Comunità Ebraiche | Kolòt-Voci

Categoria: Comunità Ebraiche

Vuoi diventare ebreo con i riformati? 300 Euro, anche a rate

Dal sito di Rabbi Barbara Aiello

Requisiti per chi vuole diventare ebreo:

• Avere due colloqui con rav Barbara Aiello, il primo all’inizio delle lezioni e l’altro prima del termine delle lezioni. Continua a leggere »

Primo film tedesco che ride del nazismo

Dani Levy ironizza su Hitler e sull’ideologia che produsse la Shoah. In Germania la pellicola uscirà la settimana prossima: polemiche in agguato

BERLINO – Si può ridere sul nazismo. Non è un paradosso ma un film. Si intitola Mio Führer. La vera autentica verità su Adolf Hitler. Ed è diretto da un regista ebreo. In Germania uscirà l’11 gennaio, e le polemiche sono in agguato. Cosa c’è che fa sorridere nel sanguinario dittatore tedesco? Vederlo giocare a battaglia navale con dei modellini mentre fa il bagno nella vasca tra le bolle. O osservarlo mentre si aggira depresso, immalinconito e stordito dalle droghe in mezzo ai suoi fedeli gerarchi. O mentre abbiglia il suo cane – un pastore tedesco naturalmente – con l’uniforme nazista. Tutto questo è nel primo film di produzione tedesca che dileggia il Führer e l’ideologia che portò alla Shoah. Continua a leggere »

Milano: Tesi a confronto

Ester Moscati

«Si è aperto con le pacate parole di Rav Arbib, la sera del 14 dicembre, il dibattito comunitario sulla crisi che ha portato all’avvicendamento al vertice della Comunità milanese e alla ricomposizione del Consiglio dopo le dimissioni del presidente Jarach e di cinque consiglieri. Introdotto da Guido Vitale, moderatore della serata e direttore di Mosaico, il confronto, pur con momenti accesi e controverse ricostruzioni degli avvenimenti, si è mantenuto nei limiti di un civile scambio di idee. Sono state così sostanzialmente ascoltate le parole del Rabbino Capo, che ha parlato dell’importanza del rispetto nei rapporti umani, del peccato di lashòn harà (maldicenza) e della mitzvà (precetto) dell’amore per il prossimo. “Non volevo parlare, questa sera”, ha esordito, “per non confondere i ruoli del rabbinato e quelli della politica comunitaria, ma non avrei voluto che il mio silenzio fosse scambiato per indifferenza”. Come superare i limiti alla libertà di espressione che sembrano posti dal divieto di lashòn harà? Giudicando il nostro prossimo in tutto il suo complesso, non per un singolo aspetto del suo comportamento, dato che in ognuno c’è un lato negativo e uno positivo, da valorizzare. “Criticare gli altri è semplice, cercare il bene in ognuno molto più difficile; ma l’essenza dell’essere ebrei è proprio non cercare vie facili, istintive”. Continua a leggere »

L’avvicendamento nella Comunità ebraica di Milano

Chi ha lasciato – Roberto Jarach

Non è compito agevole spiegare ai lettori del Bollettino le motivazioni di un gesto così sofferto compiuto da parte dei sei consiglieri dimissionari che, per la prima volta nei quasi 30 anni di mia presenza ininterrotta nel Consiglio della Comunità, ha portato ad un reintegro così massiccio con l’ingresso di persone senza esperienza di gestione comunitaria. Da mesi ormai era di fatto impedita, attraverso il voto di maggioranza, la possibilità di gestire col consenso anziché con la contrapposizione la maggior parte dei temi più qualificanti in discussione. Continua a leggere »

E Zucker di Dani Levy prende in giro gli ebrei!

“La vita è un gioco e io sono un giocatore nato”: è questo il principio secondo il quale Jaeckie Zucker (Henry Hübchen) vive la sua vita. Il vero nome di Jaeckie, nato nel 1947, è Jakob Zuckermann ma lui non ha più nulla a che fare con il club ebraico dal 1961, quando è stato costruito il muro. Continua a leggere »

Canfora, Reibman e Galli della Loggia contro l’arresto di Irving

Il Foglio – 20.11.2005

Si giocano sul filo dell’incredulità e della condanna, le reazioni alla notizia dell’arresto in Austria di David Irving, lo storico inglese noto in tutto il mondo per le tesi che ridimensionano il genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale e sostengono che Hitler ne fosse del tutto all’oscuro. Irving, che nel 1993 era stato espulso dalla Germania, è finito in manette l’11 novembre 2005 sulla base di un mandato di cattura emesso nel 1989, in nome della legge austriaca che condanna la negazione dell’Olocausto. E’ tuttora in custodia cautelare in un carcere di Vienna, in attesa della decisione della procura austriaca. Lo storico Luciano Canfora, al quale il Foglio ha chiesto di commentare la vicenda,dice che sulle prime non riusciva a crederci: “E’ una follia: come si fa a procedere a un arresto per un reato di pensiero? Continua a leggere »

Ebrei, basta divisioni

Il nuovo presidente Leone Soued: serve un progetto comune o falliremo

Roberto Delera

Imprenditore tessile, nato in Egitto 54 anni fa, sposato, un figlio. E’ arrivato in Italia nel 1958: «Questo è un Paese bellissimo che mi ha accolto con amore». Leone Soued, il nuovo presidente della Comunità ebraica, aveva solo quattro anni quando è stato costretto, per fuggire da un Paese che per la sua famiglia era divenuto minaccioso, a cercare rifugio in Italia. Ed è proprio lui a ricordare che la Comunità milanese è stata formata dalle diverse ondate di immigrati che cercavano un porto sicuro dove poter vivere e lavorare. Prima gli egiziani, poi i persiani, i libici… Divenuto presidente dopo una turbolenza istituzionale che ha scosso parecchio la società israelitica milanese, Soued dice con serenità ma con molta fermezza: «Non voglio parlare dei problemi del passato, ho a cuore soltanto il futuro». Continua a leggere »