Comunità Ebraiche | Kolòt-Voci

Categoria: Comunità Ebraiche

Ebrei d’Europa: europei contro Bruxelles

“Due ebrei, tre opinioni” dice il proverbio? Eppure, riguardo al conflitto israelo-palestinese, la comunità ebraica in Europa è unanime: l’Ue rimane un interlocutore parziale e poco credibile.

Rue des Rosiers, Parigi. Il cuore del quartiere ebraico palpita: due rabbini affrettati scompaiono tre le viuzze sinuose, mentre il sole mattutino lancia i suoi riflessi sulle vetrine traboccanti di appetitosi bagels. Effluvi piccanti di felafel si diffondono nell’aria. In Francia vivono 600.000 ebrei – la comunità più importante in Europa visto che il Belgio ne conta 30.000 e la Gran Bretagna 400.000. Nei 25 Paesi Ue, il giudaismo si articola attorno a tre istituzioni fondamentali: la Conferenza europea dei Rabbini (per le questioni religiose), il Consiglio Europeo Sociale Ebraico e il Congresso Ebraico Europeo (per le problematiche politiche). Continua a leggere »

Sanremo rifornisce ai Cristiani e gli Ebrei: palme, cedri e mirti

Luì Cerin

L’insediamento più antico degli Ebrei in Liguria, secondo le fonti scritte, è attestato in una lettera concernente l’abbellimento della Sinagoga di Genova scritta al Re Teodorico, tra il 507 e il 511. I rapporti tra Sanremo e gli Ebrei furono sempre strettissimi. Lo storico Giorgio Pistone afferma: “Alla fine del ‘400 vi è in Sanremo un medico stipendiato dal Comune, si chiama Moisé, è un ebreo ha un servo turco, è un personaggio insolito che meriterebbe una ricerca approfondita”. Continua a leggere »

Tesi sull’oggettiva e palese pericolosità dell’insegnamento cristiano

L’autore, analizza polemicamente la dottrina cristiana facendo alcuni paragoni con quella ebraica (NdR)

Intervista a Sergio Martella

Preoccupati di difendere gli spazi di garanzia e di laicità dello stato dalla perniciosa invadenza dei simboli della chiesa cattolica in Italia, i soggetti impegnati nella battaglia sui valori della laicità, le associazioni e gli intellettuali italiani hanno tralasciato, fino ad oggi, di muovere una critica al cattolicesimo dal punto di vista dei suoi contenuti e dei valori che veicola nel suo insegnamento morale ed etico. Axteismo lancia questa sfida agli intellettuali che in ottiche disciplinari diverse vogliono aderire al progetto di una analisi approfondita su questo tema. Nell’intervista che segue il professor Sergio Martella, psicoterapeuta, delinea quali sono, secondo l’indagine psicologica, le principali colpe dell’insegnamento cattolico e le conseguenze che ne derivano sulla personalità nascente del bambino. Continua a leggere »

Rav Di Segni visita la moschea di Roma: Un punto di partenza

Rav Di Segni visita la moschea di Roma

Non sono necessari molti giri di parole, per comprendere bene l’importanza della visita che il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni ha compiuto alla moschea della capitale. Si è trattato di un avvenimento di grande significato simbolico, che le scadenze elettorali alle porte e i rischi ad esse connessi di ogni genere di strumentalizzazione non sono riuscite ad offuscare. E si è trattato anche di raccogliere i frutti del lavoro di un’amministrazione comunale, quella romana, avveduta ed intelligente nell’affrontare i grandi temi della multiculturalità e della diversificazione che tormentano la società italiana contemporanea. Continua a leggere »

Ebrei a Novara

Alberto David

È mai esistita una Novara ebraica? È possibile reperire segni che riconducano a una presenza dei discendenti di Abramo nel territorio novarese? Sono le domande che opportunamente si pongono Rossella Bottini Treves e Lalla Negri all’inizio del loro bel volume Novara ebraica. La presenza ebraica nel Novarese dal Quattrocento all’Età Contemporanea, uscito per i tipi dell’Alterstudio per la stessa volontà del Comune di Novara. Continua a leggere »

Prigioniero del battesimo (storia di Leon Osimo)

Giuseppe Pederiali – Padania Felix, Reggio Emilia, Diabasis 1999, ISBN 88-8103-080-2, p. 52-60.

La sera del 26 gennaio 1778 un bambino ebreo di diciassette mesi, Leon Osimo, entrava nel carcere di Finale Emilia, la possente rocca che era stata fortezza di confine tra Longobardia ed Esarcato, poi castello degli Estensi, loro palazzo di villeggiatura e infine, dopo il passaggio di quella famiglia a Modena, di nuovo avamposto militare e tetro carcere. Continua a leggere »

Quelli che scrivono, quelli che parlano, quelli che stanno zitti

Ancora sull’antisemitismo della casta dei giornalisti

Nicola Borzi – 14.02.2006

Scrivo perché anche altri sappiano cosa significa, ieri e oggi, antisemitismo in Italia, come il fenomeno sia carsico anche nel mondo dell’informazione, come molti “rispettabili” colleghi ne siano portatori più o meno palesi. Anche quando non si parla di noi stessi, si scrive sempre e solo per fatto personale. Queste parole non faranno eccezione. Scrivo perché gli avvenimenti della “Voce di Mantova” mi offrono un’occasione per testimoniare su cose alle quali ho assistito personalmente, una decina di anni fa. Continua a leggere »