Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

Che non ci tocchi mai

Andrea Jarach e Danielle Sussmann Seiteanu rispondono a Riccardo Calimani

Caro Riccardo,

ricevo tramite Morasha la tua lettera aperta al Primo ministro di Israele Ariel Sharon. Permettimi dunque di risponderti nella speranza di rappresentare almeno tanti altri ebrei italiani quanti ne rappresenti tu. Anche la mia famiglia vive in Italia da circa 500 anni anche se non sempre a Milano, dove solo da un secolo gli ebrei risiedono permanentemente, ciononostante quando Sharon ha parlato, e io ero presente a Roma al suo discorso, ho sentito un brivido nella schiena.

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28 Nov 2003 Comunità Ebraiche, Israele

L’intellettuale e il primo ministro

Riccardo Calimani

Signor Primo Ministro,

sono costretto a scriverLe questa lettera aperta a seguito del suo discorso: «Ebrei, tornate a vivere in Israele perché è l’unico posto al mondo dove gli ebrei possono vivere da ebrei». Non sono affatto d’accordo con Lei e con le sue parole che considero anzi una interferenza indebita e lesiva. La mia famiglia vive a Venezia da oltre 5 secoli e non permetto a nessuno, né ad un primo ministro né a qualsiasi altro di decidere per me dove devo andare a vivere. Non solo non sono uno straniero ma non permetto a nessuno sia esso un antisemita o un politico israeliano di decidere dove io debba andare ad abitare.

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27 Nov 2003 Comunità Ebraiche, Israele

I mal di pancia dei sionisti milanesi

1. Franchetti sulla manifestazione del 23 novembre a Milano

In genere non rispondo alle provocazioni e non mi piacciono i personalismi, ma stavolta penso che si debba fare chiarezza su un certo modo di spargere veleni. E’ dunque successo che l’ADI abbia deciso di tenere una manifestazione di solidarietà con Israele. Molte organizzazioni preparano manifestazioni di questo genere da sole e eventualmente invitano gli aderenti ad altre organizzazioni a intervenire all’evento. Contrariamente a quanto afferma David Piazza, la Federazione Sionista è ben lieta che vi sia questo genere di iniziative: la diffusione della coscienza sionista è infatti la grande vittoria dell’idea sionista, e la sua partecipazione non è certo necessaria. Degno di nota è il fatto che parlando della federazione il Piazza la definisca “sionista”, fra virgolette. Infatti è noto che i veri sionisti sono lui e suoi amici messianici e ultra-ortodossi.

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25 Nov 2003 Comunità Ebraiche, Israele

Camera oscura

Alberto Somekh

Ricordo un Bar Mitzwah alcuni Sabati fa nella mia Comunità. Quando entrai nel Bet ha-Kenesset per Shachrit trovai, accanto ai soliti tre o quattro correligionari puntuali, una quindicina di volti nuovi, non meno spaesati nel vedere me di quanto lo fossi io nel vedere loro. Nell’imminenza del primo Qaddish mi arrestai e mi guardai intorno imbarazzato, alla ricerca improbabile di Minyàn. Dovette accorgersi della situazione il padre del festeggiato, che si affrettò a porgere un Tallit a due dei suoi invitati, familiari giunti da Israele, per renderli facilmente distinguibili da tutti gli altri, che evidentemente ebrei non erano. Continua a leggere »

24 Nov 2003 Comunità Ebraiche, Torà

Wiesel: il papa condanni i terroristi, non faccia politica

La presa di posizione del Papa sulla controversa barriera che divide israeliani e palestinesi coglie di sorpresa il premio Nobel per la pace Elie Wiesel, sopravvissuto ad Auschwitz e massimo portavoce degli ebrei della diaspora. «Dal leader spirituale di una delle più grandi e importanti religioni al mondo m’aspettavo qualcosa di ben diverso – spiega al Corriere Wiesel – ovvero una dichiarazione che condannasse il terrore e l’assassinio di innocenti, senza mischiarli a considerazioni politiche e soprattutto senza paragonarli a un’opera di pura autodifesa. Politicizzare così il terrorismo è sbagliato: gli autori della strage ad Istanbul non hanno ammazzato a causa del muro, ma perché odiano gli ebrei. Questo il Papa avrebbe dovuto capire e condannare». Continua a leggere »

19 Nov 2003 Israele

Il ribaltino

La comunità ebraica di Milano e la manifestazione pro-Israele

David Piazza

In molti si aspettavano, o speravano, che il consiglio straordinario della Comunità ebraica di Milano ieri sera, 18 novembre, avrebbe ribaltato il risultato della giunta di appena una settimana prima, quando si era deciso che la Comunità non avrebbe organizzato una manifestazione a sostegno di Israele, suggerita dall’associazione Adi (Amici d’Israele), in concomitanza con una analoga organizzata a Roma. Continua a leggere »

19 Nov 2003 Comunità Ebraiche, Israele

Eravamo riuniti per la festa dei nostri ragazzi

Dino Martirano

«Alla sinagoga di Neve Shalom, celebravamo il Bar Mitzvah. Ci è crollato tutto addosso»

Davanti a Neve Shalom, a due passi dalla torre genovese di Galata, ora c’è una buca nera alta almeno due metri nella quale è sprofondato Nedim Mizraki. Alle 9.30, la Tofas 131 imbottita di esplosivo il ragazzo se l’è trovata davanti agli occhi: Nedim, 19 anni, studente di architettura, è uno degli addetti alla sicurezza della comunità ebraica che ieri mattina sostava sulla porta della sinagoga per controllare chi entrava alla cerimonia di Bar Mitzvah. La fiammata lo ha investito in pieno, sulle gambe. E ora rischia di perderne una anche se i chirurghi dell’Alman Hastanesi hanno lottato per una giornata intera in sala operatoria. Continua a leggere »

16 Nov 2003 Antisemitismo, Israele