Antisemitismo | Kolòt-Voci

Categoria: Antisemitismo

Lettera ad un ebreo conformista

Alma Cocco

Nei giorni scorsi ROCCA (n. 24/2003) ha pubblicato un articolo di un suo abituale collaboratore, il sociologo ebreo Giuliano della Pergola, su antiebraismo, antisemitismo e antisionismo, che esprime perfettamente il punto di vista degli intellettuali “ebrei” conformisti. Della Pergola classifica come “interpretazioni storiche reazionarie” le paure di coloro che vedono con preoccupazione il ritorno dell’antisemitismo, non solo sotto forma di antisionismo, ma anche nella forma classica di antigiudaismo. Nel contestare i loro punti di vista, e segnatamente quelli di F. Nierenstein e O. Fallaci, ma anche di G. Rossella, G. Ferrara e A. Panebianco, egli precisa che essi “non entrano nel merito dello scenario attuale, e interpretano la storia di ieri come paradigma per capire quella odierna”. Continua a leggere »

Lettera altermondialista contro l’antiebraismo

Roberto Della Seta

Al direttore – Sono ebreo (a metà, solo per sangue paterno) e sono, come ci hanno insegnato a dire i francesi, “altermondialista”. Qual è il problema? Semplice. Non ho alcuna intenzione di rinunciare al mio impegno nei movimenti che contestano l’attuale globalizzazione, né al diritto di criticare anche aspramente la politica di Sharon come quella di qualsiasi altro governo, e mi piacciono il clima e la sensibilità che si respirano nei Forum sociali o nelle manifestazioni contro la guerra all’Iraq. Ma nemmeno mi va di subire i miasmi di antiebraismo che salgono, forti e puzzolenti, anche da sinistra, anche dai nuovi movimenti. A generare questo cattivo odore non sono solo i pochissimi che quando si manifesta a Roma per la pace o per un “mondo diverso” lanciano insulti verso la sinagoga: è un fetore più diffuso, che emana da certi seminari dei Forum sociali dove se qualcuno bolla gli israeliani come nuovi nazisti, o dichiara comprensione per i kamikaze palestinesi che seminano morte sugli autobus, non c’è nessuno che eccepisca. Continua a leggere »

Eravamo riuniti per la festa dei nostri ragazzi

Dino Martirano

«Alla sinagoga di Neve Shalom, celebravamo il Bar Mitzvah. Ci è crollato tutto addosso»

Davanti a Neve Shalom, a due passi dalla torre genovese di Galata, ora c’è una buca nera alta almeno due metri nella quale è sprofondato Nedim Mizraki. Alle 9.30, la Tofas 131 imbottita di esplosivo il ragazzo se l’è trovata davanti agli occhi: Nedim, 19 anni, studente di architettura, è uno degli addetti alla sicurezza della comunità ebraica che ieri mattina sostava sulla porta della sinagoga per controllare chi entrava alla cerimonia di Bar Mitzvah. La fiammata lo ha investito in pieno, sulle gambe. E ora rischia di perderne una anche se i chirurghi dell’Alman Hastanesi hanno lottato per una giornata intera in sala operatoria. Continua a leggere »

Antisemitismo: radici antiche

ENZO FONTANA – L’Adige (10/11/2003)

L’ostilità contro gli ebrei è antichissima. Ce lo ricorda anche Pietro Citati in «Israele e Islam, Le scintille di Dio» (Mondadori 2003), viaggio attraverso ventisette secoli di storia e letteratura. Nel capitolo conclusivo di questo libro Citati prende in considerazione esplicitamente l’antisemitismo, dalle più antiche manifestazioni alla triste letteratura in voga nel XIX e XX secolo. Secondo Citati, l´origine di quest´avversione contro gli ebrei è il loro monoteismo, il non voler mischiare il loro Dio con la schiera degli dèi pagani, il loro cercare la separazione dai costumi religiosi degli altri popoli, persino a tavola.

Proprio questo vivere separati accese l´immaginazione dei popoli antichi. Per non parlare della reazione degli intellettuali. Tacito, il grande storico romano, pur ignorando completamente la cultura di Israele raccontava che gli ebrei erano gente superstiziosa, odiata dagli dèi, misantropi che veneravano una testa d´asino. Un altro storico, Apione, raccontava che nel loro Tempio compivano sacrifici rituali di stranieri, ingrassati a forza come Hansel e Gretel. In realtà gli ebrei forse furono gli unici, tra le grandi civiltà mondo antico, ad aborrire il sacrificio umano. Basterebbe questo a dimostrare la superiorità morale della loro concezione del mondo e della divinità. Continua a leggere »

La storia delle famiglie ebraiche a Messina

Un anacronistico segno di antisemitismo è la targa che campeggia sulla facciata del Duomo peloritano

Alessandro Allegra Piero Giacopello

«Questo è il segno dei perfidi giudei». Non è l’invettiva estrapolata dal discorso di un leader antisionista, ma ciò che si trova scritto su un piccolo cartiglio di marmo rosa che, dopo aver girovagato per secoli da un palazzo all’altro di Messina, da quattrocento anni ha trovato il suo domicilio sulla facciata del Duomo della città. Continua a leggere »

La diffamazione antiebraica

Giuliano Ferrara

Uno statista importante che dice: «Gli ebrei governano il mondo». L’antisemitismo non ha ancora vinto, se Dio vuole, ma con questo episodio si è aggiudicato una battaglia

«Gli ebrei governano il mondo». Questa frase che inquieta, perché ricorda la retorica antisemita di sempre e in particolare quella che precedette la Shoah, è stata pronunciata da Mahatyr, il premier della Malaysia, davanti a un consesso mondiale islamico. E confermata nell’intervista a un giornale di Bangkok dopo rapide e inconclusive polemiche internazionali. Mahatyr non è una testa calda qualunque, è un leader asiatico di immenso successo, che tiene a bada una maggioranza islamica e una minoranza cinese, che sa opporsi alle direttive del Fondo monetario internazionale, che è considerato dalla Casa Bianca un partner nella lotta al terrorismo. Uno statista, insomma, che ha un programma di contenimento del fondamentalismo islamico, a suo modo un modernizzatore e un riformista. Continua a leggere »

Italiani brava gente, anche il Duce?

David Bidussa

Nella vicenda delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio a proposito del carattere benigno della dittatura mussoliniana, dell’ esperienza del confino come “soggiorno balneare”, del carattere comunque “patriottico” della sua verità su Mussolini, si è sviluppata, a partire da lunedì, una sorta di “zona speciale” definita dalla questione ebraica e dal rapporto tra Governo italiano, questo governo, e mondo ebraico italiano. Si annuncia per oggi un incontro tra il Presidente del Consiglio e il mondo ebraico italiano. Dovrebbe avvenire alla Sinagoga di Roma. Continua a leggere »