processo e la riabilitazione – la Francia fu divisa in due. E come la popolazione, anche la chiesa cattolica non si trovò d’accordo. Continua a leggere »

23 Giu 2006 Antisemitismo