Comunità Ebraiche | Kolòt-Voci

Categoria: Comunità Ebraiche

Israel e Reibman a Luzzato

Giorgio Israel critica Luzzatto

Prof., ebreo, progressista dice no all’intolleranza degli ideologi liberal. “Capisco il fastidio per il vittimismo cattolico, ma occorre lucidità. Il capo delle comunità ebraiche sbaglia”

Roma. “Comprendo le motivazioni psicologiche che hanno spinto Amos Luzzatto a quel tipo di reazione, ma non condivido le conclusioni”. Giorgio Israel, saggista e docente all’Università La Sapienza, giustifica in parte l’intervista al Corriere del Presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche sul caso Buttiglione e sulla “nuova inquisizione anticristiana” denunciata dal cardinale Renato Martino: “Pesa un senso d’invadenza che la Chiesa ha spesso dimostrato e che può far sembrare curiosa la protesta di sentirsi perseguitati”. Secondo Israel c’è una “difficoltà psicologica di molti ebrei di mettersi dalla stessa parte. Ci vuole molta lucidità per farlo. Ma è una lucidità obbligatoria”. Continua a leggere »

Percorsi fatti e questioni aperte nei rapporti ebraico-cristiani oggi

Riccardo Di Segni

Roma, 19 ottobre 2004, 5 Cheshwan 5765, presso la Pontificia Università Gregoriana

Ringrazio l’amico prof. Joseph Sievers, direttore del Centro “cardinale Bea” per gli Studi Giudaici, organizzatore di questo importante corso, per l’onore che mi ha fatto invitandomi a parlare in questa prestigiosa sede, insieme a S. Em. il card. Walter Kasper. Saluto….. e in particolare, tra il pubblico presente, le delegazioni della Commissione Vaticana per le relazioni religiose con gli ebrei e della Commissione di Rabbini capi israeliani per il dialogo Ebraico-Cristiano; delegazioni che si stanno riunendo, in un nuovo incontro, proprio in questi giorni nella villa Cavalletti vicino a Roma. E’ proprio il lavoro di queste due delegazioni uno dei segni più indicativi dei progressi compiuti nel dialogo ebraico–cristiano. Non solo per la presenza di una rappresentanza ufficiale di un organismo dello Stato d’Israele; ma anche e soprattutto per il coinvolgimento di una parte del mondo rabbinico ortodosso ad un livello che sarebbe stato impensabile ancora pochi anni fa; dal punto di vista ebraico questo è probabilmente uno dei segni più importanti, se non il più importante, di una mutata percezione rabbinica dei termini del problema. Continua a leggere »

Un appello per il Congresso Italia-Israele

Andrea Jarach

Cari Amici, mancano solo 10 giorni al nostro congresso e desidero inviarvi un messaggio riassuntivo dello spirito di questo evento con un invito caloroso alla partecipazione (ad oggi hanno confermato la loro presenza quasi 20 associazioni). Fin dalla mia elezione di febbraio ho tenuto a sottolineare che, a mio parere, la funzione prima della Federazione era rappresentativa nei confronti del mondo esterno (soprattutto politici, media, associazioni) e in tale direzione ho volto il lavoro.

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Pasticcio a Trani

Francesco Lotoro in rappresentanza degli Ebrei di Trani

A: Prof. AMOS LUZZATTO, Rav Dr GIUSEPPE LARAS, Rav SHALOM BAHBOUT, Rav ROBERTO DELLA ROCCA

Esimii Dottori,

con la presente mi è gradito spedirVi stralcio da La Gazzetta del Mezzogiorno del 27.09.2004 nel quale si descrive la visita del Presidente dell’UCEI e della Assemblea Rabbinica Italiana avvenuta domenica scorsa a Trani. Nel contempo, tengo a esprimerVi anche a nome degli altri Ebrei di Trani che quanto ciò fatto (senza che gli Ebrei di Trani ne fossero a conoscenza) ci addolora. Non che informarci di quanto compete le VS prerogative istituzionali sia un nostro diritto; ma semplicemente per la comunione nell’ebraicità (dato anche il periodo, di intensa Teshuvà, del nostro calendario) che avrebbe fatto della VS visita un evento oltremodo lieto per la kehillà tranese. Continua a leggere »

Da ”fratelli maggiori” a ”fratelli prediletti”

Considerazioni sul messaggio del Papa per il Centenario della Sinagoga

Tra i fatti più significativi della cerimonia di celebrazione del centenario della Sinagoga si colloca la partecipazione di una autorevole delegazione vaticana, guidata dal cardinale Ruini, che ha letto un Messaggio del Papa. Questa presenza per la sua importanza va molto al di là di un fatto locale e merita un’attenta valutazione per tutte le implicazioni che comporta nella storia dei rapporti ebraico-cristiani. Continua a leggere »

Amare il gher e amare la Torà e le mitzvòt

Alberto Somekh – Rabbino Capo di Torino

Ho letto e apprezzato il lungo scritto del Rav Mino Bahbout: “Conversioni: non lasciamole solo in mano ai rabbini” in risposta ad una lettera di Gabriello Marchetti che non mi risulta essere stata diffusa e che personalmente non ho visto. La lettura in questione mi lascia tuttavia diversi dubbi che sarebbe troppo lungo esporre qui. Mi limiterò perciò soltanto ai principali. Continua a leggere »

Conversioni: non lasciamole solo in mano ai rabbini

Scialom Bahbout

Risposta alle osservazioni di Gabriello Marchetti al suo articolo sulle conversioni

Gerusalemme, 4 giugno 2004 – 15 sivan 5764

Egregio signor Gabriello Marchetti,

David Piazza mi ha trasmesso la sua lettera che ho letto con attenzione e della quale la ringrazio, perché mi dà l’occasione di chiarire alcuni concetti, cosa che non potevo fare di fronte a un pubblico che era convenuto per ascoltare soprattutto l’enunciazione di alcuni principi e non un trattato sulla posizione dell’ebraismo sulla conversione. Il tempo a nostra disposizione era di appena dieci minuti!

Legga la mia risposta (almeno parziale) nella lettera allegata e, in altra occasione, magari non per lettera ma a voce, potremmo ridiscutere più ampiamente della questione.

Un cordiale shalom e shabbath shalom

Per quanto riguarda le sue osservazioni, io posso rispondere per quella che è la mia esperienza sia personale, che nell’ambito del Beth din della Comunità ebraica di Roma.

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