Comunità Ebraiche | Kolòt-Voci

Categoria: Comunità Ebraiche

1944. La storia di un ragazzo ebreo, Chaim, che di nascosto frequenta una scuola italiana

Il film della scuola media Balletti miglior lavoro della scuola italiana al “CortoDino” 

Matteo Castagnoli

Ancora una volta i ragazzi della scuola media Andrea Balletti di Quattro Castella, capitanati dal professor Saverio Settembrino, incassano successi e vedono riconosciuta la qualità dei loro cortometraggi che ormai producono ininterrottamente da sei anni. Qualche giorno fa, infatti – dopo il grande successo del precedente film “Global W”, vincitore tra gli altri dell’International Meet Film Festival e del premio Luca de Nigris organizzato dalla cineteca di Bologna – è toccato a “Il Nascondiglio – The Hiding Place”, passato alle selezioni ufficiali del Reggio Film Festival per l’Emilia Romagna e poi dichiarato miglior corto scuola italiano al “CortoDino Film Festival Dino De Laurentis”. «Un bel regalo di Natale per i nostri ragazzi e la nostra scuola. Grazie a Matteo Macaluso (il regista, ndr) e a tutti coloro che hanno sempre creduto nei nostri progetti» commenta il Settembrino con un post Facebook.

Continua a leggere »

Ariel è il figlio del rabbino che ama la pace scrivendo poesie

Francesca Brandes

È un piccolo grande libro, questo Talelei razon di Ariel Viterbo, uscito per i tipi di CLEUP (2020). Piccolo nel formato, peraltro elegante, con un bel disegno in copertina di Stefania Roncolato. Grande per le realtà che svela a chi voglia avventurarsi nella lettura. Condivide il destino di molta editoria, in quest’anno faticoso: testi di valore, editi con cura, ma non presentati al pubblico come si deve, poco diffusi e recensiti. Occorre rimediare, perché le liriche di questo autore eterodosso lo meritano sicuramente.

Talelei razon e versi sinceri

Sono versi sinceri, quelli di Ariel Viterbo, per nulla costruiti ad arte; testi che affrontano tematiche basilari: il rapporto con la fede, il rapporto con se stessi e il tempo che passa. L’amore, le radici. Il tutto in un continuo rimando ai Testi Sacri della tradizione ebraica, fina dal titolo, quel Talelei razon che significa – in senso benaugurale – “rugiade propizie”. L’espressione si trova nel testo di una delle benedizioni che compongono l’Amidà, la parte centrale delle tre preghiere quotidiane dell’ebraismo: è la benedizione degli anni.

L’autore, di strada, ne ha fatta tanta: nato nel 1965 a Padova, figlio di una delle figure più carismatiche e care agli ebrei italiani, rav Achille Viterbo, si è trasferito in Israele a vent’anni. Pur mantenendo stretti contatti con la cultura d’origine, scrivendo soprattutto e parlando nella sua lingua madre, ha conosciuto tutte le contraddizioni della società israeliana: la guerra, le difficoltà di una vicinanza pacifica, l’importanza di un pensiero libero.

Continua a leggere »

Nicolas Massu: “Ho sempre voluto lasciare il segno nel tennis”

“I miei nonni materni sono sopravvissuti all’Olocausto. Si trovavano ad Auschwitz”

Giacomo Cortopassi

Il cileno Nicolas Massu, classe 1979, è famoso soprattutto per essere l’unico giocatore nella storia del nostro sport capace di aggiudicarsi la medaglia d’oro olimpica in singolare e in doppio all’interno della stessa edizione delle Olimpiadi: si tratta dei Giochi di Atene 2004, vittorioso rispettivamente su Mardy Fish e sulla coppia tedesca composta da Nicolas Kiefer e Rainer Schuttler. “Il tennis è uno sport individuale, mentalmente sei solo”, ha detto Massu in un’intervista per l’ITF. “Mi sono allenato nelle accademie sin dalla tenera età, per questo i miei genitori mi hanno insegnato come affrontare lo stress.

Non a caso ho un carattere così competitivo e lotto sempre fino alla fine. Per i sudamericani è molto difficile: non abbiamo tanti tornei, dobbiamo viaggiare sin da quando siamo giovanissimi. Tuttavia, ho sempre cercato di rimanere positivo ed essere più forte del mio rivale.

Continua a leggere »

Dureghello e Di Segni tra le 110 donne del 2020 del Corriere della Sera

Donato Moscati

Sono le 110 donne che si sono distinte nel corso di questo difficile 2020 nel ritratto fatto dal Corriere della sera. Dalla cancelliera Angela Merkel a Barbra Streisand, dalla direttrice dell’Istat Linda Laura Sabbadini a Ursula Von Der Leyen ma anche molte protagoniste della lotta al Covid come l’infermiera simbolo Alessia Bonari o le virologhe Ilaria Capua e Antonella Viola.

Tra le 110 donne che hanno segnato questo 2020 menzioni anche per la Presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello e per la Presidente dell’Unione delle comunità ebraiche Noemi Di Segni.

