Comunità Ebraiche | Kolòt-Voci

Categoria: Comunità Ebraiche

Noi ebrei in Iran ora ci sentiamo più soli

Gian Micalessin

Crescono i timori dopo i discorsi del presidente Ahmadinejad, che minaccia di cancellare Israele dalla faccia della terra e nega l’Olocausto

La casa è vasta, spaziosa, di un’eleganza un po’ retrò un po’ spartana. Arash ti accoglie con sorrisi attenti e scrupolosi. Sua sorella Elham è già alla porta, s’avvolge la chioma bionda nel foulard multicolore, allunga la mano, scappa via. La madre ti studia un attimo, porge il palmo, riaffonda nel divano. Gli chiedi come va e Arash ti risponde «tutto bene» con un sorriso in cui leggi «e che ti posso dire». La prende alla lontana Arash. Incomincia da 2.700 anni fa, dagli antenati arrivati in catene dopo la vittoria di re Nabucodonosor, distruttore del primo tempio di Salomone. Da allora a oggi Arash e gli altri ebrei d’Iran sono rimasti in 20/25mila. Diecimila a Teheran, il resto sparso tra Isfahan, Shiraz e Kherramshar.

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La sinagoga di Milano apre le porte alla città

Anche Ferrante e la Moratti in via Guastalla. Iniziativa della Comunità ebraica dopo le bandiere d’Israele bruciate nel corteo del 25 aprile

E come si conciliano tra loro, le chiedono circondandola nella consueta selva di microfoni, la sua presenza qui in sinagoga per dire no all’antisemitismo e la sua alleanza appena siglata con l’estrema destra neofascista della Fiamma Tricolore per la corsa a Palazzo Marino? Letizia Moratti, pressata dai cronisti sul marciapiede, guarda dentro la telecamera. Continua a leggere »

Vecchi vizi. Sinistra e antisemitismo

David Bidussa

La scena delle bandiere bruciate,e dell’intolleranza andata in onda martedì 25 aprile a Milano, non dice molto di nuovo, certo di fischi non è morto mai nessuno, ma il problema in sé non sono né i fischi, né il rito del fuoco “purificatore” (anche se il mito del fuoco che purifica ha a poco a che fare con la storia della sinistra, ne ha invece e moltissimo con quello della destra e del KKK americano). Continua a leggere »

Arbib: Il vero pericolo è l’antisemitismo nascosto

Gli ebrei contestati proprio nella ricorrenza della Liberazione

Alfonso Arbib

«I ragazzi che hanno bruciato la bandiera di Israele si facciano un esame di coscienza. Sono così sicuri che la loro contestazione violenta abbia motivazioni diverse dall’antisemitismo?». Il rabbino capo di Milano, Alfonso Arbib, non ha dubbi: è l’odio profondo nei confronti degli ebrei ad aver scatenato i giovani dei centri sociali contro la rappresentanza della brigata ebraica che sfilava lungo il corteo del 25 aprile. Continua a leggere »

Quanto rende Kesher?

David Piazza

Qualche riflessione sul programma di riavvicinamento della comunità ebraica di Milano

È davvero strano come in una Comunità dove i problemi non mancano e il bilancio presentato mostrava preoccupanti (ma non certo nuovi) deficit alla voce scuola, in un’assemblea comunitaria le critiche degli assessori che hanno preferito abbandonare il consiglio nel novembre scorso, si siano concentrate ancora una volta sul programma Kesher che ha saputo risvegliare la Comunità da un torpore culturale che durava oramai da anni. Continua a leggere »

Ebrei d’Europa: europei contro Bruxelles

“Due ebrei, tre opinioni” dice il proverbio? Eppure, riguardo al conflitto israelo-palestinese, la comunità ebraica in Europa è unanime: l’Ue rimane un interlocutore parziale e poco credibile.

Rue des Rosiers, Parigi. Il cuore del quartiere ebraico palpita: due rabbini affrettati scompaiono tre le viuzze sinuose, mentre il sole mattutino lancia i suoi riflessi sulle vetrine traboccanti di appetitosi bagels. Effluvi piccanti di felafel si diffondono nell’aria. In Francia vivono 600.000 ebrei – la comunità più importante in Europa visto che il Belgio ne conta 30.000 e la Gran Bretagna 400.000. Nei 25 Paesi Ue, il giudaismo si articola attorno a tre istituzioni fondamentali: la Conferenza europea dei Rabbini (per le questioni religiose), il Consiglio Europeo Sociale Ebraico e il Congresso Ebraico Europeo (per le problematiche politiche). Continua a leggere »

Sanremo rifornisce ai Cristiani e gli Ebrei: palme, cedri e mirti

Luì Cerin

L’insediamento più antico degli Ebrei in Liguria, secondo le fonti scritte, è attestato in una lettera concernente l’abbellimento della Sinagoga di Genova scritta al Re Teodorico, tra il 507 e il 511. I rapporti tra Sanremo e gli Ebrei furono sempre strettissimi. Lo storico Giorgio Pistone afferma: “Alla fine del ‘400 vi è in Sanremo un medico stipendiato dal Comune, si chiama Moisé, è un ebreo ha un servo turco, è un personaggio insolito che meriterebbe una ricerca approfondita”. Continua a leggere »