Comunità Ebraiche | Kolòt-Voci

Categoria: Comunità Ebraiche

Lettera aperta alle comunità ebraiche italiane

Sherif El Sebaie

Carissimi fratelli,

Alcuni giorni fa, ho visitato la storica sinagoga di Torino, nell’ambito della Giornata Mondiale della Cultura Ebraica. E sull’onda di questa visita ospitale e coinvolgente, mi permetto di rivolgermi a voi come fratelli, perché sono fermamente convinto che lo siate. Lo faccio anche perché solo i membri della vostra comunità, specie le vittime e i sopravissuti alla barbarie nazi-fascista, i loro figli e i loro nipoti, saranno in grado di recepire il mio stato d’animo in questo momento, la mia paura e la mia preoccupazione come musulmano, sentimenti che – agli occhi di altri – specie i cittadini di questo bellissimo paese, tra cui anche voi, potrebbero apparire esagerati e persino offensivi. Continua a leggere »

Discorso d’insediamento

Alfonso Arbib – Milano 18.9.2005

Il Talmud, nel trattato di Kiddushìn (40b) afferma che il mondo viene giudicato per la maggior parte delle sue azioni. Se la maggior parte di queste è positiva, viene giudicato positivamente; se è negativa, negativamente. Le azioni di cui parla il Talmùd sono quelle di ogni singolo uomo che sommandosi decidono del destino del mondo. Credo che questo passo talmudico ci dica qualcosa di importante su cosa sia una comunità. Continua a leggere »

Da Freud a Einstein gli ebrei geniali perché perseguitati

Albert Einstein, Sigmund Freud, Leonard Bernstein, Saul Bellow erano predisposti al genio in quanto ebrei, vittime per secoli di pogrom e discriminazioni? È questa la provocatoria conclusione di uno studio di antropologi dello Utah che hanno messo in relazione l’intelligenza altamente sopra la media degli ebrei ashkenazi alle persecuzioni da questo gruppo subite nel corso dei secoli.

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Le vittime cancellate

La polemica tra Israele e Vaticano

Pierluigi Battista

Certamente non è stata un’omissione voluta, una negligenza deliberata e carica di significati negativi. Se nel suo Angelus di domenica scorsa Benedetto XVI non ha incluso Israele nell’elenco dei Paesi (Egitto e Turchia, Iraq e Gran Bretagna) esplicitamente menzionati come vittime degli attacchi terroristici degli ultimi giorni, si sarà sicuramente trattato di una banale dimenticanza, di un veniale errore diplomatico. Però è comprensibile che il governo di Gerusalemme abbia convocato il Nunzio apostolico in segno di protesta per la cancellazione dello Stato di Israele dall’elenco di chi patisce, tra lutti infiniti, le aggressioni terroristiche di un nemico che fa della strage degli innocenti la propria arma, seminando il panico non su obiettivi militari, ma tra la gente normale intenta nelle occupazioni della vita ordinaria. Continua a leggere »

Nuovo rabbino capo, nuova fiducia

David Piazza

Ieri sera il consiglio della Comunità ebraica di Milano si è riunito in sessione straordinaria. La nomina infatti del nuovo rabbino capo, con la lunga pausa estiva alle porte, richiedeva alla dirigenza delle decisioni importanti e non più prorogabili, per il futuro della scuola e del nuovo rabbinato. La riunione era stata preceduta da laboriose giornate dense di incontri incrociati tra i diversi responsabili comunitari e il rabbino capo perché il programma presentato potesse godere anche di un adeguato budget di spesa. Continua a leggere »

L’anniversario. 1938, anno cruciale e terribile per l’ebraismo europeo

G. Troian

I) 14 luglio 1938

Quello che impropriamente e in maniera fuorviante è conosciuto come ‘Manifesto degli scienziati razzisti’ venne pubblicato senza firme sul “Giornale d’Italia” del 14 luglio 1938 col titolo ‘Il fascismo e i problemi della razza’, segnando in tal modo l’inizio ufficiale della politica antisemita del regime fascista. Il 1938 è dunque anche in Italia “l’anno cruciale e terribile per l’ebraismo europeo” (E. Mendelsohn). La comunità ebraica arrivò “disarmata” (come ha scritto Amos Luzzato), a questa svolta. Continua a leggere »

Ebrei, troppo potenti per il 30% dei cittadini europei

Il 29% ammette: opinioni condizionate da politica di Israele. Ricerca Anti-Defamation League condotta in 12 paesi sugli atteggiamenti antisemiti

Roma, 10 lu. (Ign) – Gli Ebrei hanno troppo potere nel mondo economico e parlano ancora troppo della Shoà. Metà degli Ungheresi e dei Polacchi la pensa così. Cinque italiani su dieci, invece, sono convinti che gli Ebrei abbiano un atteggiamento di maggiore lealtà verso Israele che nei confronti dell’Italia. Sono questi alcuni dei risultati emersi da un sondaggio condotto tra aprile e maggio di quest’anno dall’Anti-Defamation League (Adl) in 12 Paesi europei (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Italia, Germania, Olanda, Spagna, Svizzera, Gran Bretagna, Ungheria e Polonia). Seimila in totale gli intervistati (500 per Paese), ai quali è stato chiesto di esprimere un parere su una serie di affermazioni in parte corrispondenti a vecchi stereotipi sugli Ebrei. Continua a leggere »