Antisemitismo | Kolòt-Voci

Categoria: Antisemitismo

Milano ebraica fa scuola

Guido Vitale

Una sola comunità, tre istituti, numerosi modelli culturali. L’esistenza di realtà scolastiche differenti e in concorrenza fra di loro nell’ambito della presenza ebraica milanese è stata per molti anni considerata motivo di divisione, di lacerazione, di impoverimento. Talvolta è stata anche additata come un fattore di rischio per l’unità e la solidità economica di strutture che le esigenze di bilancio continuano a mettere a dura prova. E questa pluralità di istituzioni educative ancora oggi costituisce un fenomeno unico, considerato da alcuni forse anomalo nell’ambito della realtà ebraica italiana. Continua a leggere »

È ora che si discolpi Golia

Giorgio Israel risponde a Clara Sereni

Da qualche tempo provo l’impulso a rigurgitare ricordi. Mi si perdoni il verbo volgare, ma è proprio quello che descrive perfettamente la situazione. Ad esempio, mi è successo recentemente, a proposito di un dibattito sulla rivista “Primato”. Ho visto giustificare con supponenza una marmaglia di opportunisti che, dopo essersi sporcata con le peggiori compromissioni nella politica razziale fascista, era stata lavata alla candeggina dall’amnistia togliattiana, quindi assurta a gotha dell’intellettualità e di nuovo oggi esaltata come crema della cultura italiana. E mi è tornata in mente la memoria di tante persone di ben altra levatura intellettuale massacrate da quei personaggi e dal cinismo con cui è stata traghettata la classe dirigente di questo paese. I ricordi possono stare fermi sul fondo in nome del sano desiderio di vivere nel presente e per il futuro. Ma se qualcuno ti ripropone una menzogna che, per giunta, offende di nuovo gli offesi, allora i ricordi rigurgitano. Così mi è tornato in mente il caso di un illustre professore intellettuale antifascista e comunista che non trovò di meglio che assolvere l’ex Capo dell’Ufficio Razza del Minculpop col dire che era tanto bravo a trovar soldi. Continua a leggere »

La colpa di essere Ebrea

Clara Sereni

C’è una gran voglia di semplificare, nel mondo. Anche nel nostro mondo, il mondo della sinistra che in altri tempi aveva assunto il paradigma della complessità come strategia per interpretare la realtà e modificarla. La caduta delle ideologie ci ha privato delle griglie di lettura che (nel bene e nel male) a lungo ci hanno indicato la via. Per prendere posizione nei confronti di avvenimenti via via più articolati e ricchi di addentellati abbiamo ogni volta poco tempo: poco tempo per pensare, per riflettere, per collegare gli eventi, per ripensare la storia. Continua a leggere »

“Maledetti figli di Giuda, vi prenderemo”: la parola allo storico

Franco Giannantoni, autore della prefazione, espone il contesto dell’epoca cui è dedicato l’ottimo lavoro di Francesco Scomazzon

“Maledetti figli di Giuda, vi prenderemo!”, sottotitolo “La caccia nazifascista agli ebrei in una terra di confine”, scitto da Francesco Scomazzon per i tipi di Arterigere-EsseZeta, è un’opera destinata a lasciare un segno nel dibattito storico su un periodo oscuro della nostra storia. Si tratta del 1943-1945, segnato dall’occupazione di gran parte d’Italia da parte della Wehrmacht hitleriana, dalla Repubblica Sociale fascista spalleggiata dalle baionette tedesche e complice dei crimini nazisti, dagli eroisimi e dalla ferocia della guerra partigiana condotta dalla Resistenza. In questo quadro Varese, provincia di confine, assumeva il ruolo di luogo di passaggio, alla disperata ricerca della salvezza oltre il confine elvetico, per decine di migliaia di persone, fra cui migliaia di ebrei, cui i nazisti davano la caccia per sterminarli. Quasi sei milioni di loro correligionari – ma non solo, per i nazisti l’ebraismo era un concetto razziale, quindi la conversione non salvava la vita – furono annientati (vernichtete) nei lager del regime più abietto e malvagio che la storia della civiltà occidentale ha mai conosciuto. Continua a leggere »

Chavez, fascista e negazionista va al Forum sociale mondiale

Fin dalla sua prima dichiarazione all’indomani del successo elettorale, Hugo Chavez ha mostrato di che pasta è fatto. Si tratta del mix mussoliniano, misto di nazionalismo e internazionalismo, socialismo e fascismo, il tutto in salsa peronista e populista. Continua a leggere »

Dhimmi, lo status delle minoranze non musulmane sotto il dominio

Lia Sacerdote

L’anno scorso, in occasione della proiezione del film “The silent Exodus” sulla cacciata degli ebrei dai paesi musulmani, facemmo conoscenza col concetto di dhimmi. Si tratta di una parola che deriva dal termine arabo che significa “protetto”, e si riferisce a quelle popolazioni indigene che si sottomettevano senza combattere agli eserciti islamici durante le loro guerre di conquista e ne accettavano la supremazia. Continua a leggere »

Canfora, Reibman e Galli della Loggia contro l’arresto di Irving

Il Foglio – 20.11.2005

Si giocano sul filo dell’incredulità e della condanna, le reazioni alla notizia dell’arresto in Austria di David Irving, lo storico inglese noto in tutto il mondo per le tesi che ridimensionano il genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale e sostengono che Hitler ne fosse del tutto all’oscuro. Irving, che nel 1993 era stato espulso dalla Germania, è finito in manette l’11 novembre 2005 sulla base di un mandato di cattura emesso nel 1989, in nome della legge austriaca che condanna la negazione dell’Olocausto. E’ tuttora in custodia cautelare in un carcere di Vienna, in attesa della decisione della procura austriaca. Lo storico Luciano Canfora, al quale il Foglio ha chiesto di commentare la vicenda,dice che sulle prime non riusciva a crederci: “E’ una follia: come si fa a procedere a un arresto per un reato di pensiero? Continua a leggere »