Cristianesimo | Kolòt-Voci

Categoria: Cristianesimo

Il rapporto tra Stato e religioni

Scialom Bahbout

Vorrei iniziare col denunciare una situazione generale. Le religioni monoteistiche, in quanto ritengono di essere portatrici di verità assolute, sono normalmente e naturalmente portate alla sopraffazione, all’eliminazione dell’altro, in quanto viene ritenuto portatore di idee e comportamenti diversi: l’altro quindi o si converte oppure non deve esistere. Questa è cronaca che appartiene alla storia umana per molti secoli. Le religioni monoteistiche contengono in sé un elemento di intolleranza che è difficile da eliminare, una sorta di peccato originale alla base delle singole religioni. Continua a leggere »

La passione della Chiesa di Roma

L’avallo al film non è che l’ultimo passo di una Chiesa antisemita per necessità

Alma Cocco

Dovremmo esser grati anche a Carmine Monaco, oltre ai molti altri che hanno apportato notizie e contributi intorno all’operazione commercial/politica organizzata dagli antisemiti col film di Mel Gibson. Però il nocciolo della questione non è il film in se stesso, ma il fatto che esso ha avuto l’autorevole avvallo del Vaticano. Forse non ci sarebbe neppure stato alcun film se la Chiesa di Roma non avesse dato il suo preventivo assenso all’intera operazione. Continua a leggere »

“La Passione” di chi crede all’amicizia tra diverse comunità di fede

Carmine Monaco

Questi sono tempi difficili in cui, per ammissione delle stesse istituzioni (non soltanto religiose ma anche governative, come dimostrano i ripetuti inviti in tal senso da parte del Ministro degli Interni Giuseppe Pisanu), è più che mai necessario un dialogo tra le diverse comunità di fede, in particolare tra le religioni che affermano di riconoscersi in Abramo. Credo però, per una serie di ragioni, che sia più che mai l’amicizia ebraico-cristiana a rivestire una fondamentale importanza, in un momento storico in cui i rapporti tra ebrei e mussulmani sembrano toccare il punto più basso della loro storia e il mostro dell’antisemitismo torna a farsi sentire pressoché ovunque nel mondo. Da qualche anno a questa parte sembra quasi che, per le dinamiche geopolitiche connesse alla gestione delle riserve energetiche mondiali, più che per il conflitto arabo-israeliano, si sia scoperchiato un novello vaso di Pandora, i cui venefici effluvi hanno abbassato enormemente la “soglia di intolleranza” verso tale ripugnante fenomeno. Continua a leggere »

Sul mito del deicidio

Marco Ottolenghi

La passione e la morte di Gesù sono tra gli elementi fondamentali della religione cristiana. Purtroppo, accanto alla fede, si è sviluppato nella storia del cristianesimo il mito del deicidio a danno del popolo ebraico, che ha causato una sequenza atroce di morte e distruzione. Quasi tutti i Padri della Chiesa contribuirono a rafforzare l’accusa del “popolo deicida” ed indussero i cristiani, con invettive feroci ed oltraggi, al disprezzo e all’odio verso il popolo ebraico, che a loro dire, un tempo prediletto da Dio, era poi diventato il popolo di Satana. Ad esempio, S. Giovanni Crisostomo scrisse che “Dio ha abbandonato gli ebrei: essi non hanno riconosciuto il Padre, hanno crocifisso il Figlio (…), la loro sinagoga ormai è la sede dei demoni e dell’idolatria”. Continua a leggere »

New York Jesus Splatter

L’anteprima organizzata dal prete.

William Beccaro

Anteprima speciale per le chiese di New York e dintorni di La passione di Cristo, l’ultimo film di Mel Gibson. Per i fedeli più assidui tra i banchi delle parrocchie, per soli undici dollari, il film era visibile con ben Due giorni di anticipo rispetto all’uscita nelle sale statunitensi del 25 febbraio. I biglietti per l’anteprima del 23 sono andati a ruba, ma grazie A un prete italoamericano di Long Island sono riuscito ad accaparrarmene uno. Continua a leggere »

Kill Jesus di Mel Taliban Gibson (in Tarantino)

Christian Rocca

IL FOGLIO, 25 febbraio 2004

New York. Immaginate due ore di pulp fiction applicate alla passione di Cristo, con torture, scudisciate, martellate, frustate, chiodi infilzati, braccia spezzate, sputi, pugni, calci, sangue, sangue, tanto sangue. Immaginate un Vangelo secondo il Marchese de Sade girato con la consulenza di Quentin Tarantino e troverete Kill Jesus ovvero “The Passion of the Christ”, il film di Mel Gibson che negli Stati Uniti esce domani, mercoledì delle ceneri, ma che ieri il Foglio ha visto in anteprima in una sala privata di Manhattan. Continua a leggere »

Intolleranza «…Iuxta crucem lacrimosa»

Ariel Levi di Gualdo si fa portavoce dell’ “ebraismo istituzionale” contro i “gruppuscoli”

Non occorre essere cristiani, per provare umanità dinanzi al Cristo affisso ad un orribile patibolo romano. Davanti a quell’immagine tornano in mentre le parole affidate da Giovanni Battista Pergolesi a soprano e contralto: «Stabat mater dolorosa iuxta crucem lacrimosa dum pendebat filius» (stava la madre dolorosa sotto la croce lacrimosa dove pendeva il figlio). Da alcune settimane è esplosa la polemica sul film di Mel Gibson: The Passion. In giro per la rete telematica si sono moltiplicati articoli di gruppetti ebraici, che nell’ipotesi migliore rappresentano se stessi, non certo l’Ebraismo istituzionale. Nel mondo ebraico esiste una piccola percentuale di soggetti che sfruttano l’Ebraismo per far deflagrare i loro disturbi interiori, miscelando la politica alla psicopatologia della vita quotidiana. Diversi di questi articoli colpiscono per il loro odio anti-cristiano. Forse è il caso di chiarire che l’antisemitismo e l’anticlericalismo, pur essendo patologie sociali molto diverse, sono mosse dallo stesso genus: l’uomo malato d’odio verso l’altro. Continua a leggere »