Per il Corriere la Presidente CER  “Rappresenta la complessa Comunità ebraica romana, la più antica della Diaspora, con grande tempra, combattendo ogni tendenza all’isolamento e aprendo continue porte al dialogo soprattutto con il mondo cattolico per superare le ferite storiche. Ricordando il rastrellamento nazista degli ebrei romani nell’Antico Ghetto del 16 ottobre 1943, quest’anno si è rivolta alle future generazioni: «Purtroppo il germe dell’odio e il seme del male sono infusi nell’animo umano. La capacità però di controllare queste forze, è ciò che dobbiamo insegnare e trasmettere. Ho molta fiducia nei ragazzi. Certo è che le difficoltà di oggi sono uno strumento di diffusione di odio e divisione. Dobbiamo quindi presidiare con maggiore forza». Per combattere l’antisemitismo ha indicato nella scuola e nei social i luoghi contemporanei dove tutelare una Memoria che eviti di ripetere le tragedie del passato. Il suo è un occhio consapevole della contemporaneità e della sua complessità. Ha eccellenti rapporti con tutte le istituzioni romane”.

Continua a leggere »

Giuda e Giuseppe di fronte alla storia

Scialom Bahbout – Parashà di Vaygàsh

I salmi consentono letture e interpretazioni diverse che sembrano contrastanti o addirittura prive di fondamento. L’idea di fondo è che, nonostante essa sia costituita da tanti libri, in un certo senso la Bibbia è un libro unico con un’ispirazione unitaria.  Non è un caso che i salmi siano stati divisi in 5 libri ed ecco perché vengono spesso collegati a passi o episodi della Torà. Non ci deve meravigliare quindi la lettura che fanno i Maestri del il Salmo 48, dedicato a Gerusalemme.

Salmo 48.
1)     Canto, salmo dei figli di Qòrach
2)     L’Eterno è grande e molto celebrato nella città del nostro Dio, nel suo sacro monte
3)     Bella altura, gioia di tutta la terra è la montagna di Sion, all’estremo settentrione, città del grande Re.
4)     Dio nei suoi palazzi è noto quale fortezza
5)     Poiché ecco i re si sono radunati, sono passati (‘averù) insieme,
6)     Hanno veduto e sono rimasti stupiti, si sono impressionati e sono fuggiti a precipizio.
7)     Là li ha colti lo spavento, la doglia come a una partoriente.

Continua a leggere »

La carne artificiale è già in vendita regolare in Israele

Gwynne Dyer

“Stiamo chiudendo per sempre l’era dei combustibili fossili”, ha dichiarato all’inizio di novembre Dan Jørgensen, il ministro dell’ambiente danese. Si riferiva al fatto che il principale produttore di petrolio e gas dell’Unione europea stava ufficialmente uscendo dal settore petrolchimico dopo ottant’anni. Rimane ancora petrolio nei fondali del mare del Nord, al largo della costa occidentale della Danimarca, ma il governo ha appena cancellato una gara d’appalto con cui avrebbe assegnato licenze per lo sfruttamento di petrolio e gas. Non ci saranno altre attività esplorative, e non sarà costruita nessuna nuova piattaforma. 

Non è una notizia straordinaria come sembra, visto che i tre principali produttori di gas e petrolio d’Europa – Russia, Norvegia e Regno Unito – sono ancora attivi in questo settore. Ma adesso anche Oslo e Londra stanno discutendo dell’opportunità di lasciare per sempre sotto terra una parte del loro gas e petrolio. Sarebbe un passo nella giusta direzione. 

Continua a leggere »

Il Marocco include la cultura ebraica nei programmi scolastici

Ancor prima di normalizzare le sue relazioni diplomatiche con Israele, il Marocco ha avviato una riforma scolastica definita da alcuni uno “tsunami”: la storia e la cultura della comunità ebraica verrà presto insegnata agli studenti di questo Paese dove l’Islam è religione di Stato. Secondo il ministero della Pubblica Istruzione marocchino, le prime lezioni, in arabo, saranno date nel prossimo trimestre dell’ultimo anno di scuola primaria, dove l’età degli alunni è di circa 11 anni. “Questa introduzione è la prima nel mondo arabo. Ha l’effetto di uno tsunami”, ha detto Serge Berdugo, segretario generale del Consiglio della comunità ebraica nel Regno. Presente nell’architettura, nella musica, nella cucina, l ‘”affluente ebraico” della cultura marocchina ora appare nei nuovi libri di testo di educazione sociale primaria, in un capitolo dedicato al sultano Sidi Mohammed Ben Abdellah, noto come Mohammed III (Diciottesimo secolo). Questo sultano alawita aveva scelto il porto di Mogador e la sua fortezza costruita dai coloni portoghesi per fondare la città di Essaouira (sud), un centro diplomatico e commerciale che divenne sotto la sua guida l’unica città nella terra dell’Islam con una popolazione maggioritaria ebraica, con un massimo di 37 sinagoghe.

Continua a leggere »