Conversioni | Kolòt-Voci

Categoria: Conversioni

Pitigrilli, l’ebreo battezzato che diventò spia dei fascisti

Il brillante scrittore che fu assoldato dall’Ovra e concluse la sua carriera al Messaggero di S. Antonio

Alberto Rosselli

PitigrilliA poco più di trent’anni dalla sua scomparsa, la figura di Pitigrilli, al secolo Dino Segre, rimane ancora sepolta nel vasto e ben curato cimitero del pregiudizio, salvo alcune meritorie e coraggiose opere di rivalutazione (vedi gli scritti e le memorie di don Sergio Andreoli, Elio D’Aurora e il saggio introduttivo di Umberto Eco a compendio de L’esperimento di Pott, Sonzogno, Milano, 1976). Pitigrilli nacque a Torino il 5 maggio 1893 da famiglia borghese. Suo padre, David Segre, era un ebreo, ex ufficiale dell’esercito, mentre sua madre, Lucia Ellena, discendeva da un’antica famiglia di contadini cattolici.

All’insaputa del padre, Dino fu battezzato nel 1897 dalla mamma. Lo pseudonimo Pitigrilli, trae le sue origini da un fatto. Appena ventenne, Dino chiese alla madre a quale animale appartenesse la pelliccia del cappotto che stava indossando, ed ella rispose: «E’ di petit gris, di piccolo scoiattolo”. Di qui l’italianizzazione di petit gris, cioè Pitigrilli.

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Gli ebrei d’America stanno morendo di laicità

Un rapporto choc (Con molte riserve NdR)

Giulio Meotti

AmericanJewsAlan Dershowitz, il giurista ebreo di Harvard, il principe del foro, lo strenuo difensore dei diritti civili, aveva intitolato un suo libro “The Vanishing American Jew”. L’ebreo americano in via di estinzione. Un libro nato da una ferita tutta personale, il matrimonio del figlio dell’avvocato con una ragazza cattolica e il disagio di pensare che i propri nipoti non sarebbero più stati ebrei, almeno secondo la legge ebraica. Adesso un rapporto del prestigioso Pew Forum americano getta una luce sinistra sul futuro della grande diaspora americana.

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Io ebrea lui arabo: il nostro è un amore impossibile

Il Corriere della Sera riscopre la favoletta del “Al cuore non si comanda”…

Irene Soave

«Ma non si innamorano mai tra loro?» Me lo ha chiesto un’amica mesi fa quando le ho detto che sarei partita per Gerusalemme: lo stato di Israele riconosce solo matrimoni all’interno di una delle 12 comunità religiose (comunità ebraica, musulmana, drusa, nove comunità cristiane); accedere all’istituto delle unioni civili è molto arduo e sposarsi tra religioni diverse è, di fatto, proibito. E non solo: esistono associazioni ultraortodosse (la più battagliera si chiama Yad Le’Achim,https://twitter.com/YadLachim) che periodicamente lanciano campagne per «salvare» le ragazze ebree «sedotte» da uomini arabi, dissuadendole dal proseguire la loro storia.

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Prima si bruciava il Talmud, poi l’eretico

Letture per il 9 di av … Affinché sappiano le vostre generazioni… (Levitico 19, 42)

Jehudà Nello Pavoncello (z”l)

Il 9 settembre 1953 si compivano quattro secoli dal giorno in cui venne dato alle fiamme il Talmud pubblicamente in Piazza Campo di Fiori a Roma, dove alcuni anni dopo verrà arso vivo il marrano Josef Saralvo e dove dopo più di mezzo secolo subirà la stessa sorte il pensatore e filosofo Giordano Bruno (v. «dai Canti d’Israele in Italia» a cura di Sh. Bernstein, Gerusalemme 1939 (in ebraico), pp. 47-53). In Italia quella data passò pressoché inosservata, né i giornali e le Riviste allora esistenti ne fecero parola. Non così avvenne in Erez Israel, dove la nefasta data non passò sotto silenzio. In quell’anno, infatti, lo studioso e bibliografico A. Ja’ari, dava alle stampe un volumetto, in lingua ebraica, dal titolo: «Il rogo del Talmud in Italia nel compiersi 400 anni dall’accaduto», nel quale raccoglieva tutto il materiale storico, liturgico e letterario sull’argomento. Questo volumetto mi è stato di guida e di grande aiuto nella compilazione del presente articolo, che altra pretesa non vuole che portare a conoscenza di un pubblico ignaro della lingua ebraica e che non ha la fortuna di leggere i testi nella sua forma originale, i fatti e l’accaduto.

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No Rav

L’analisi della redazione del mensile torinese Hakeillah sul post Birnbaum, il rabbino che lascia una Comunità ancora divisa. Anche dopo le conversioni.

In questi ultimi mesi abbiamo avuto molte occasioni di riflettere sul ruolo e sulle funzioni dei leader spirituali: abbiamo assistito alla novità storica delle dimissioni di un papa; assisteremo tra poco alla scelta dei nuovi Rabbini Capi di Israele, uno dei quali forse per la prima volta nella storia dello Stato non sarà charedì ma modern orthodox; in Italia, in seguito a una lettera dal rabbinato israeliano forse un po’ improvvisata, abbiamo assistito a discussioni e polemiche, anche aspre, su quanti e quali dei nostri tribunali rabbinici possano essere internazionalmente riconosciuti. Tra l’altro, su questo numero di Ha Keillah ospitiamo un’intervista all’Imam Izziddin Ilzir, presidente dell’UCOII, che ci permette di gettare uno sguardo anche sulla realtà da noi forse poco conosciuta dell’Islam in Italia.

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L’intuito del ricercatore per hobby

“Frugavo in quelle carte dimenticate”. Il volontario Giancarlo Spizzichino, 76 anni, ingegnere chimico in pensione e appassionato di storia. È stato lui a scoprire la storia del Ghettarello. I faldoni con le mappe erano rimasti chiusi dal 1929

Gabriele Isman

Giancarlo Spizzichino

Mille faldoni e altrettanti registri, in larga misura ancora da scoprire. “Qui c’è davvero tanto da fare” dice Claudio Procaccia, direttore del Dipartimento Cultura della comunità ebraica romana. Nelle stanze accanto alla sinagoga, lavorano l’archivista responsabile Silvia Haia Antonucci e il volontario Giancarlo Spizzichino, 76 anni, ingegnere chimico in pensione e appassionato di storia. È stato lui a scoprire la storia del Ghettarello, ma si schermisce quando qualcuno gli parla di “scoperta straordinaria”.

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Raiz: Mai di Shabbat. Prendersi il tempo è una rivoluzione

Ruth Migliara

Gli Almamegretta sono un gruppo musicale napoletano formatosi nel 1988. La loro musica è una contaminazione di reggae, canzoni napoletane e nenie arabe. Ma non solo è solo il loro sound ad avere colpito il pubblico di Sanremo 2013. Gli Almamegretta si sono rifiutati di cantare dal vivo venerdì sera e hanno registrato invece la loro esibizione. Qual è il motivo? Gennaro Della Volpe, in arte Raiz, la voce del gruppo, si è convertito alla religione ebraica. È per l’appunto in osservanza dello shabbat, che il leader degli Almanegretta ha deciso di non esibirsi. Una scelta controcorrente che ha sorpreso e spiazzato un po’ tutti e che poteva addirittura causare l’esclusione da Sanremo del gruppo.

Abbiamo chiesto dunque proprio a  Raiz cause e conseguenze di una presa di posizione così coraggiosa, con un’intervista in esclusiva per il Bollettino della Comunità Ebraica di Milano.

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