Cristianesimo | Kolòt-Voci

Categoria: Cristianesimo

L’avversione dei cattolici alla nascita d’Israele

Un nuovo libro chiarisce una pagina poco nota della Storia

Questo  studio  ricostruisce  l’atteggiamento  del  mondo  cattolico  italiano  di  fronte  alla prospettiva, prima, e alla realtà, poi, della nascita di un indipendente Stato ebraico in Palestina, all’indomani della seconda guerra mondiale. Come è noto ed è stato messo in luce da innumerevoli studi (Minerbi, Ferrari, Pieraccini) il cattolicesimo internazionale e la Santa Sede osservarono a lungo  con  viva  preoccupazione  lo  sviluppo  e  l’affermazione  del  movimento  sionista.

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L’assessore alla Teshuvà

Raffaele Levi z.l.

A una settimana dalla scomparsa di Raffaele Levi, z.l., riportiamo una sintesi di quanto da lui scritto nella Prefazione e nelle Considerazioni finali alle Hilkhot Hateshuva (Norme sulla Teshuvà) di Mosè Maimonide, DAC, Roma 5743-1983, ripubblicate dalla Giuntina nel 2004 con il titolo Ritorno a Dio. Norme sulla Teshuvą. La traduzione fu fatta subito dopo l’attentato alla Sinagoga di Roma del 9 ottobre 1982 dove morì il piccolo Stefano Gaj Taché.

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Boteach apre la campagna per il posto di Sacks

Un libro controcorrente, scritto da Rav Shmuley Boteach, racconta un Messia patriota e molto devoto alla legge mosaica. E sui giornali di Gerusalemme scoppia la polemica

Vittorio Dan Segre

Nel 1954 ebbi occasione di intervistare l’ambasciatore, accademico di Francia, Paul Claudel. Alla fine dell’incontro sapendo che venivo da Israele mi disse: «Ora che gli ebrei hanno uno stato daranno la cittadinanza a Gesù mettendo fine alla sua situazione di “apolide” tanto per gli ebrei che per i cristiani».

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Universi diversi

Molte reazioni dei lettori di Kolot al commento iniziale alla notizia (clicca qui) della stampa di manuali di catechismo in ebraico. Sotto una replica alle repliche.

Credo che la prefazione di KOLOT all’articolo di Marco Tosatti sia sbagliato. Come scrive Marco Tosatti, il catechismo in ebraico è designato per “i bambini dei cristiani che vivono in Israele” che vanno alla scuola pubblica e parlano ebraico. Non credo che ci siano intenzioni da parte del padre Pizzaballa o padre David Neuhaus di cercare di convertire i bambini ebrei. Credo sarebbe meglio essere cauti e cercare ulteriore informazione prima di proclamare che ci sia un “Ritorno al medioevo”. Continua a leggere »

Come la Chiesa cattolica continua a evangelizzare gli ebrei. In Israele

A parole la Chiesa cattolica è contraria ai tentativi di conversione nei confronti degli ebrei, ma nei fatti stampa in Israele testi in ebraico. Ritorno al medioevo.

Marco Tosatti

Il primo di tre libri di un catechismo cattolico in ebraico è stato pubblicato a Gerusalemme per aiutare l’insegnamento ai bambini dei cristiani che vivono e lavorano in Israele. “Questi libri sono necessari per i bambini che parlano ebraico, nati nel Paese, così che possano avere accesso in ebraico agli insegnamenti che spiegano che cosa siano la nostra fede e la nostra pratica religiosa di cattolici” ha detto padre David Neuhaus, sj, vicario del Patriarca latino di Gerusalemme. I tre libri si intitolano: “Conosci la Chiesa”, “Conosci Cristo”, e “Conosci le Feste”.

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Gli “ebrei del Papa” di Cavaillon

Gli “ebrei contadini” d’Avignone e del Contado Venassino

Alan David Baumann

Avignone ed il Contado Venassino erano sudditi dello Stato Pontificio, visto che alcuni dei suoi nobili padroni si fregiavano di avere dei possedimenti in Terra Santa ed Italia, nonché alcune parentele con i Papi di Roma. Furono poi nove i “Papi di Avignone”: da Clemente V nel 1305, a Benedetto XIII (deposto nel 1409, nuovamente nel 1417 e che morì senza essersi rassegnato al potere della centralità ecclesiastica di Roma).

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Granada 1492, ebrei in pericolo

Libri: Adriano Prosperi, Il seme dell’intolleranza. Ebrei, eretici, selvaggi: Granada 1492. Laterza 2011

Massimo Firpo

Una consolidata periodizzazione pone l’inizio dell’età moderna nel 1492, l’anno della scoperta dell’America, della morte di Lorenzo il Magnifico, con cui si aprì una lunga stagione di guerre, e dell’elezione di papa Alessandro VI Borgia, che vide la Chiesa toccare il fondo della sua credibilità religiosa.

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