Antisemitismo | Kolòt-Voci

Categoria: Antisemitismo

Condannare senza “se” e senza “ma”

Giorgio Israel

La realtà istituzionale e comunitaria dell’ebraismo italiano deve manifestarsi fermamente e duramente su inaccettabili episodi di razzismo e intolleranza

Mettiamo insieme un po’ di episodi alla rinfusa. Sono passati più di due mesi da quando, all’Università di Pisa, un gruppo di teppisti di estrema sinistra ha impedito al Consigliere dell’Ambasciata di Israele Shai Cohen di parlare, facendo ricorso a metodi di disgustosa violenza e a espressioni razziste e antisemite; e infine, ha rivendicato con orgoglio l’atto che ha “impedito che fosse data voce al rappresentante ufficiale di uno stato assassino”. Continua a leggere »

Il mercante di Venezia strapazzato

Come avere successo con un film antisemita.

Alma Cocco

Aveva in mente il Kenneth Branagh della trasposizione cinematografica di Molto rumore per nulla il regista Michael Redford quando ha pensato di realizzare un film dal lavoro teatrale Il mercante di Venezia di William Shakespeare? se è così, è andato da tutt’altra parte. Se Branagh ha composto un’opera filologicamente corretta che, non solo asseconda ma persino esalta il testo, al contrario, Redford con la sua grossolana trasposizione in pellicola involgarisce e svilisce l’opera teatrale dalla quale trae ispirazione. Continua a leggere »

Beffò il regime con il suicidio

La sfida di Formiggini

Stefano Paolo

Editore ebreo di libri umoristici si uccise nel ‘ 38 per contestare le leggi razziali «I posteri non si occuperanno di me». Il presentimento di Angelo Fortunato Formiggini si è avverato. I posteri lo hanno quasi ignorato. Eppure è una di quelle figure su cui gli storici della cultura avrebbero molte ragioni per riflettere. «Un punto luminoso del Novecento», lo definisce Antonio Castronuovo in una biografia da poco uscita (Libri da ridere, Stampa Alternativa, pp. 156, euro 7) dedicata al «privato editore dilettante» e al filosofo della risata. Una biografia sui generis per un personaggio sui generis, un omaggio leggero a un uomo che aveva sposato la leggerezza e che il 29 novembre 1938, all’ indomani della promulgazione delle leggi razziali, scelse di gettarsi dalla Ghirlandina, la torre campanaria di Modena. Continua a leggere »

Baget Bozzo, nemico del giudaismo

POLEMICA Mentre si ripubblica l’ autobiografia spirituale «Vocazione», nasce un caso sul suo «integralismo religioso»

Dario Fertilio

«Libertà». Ripete tre volte la parola, don Gianni Baget Bozzo, fra cori e slogan berlusconiani, seduto nel bel mezzo del consiglio nazionale di Forza Italia. Libertà per giustificare il suo nomadismo politico, dalla destra dc al Psi di Craxi, fino a re Silvio. Libertà per spiegare il suo atteggiamento «anticonvenzionale» nei confronti degli ebrei. E invoca la libertà, anche, per esprimere le sue critiche radicali nei confronti della religione e della cultura islamica. Il fatto è che un giovane storico di sinistra, Simon Levis Sullam, gli ha dedicato sull’ ultimo numero della rivista Belfagor un ritratto velenoso, in cui quelli elencati sono appunto capi d’ imputazione. Molto ideologica appare la disputa, e destinati a non comprendersi i due protagonisti. Tanto politico, infatti, il linguaggio dell’ accusa, quanto profetico e suggestivo quello dell’ accusato. E c’ è una punta estrema di incomprensione là dove – secondo Belfagor – Baget Bozzo arriverebbe a «inserire l’ Olocausto in un disegno provvidenziale». Continua a leggere »

Neo antisemitismo nell’Italia di oggi

Sergio Minerbi

L’Italia è sempre stata considerata un paese immune da antisemitismo perché le leggi razziali imposte dai fascisti nel 1938 e le conseguenti atrocità dovute alla repubblica di Salò hanno avuto un effetto molto traumatico sugli ebrei. Si sperava che tale fenomeno non avrebbe mai più dovuto accadere dopo la liberazione. Tuttavia l’antisemitismo si è ripresentato benché non esistano oggi leggi razziali, e si è sempre nascosto dietro la politica di Sharon. Le attuali accuse antisemite biasimano tutti gli ebrei per crimini che essi non hanno mai commesso1. Continua a leggere »

L’alleanza Hitler-Sion

Piccola ma significativa antologia dell’antisemitismo arabo

Carlo Panella

L’ebreo può uccidervi e prendere il vostro sangue per impastare il suo pane sionista. Questa realtà apre davanti a noi una pagina ancora più orribile del crimine in se stesso: le credenze religiose degli ebrei e le perversioni che contengono, che si impiantano su un odio cupo verso tutto il genere umano e tutte le religioni”. Sarebbe bene leggere queste frasi deliranti prima di ognuna delle commemorazioni pubbliche della Shoah. Perché non sono state scritte settant’anni fa, sono state scritte oggi. Non sono di Adolf Hitler né di un fanatico cattolico dell’Ottocento convinto dei riti di “sacrificio umano” degli ebrei. Sono le parole di un leader arabo di un paese cui la diplomazia di molti Stati, purtroppo anche quella italiana, riconosce un’evoluzione moderata. Sono frasi del libro “Il pane azzimo di Sion”, pubblicato nel 1983 da Mustafa Tlas che, dal 1972, è l’uomo forte del regime siriano, che da allora, ininterrottamente è ministro della Difesa baathista della Siria, che garantisce oggi al presidente Beshar al Assad la fedeltà al regime delle forze armate. Con orgoglio la stampa siriana ricorda sovente che questo libro è un best seller. Con altrettanto orgoglio più di un serial televisivo ha tratto ispirazione da queste pagine: in una fiction si vede un povero arabo legato come un salame su un tavolo da cucina, circondato da famiglie di ebrei dal naso adunco che stanno per ucciderlo con coltellacci per usare il suo sangue per riti immondi. Continua a leggere »

L’Islam e il nodo della Shoah

Roma, 24 gen. (Adnkronos) – I musulmani inglesi non parteciperanno alla commemorazione della shoah: dimentica le vittime degli altri olocausti, primo su tutti quello palestinese. A comunicare la scelta della comunit à islamica britannica è stato il segretario del Consiglio Musulmano inglese, Iqbal Sacranie, in una lettera inviata al ministro dell’Interno, Charles Clarke. ”Non siamo disponibili – si legge nella lettera di Sacranie – a partecipare alla cerimonia, perchè esclude gli altri genocidi e abusi dei diritti umani che vengono perpetrati oggi al mondo, incluso quello in Palestina”. Il mondo islamico italiano prende posizione di fronte al rifiuto dei musulmani inglesi. Reazioni diverse che vanno dal totale disaccordo alla condivisione, in nome della necessita’ che le celebrazioni non siano a senso unico e che si celebri il sacrificio di tutti gli uomini del mondo. Continua a leggere »