Comunità Ebraiche | Kolòt-Voci

Categoria: Comunità Ebraiche

Ebrei, troppo potenti per il 30% dei cittadini europei

Il 29% ammette: opinioni condizionate da politica di Israele. Ricerca Anti-Defamation League condotta in 12 paesi sugli atteggiamenti antisemiti

Roma, 10 lu. (Ign) – Gli Ebrei hanno troppo potere nel mondo economico e parlano ancora troppo della Shoà. Metà degli Ungheresi e dei Polacchi la pensa così. Cinque italiani su dieci, invece, sono convinti che gli Ebrei abbiano un atteggiamento di maggiore lealtà verso Israele che nei confronti dell’Italia. Sono questi alcuni dei risultati emersi da un sondaggio condotto tra aprile e maggio di quest’anno dall’Anti-Defamation League (Adl) in 12 Paesi europei (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Germania, Olanda, Spagna, Svizzera, Gran Bretagna, Ungheria e Polonia). Seimila in totale gli intervistati (500 per Paese), ai quali è stato chiesto di esprimere un parere su una serie di affermazioni in parte corrispondenti a vecchi stereotipi sugli Ebrei. Continua a leggere »

Rav Alfonso Arbib è il nuovo rabbino capo di Milano

Il professore di Talmud che parlerà a diciotto sinagoghe

David Piazza

Il cordiale ma convinto rifiuto espresso agli amici che lo invitavano a festeggiare nella pizzeria kashèr (dove si cucina secondo le regole alimentari ebraiche), all’indomani della nomina a rabbino capo, ci dice forse qualcosa sul futuro del rabbinato a Milano: “Mi dispiace, ma domani sera ho la lezione di Talmud”, rispondeva un imbarazzato Alfonso Arbib.

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Gli ebrei in Italia dall’antichità ai giorni odierni

MONACO – Il 16 e 17 giugno scorsi si è svolto presso l’Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera un importantissimo congresso internazionale su “Gli ebrei in Italia dall’Antichità ai giorni odierni: tra ghetto e integrazione”, promosso dal Dipartimento di Storia Europea del XIX e XX secolo e dal Dipartimento di Storia e Cultura ebraica, con il sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura, della Fondazione Fritz Thyssen per il progresso scientifico e del Circolo degli Amici della Cattedra di Storia e Cultura ebraica. Continua a leggere »

Fecondazione assistita: Halakhà e referendum

Alberto Somekh

Il prossimo 12 Giugno è indetta una consultazione referendaria con quattro quesiti sul difficile tema della fecondazione assistita e della ricerca scientifica sugli embrioni. Qual è il punto di vista ebraico? Nelle righe che seguono cercherò di fornire delle indicazioni succinte, partendo dalla presentazione dei quesiti così come apparsa sul “Corriere della Sera” dell’8 maggio scorso. Continua a leggere »

Quarti posteriori: Comunicato del Rabbino Capo di Roma

AVVISO – Dal 1 Giugno in tutte le macellerie kasher sarà vietata la vendita dei quarti posteriori fino a quando non sarà possibile l’eliminazione delle parti proibite, eseguita da un esperto menaqqèr sotto il controllo del rabbinato.

Trovare un menaqqèr esperto e affidabile non è semplice; gli esperti sono rari e cari; per anni abbiamo cercato di farne venire uno o di addestrare il personale, ma le difficoltà incontrate hanno reso impossibile l’organizzazione del servizio. Ci siamo dovuti limitare a segnalare nelle macellerie che la carne dei quarti posteriori non era sotto il nostro controllo; non potevamo neppure cambiare le abitudini di cucina di molte famiglie, bruscamente e senza preparazione. Questo è servito almeno a sensibilizzare una parte della comunità sul problema. Continua a leggere »

Fecondazione assistita: un punto di vista ebraico

David Gianfranco Di Segni

Recentemente il Parlamento italiano ha approvato una proposta di legge per la fecondazione assistita, con notevoli divergenze di vedute fra la maggioranza e l’opposizione ed anche all’interno di ciascuno dei due gruppi. La contrapposizione è in molti casi trasversale e vede, in generale, i cattolici schierati da una parte (sia in uno che nell’altro gruppo) e i laici dall’altra. Continua a leggere »

Quando la tradizione divide

Daniele Liberanome

Si dice spesso che Milano con la sua comunità costituisce una realtà a sé nel panorama italiano: gli iscritti provengono da un gran numero di paesi diversi, le sinagoghe aumentano in modo continuo (si può dire eccessivo?), ma anche l’attività è intensa ed estremamente varia. Milano in questo senso appare assai più simile a Parigi che a Roma e per questo è interessante leggere il breve e denso scritto di Laurence Podselver “Fragmentation et recomposition du Judaïsme: le cas français” (Ginevra, 2004). In poche e scorrevoli pagine, la docente universitaria ha riassunto buona parte dei risultati delle sue lunghe ricerche, a partire da un’analisi socio-demografica dell’ebraismo d’Oltralpe, per passare a un’interessante analisi della composizione e delle tendenze dell’Assemblea Rabbinica (il Consistoire) per poi soffermarsi sulle emblematiche evoluzioni di alcuni gruppi, ossia i residenti di una cittadina dell’hinterland parigino e i Lubavitch. Il quadro che ne emerge è quello di una comunità che, rispetto ai primi anni ’50, ha smarrito alcuni vecchi punti di riferimento ma ne sta trovando di nuovi. Continua a leggere »