Comunità Ebraiche | Kolòt-Voci

Categoria: Comunità Ebraiche

Etica e politica

Alberto Moshe Somekh

Per una “piattaforma” dell’Ebraismo Italiano

Leggo su Kolòt l’intervento dell’Avv. Guido Fubini di Torino. E’ una replica importante, tutt’altro che dettata dall’occasione, “degna di colui che l’ha pronunciata” (come si dice da noi), persona che del resto stimo molto da anni, in tutta sincerità. Egli capisce che gli spunti satirici servono non a dividere, bensì ad unire. Mi spiegherò meglio. Ho in casa il libro del Rabb. Gilles Bernheim di Parigi “Un Rabbin dans la citè”, l’ho letto, l’ho meditato, e ha ragione Fubini quando intuisce (perché non mi risulta averne mai parlato con lui finora) che l’ho apprezzato. Uomo di grande cultura rabbinica e scientifica, il Rabbino Bernheim si trova a presiedere la Consulta di Bioetica del Concistoro Rabbinico di Francia. Egli rappresenta una corrente oggi “minoritaria” del Rabbinato (ortodosso) del suo paese, che peraltro in passato ha annoverato l’allora Gran Rabbino Renè Samuel Sirat. Continua a leggere »

Ebrei della legge, ebrei del sentimento, anche a Trieste

Dal giornalino della comunità ebraica (Iarchon) la solita questione della berakhà “mista” di Kippur vietata dai rabbini “intransigenti”. Il rabbino risponde ma gli spiriti liberi non demordono e fanno l’occhiolino ai riformati.

Cari amici, è il secondo giorno di Rosh a Shanà, sono le ore 10 circa, non dovrei essere al computer a scrivere queste righe; questa mattina mi sono svegliato per andare al tempio ma non me la sono sentita. Non so cosa verrà fuori da questa mia lettera, conoscendo la nostra Comunità temo che ci saranno alcune persone che mi toglieranno il saluto ed altre che forse prenderanno le mie difese ma una cosa è sicura, il piccolo sasso che lancio farà molti cerchi ma se nessuno comincia……. a che serve lamentarsi? La mia speranza è che nessuno si senta offeso e che venga capito lo spirito fraterno e costruttivo con il quale mi accingo a scrivere. Sono una persona che di Halacha sa ben poco; fin da piccolo mi è però sempre stata insegnato che l’Ebraismo sublima il concetto di famiglia, di amore tra i coniugi, di amore incondizionato verso i figli. Io, come tutti sanno non ho figli e sono quindi la persona meno indicata a parlare ma non posso stare zitto. Continua a leggere »

L’illusione dello Stato laico neutrale – L’esempio Usa

Donato Grosser

Nella sua lettera sulla “Questione Buttiglione” Giorgio Gomel cita Amos Luzzatto che in un’intervista al Corriere aveva affermato che “la morale religiosa non può essere a fondamento del diritto pubblico”.

L’affermazione che la morale religiosa non può essere fondamento del diritto pubblico lascia aperta la questione di quale debba essere il fondamento del diritto pubblico. L’autore della lettera si limita a scrivere che lo stato laico deve mantenere un neutrale rispetto delle diversità religiose. Se è vero che lo Stato può essere neutrale nel senso di non favorire questa o quell’altra religione, il concetto che uno Stato laico sia neutrale è un’illusione. Continua a leggere »

Crisi rabbinica a Quarto Oggiaro

Valeriana Angius*

da Nuovi orizzonti della fede, Novembre 2004, per gentile concessione

“E’ stato difficile liberarsene, ma ora siamo più sereni e guardiamo con ottimismo il futuro” così commenta uno dei dirigenti comunitari –che vuole rimanere anonimo- la tormentata vicenda che ha portato al precoce licenziamento della rabbina e ha aperto una crisi al buio. Finisce così il suo mandato rabbinico nella vivace e litigiosa comunità ebraica di Quarto Oggiaro la cinquantenne Addolorata Pacelli. Donna di aspetto minuto, ma di spiccata personalità, non priva di civetterie femminili a stento tollerate dalla sua compagna (“trovo di pessimo gusto l’accostamento di colori sgargianti nella sua Kippà- il tradizionale copricapo- ad uncinetto” , così sembra avesse commentato imbarazzata in occasione di una manifestazione pubblica; “e poi, quel fiocco rosa sul lulav –il ramo di palma della festa delle Capanne- ce n’era proprio bisogno?”). Continua a leggere »

Quello che dobbiamo al Risorgimento

Guido Fubini

Per chi non l’avesse capito, sono Guido Fubini, il “simpatico, arzillo narratore di barzellette” di cui parla Rav Somekh in “Marasha” del 14 novembre, senza tuttavia nominarmi esplicitamente per rispetto (della legge sulla privacy). Rav Somekh infatti mi ha fatto l’onore di partecipare alla magnifica festa che gli amici del Gruppo di studi ebraici di Torino hanno organizzato per i miei ottanta anni.

Devo però fare alcune puntualizzazioni perché il commento che il nostro Rabbino Capo ha fatto di tale serata contiene alcune imprecisioni. Continua a leggere »

Scusi dov’è il West?

La nostra comunità, Modena, è una delle più piccole in Italia, pochi ebrei, una sinagoga, un consiglio e tanti problemi.

Eppure anche una comunità piccola come la nostra diventa appetibile agli occhi della “congregazione” riformata milanese Lev Chadash. Hanno chiamato in comunità e hanno offerto un incontro con il loro nuovo capo spirituale: una “rabbina” (faccio ancora difficoltà a digerire il termine). I nostri responsabili comunitari hanno purtroppo abboccato all’amo e hanno risposto positivamente, con uno spirito di “abbiamo provato tutto, proviamo anche questo”. La cosa è però molto più grave. Temo che il riconosciuto senso di ospitalità della comunità modenese venga frainteso e usato per trovare nuovo terreno dove attecchire con ideologie estranee. Continua a leggere »

Yom huledet sameach – Buon compleanno

Alberto Somekh

Qualche sera fa ho avuto l’onore di presenziare, nel Centro Sociale della ns. Comunità, alla festa per gli 80 anni di un nostro illustre correligionario. Per motivi legali di privacy, non posso rivelarne il nome. Di lui dirò soltanto che è un simpatico, arzillo narratore di barzellette, che ha una moglie molto affabile ed attiva (una vera signora) e che è considerato da molti uno dei padri dell’Ebraismo Italiano del dopoguerra, avendo avuto magna pars, per esempio, nell’articolazione dello Statuto. Ma soprattutto, come in quella festa è stato presentato da chi, a nome di tutti, gli porgeva gli auguri, “un difensore della diversità nell’Ebraismo e fuori”. I lettori capiranno che oltre non mi posso spingere… Continua a leggere »