Antisemitismo | Kolòt-Voci

Categoria: Antisemitismo

Caro Volli…

Alcuni lettori di Kolot rispondono all’articolo di Ugo Volli “Non difendono Israele ma spingono le Comunità a destra”

L’articolo di Ugo Volli contiene opinioni sulle quali vale la pena discutere. Vorrei sceverare dal suo insieme un appiglio e un ragionamento che dovrebbero avere un qualche diritto di cittadinanza.

Sono fra quelli che considerano che la sinistra sia attualmente schierata contro Israele, e per addivenire a tali conclusioni non serve certo un monitoraggio continuo, ma basta, purtroppo, qualsiasi pur sporadico approccio.

Ciò nonostante, penso che lo scritto di Ugo Volli rappresenti, per così dire, un’occasione da non perdere ed un’opportunità per una più approfondita riflessione. Continua a leggere »

Stupidità e “cupidità”

Alberto Somekh

Nel corpo di una relazione su Gli Ebrei a Costantinopoli a p. 330 del Corriere Israelitico, anno 1856, leggo la seguente, istruttiva affermazione che riporto testualmente: “I Mussulmani perseguitavano per ignoranza e cupidità mista ad indifferenza e dispregio per tutto quanto è straniero; gli altri all’opposto incrudelivano per fanatismo religioso velato da una sconsigliata carità e tutto pel bene del peccatore”. Illustre sapienza dei nostri maggiori! Continua a leggere »

Ripensare Sharon

David Bidussa – Il Riformista

Da ieri sera esiste di nuovo una questione israeliana rispetto ai luoghi comuni della convinzione politica. Soprattutto per la sinistra europea e italiana. Ma anche, occorre aggiungere, per coloro che raramente hanno avuto la pazienza di guardare dentro la realtà di Israele e di inquadrarlo come una realtà lacerata, contorta, ma che, alla fine, doveva misurarsi con la politica.

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Percorsi fatti e questioni aperte nei rapporti ebraico-cristiani oggi

Riccardo Di Segni

Roma, 19 ottobre 2004, 5 Cheshwan 5765, presso la Pontificia Università Gregoriana

Ringrazio l’amico prof. Joseph Sievers, direttore del Centro “cardinale Bea” per gli Studi Giudaici, organizzatore di questo importante corso, per l’onore che mi ha fatto invitandomi a parlare in questa prestigiosa sede, insieme a S. Em. il card. Walter Kasper. Saluto….. e in particolare, tra il pubblico presente, le delegazioni della Commissione Vaticana per le relazioni religiose con gli ebrei e della Commissione di Rabbini capi israeliani per il dialogo Ebraico-Cristiano; delegazioni che si stanno riunendo, in un nuovo incontro, proprio in questi giorni nella villa Cavalletti vicino a Roma. E’ proprio il lavoro di queste due delegazioni uno dei segni più indicativi dei progressi compiuti nel dialogo ebraico–cristiano. Non solo per la presenza di una rappresentanza ufficiale di un organismo dello Stato d’Israele; ma anche e soprattutto per il coinvolgimento di una parte del mondo rabbinico ortodosso ad un livello che sarebbe stato impensabile ancora pochi anni fa; dal punto di vista ebraico questo è probabilmente uno dei segni più importanti, se non il più importante, di una mutata percezione rabbinica dei termini del problema. Continua a leggere »

Non voglio ebrei in casa mia

Intervento di Piero Terracina all’Assemblea ANED di Trieste

Reduce della Shoà – Dalla newsletter Sinistra per Israele

Lo spunto per il mio intervento mi è venuto da due episodi recenti che voglio raccontarvi. Una mia amica, la dottoressa Joanna Arbib, ne faccio il nome perché mi ha autorizzato, molto nota tra l’ebraismo italiano essendo presidente di un importante ente ebraico aveva conosciuto un attore di cinema e di televisione, anche lui abbastanza noto , il quale un giorno l’ha invitata a casa sua insieme al marito e ad altri conoscenti, una quarantina di persone. Continua a leggere »

Il Diario di Helga, ebrea diciottenne deportata in Polonia dove morì

Come Anna Frank: «Sono così sola»

Una giovane ebrea olandese ha raccontato gli ultimi mesi di vita nel lager: «Vedo la libertà dietro il filo spinato»

AMSTERDAM – Comincia così: «1 Giugno 1943. Carissimo, la situazione, finora, va meglio del previsto. Sono in una baracca vuota, sulla brandina più bassa (ce ne sono tre una sull’altra) e se da qui guardo fuori dalla finestra vedo betulle, abeti, il cielo azzurro con delle nuvole bianche». È il diario che Helga Deen, ebrea olandese, scrive sul suo quaderno di chimica. Ha 18 anni e frequenta l’ultimo anno di liceo a Tilburg, nel sud dei Paesi Bassi. Suo padre è responsabile dell’«Ufficio permessi di trasporto» della comunità ebraica locale e questo risparmia alla famiglia la deportazione. Almeno fino al 10 aprile 1943. Quel giorno, tutti gli ebrei di Tilburg vengono portati al campo di raccolta di Vught, pochi chilometri a nord della città. È qui, dopo un paio di mesi dall’arrivo, che Helga comincia a scrivere la sua cronaca dell’inferno. Continua a leggere »

Quante rimozioni dietro le critiche al muro

Mario Pirani

La questione meritava l´intervento della comunità internazionale, ma senza dimenticare che la barriera è stata all’inizio caldeggiata da pacifisti israeliani. L’Europa rivela la sua pavidità nel contrapporsi all´empito antiebraico che ha ormai inglobato l´antisemitismo nell´anti-americanismo.

Personaggi di levatura internazionale, tutti riconducibili, peraltro, ai valori democratici dell´Occidente, si sono premurati in questi giorni di sottolineare come il voto dell´Assemblea generale dell´Onu sul muro a difesa di Israele non debba minimamente far pensare a un ritorno diffuso di antisemitismo. Una volta ancora è risuonato l´invito a non confondere la critica a Israele col pregiudizio antiebraico, invito, in linea di principio, ragionevole e giusto anche perché non mancano partigiani “senza se e senza ma” di quello Stato intenti quotidianamente a dipingere con furia compulsiva ogni riserva sulle scelte del governo di Gerusalemme come un colpevole contributo a un nuovo genocidio. Continua a leggere »