Un “new deal” per l’ebraismo italiano | Kolòt-Voci

Un “new deal” per l’ebraismo italiano

Nasce (rinasce?) oggi, Yom Ha’atzmaut 5780-2020, e sul web una nuova testata ebraica dal sapore antico, IL CORRIERE ISRAELITICO. Questo è il primo editoriale col quale si presenta ai lettori.

La crisi generata dall’epidemia del virus COVID19 ha duramente colpito la comunità ebraica italiana, il cui stato di salute era già tutt’altro che roseo. La flessione demografica ed economica non nasce certo nelle ultime settimane ma l’aggravarsi della situazione nella società italiana, rischia di minare le fondamenta stesse delle nostre comunità. Già alcuni anni fa, il compianto Rabbino Yosef Laras zz’l ha affrontato con grande forza questo argomento nel suo testamento spirituale, tracciando le basi di un “new deal” che verta su un rinnovato rapporto tra le kehillòt italiane in Israele e quelle in Italia.

“Il nostro ebraismo italiano è giunto a una fase accelerata di consunzione e inaridimento. Il nuovo Statuto è già vecchio e privo di vigore nella pratica, sicché servirà quanto prima che vi sia un congresso straordinario, che duri qualche giorno, ove siedano assieme rabbini, presidenti di comunità e consiglieri, giovani, lucidi analisti ebrei dalla Francia e da Israele, membri delle kehillòt italiane in Eretz Israel. È necessario e quanto mai urgente pensare, senza romanticismi, senza compiacimenti esterni e senza voler indorare pillola alcuna, a un’architettura nuova per le sfide prossime che solleciteranno l’ebraismo italiano dopo un cammino secolare. Ho già scritto che è doveroso coinvolgere gli ebrei italiani di Eretz Israel, le giovani famiglie che lì si sono formate e chi, in vario modo, anima e guida le loro comunità. Non farlo sarebbe folle e suicida, nonché ingiusto nei loro e nei nostri riguardi.”

È con questo spirito che presentiamo oggi un nuovo progetto editoriale dal nome antico. “Il Corriere Israelitico” rivista fondata a Trieste nel 1862 e diretta inizialmente da Abram Vita Morpurgo (e poi da Aronne di Vita Curiel e Dante Lattes) è stata la prima rivista ebraica in Italia a farsi promotrice attiva degli ideali sionisti. Oggi “Il Corriere Israelitico” rinasce con l’ambizione di proporre proprio da Israele un’informazione profondamente radicata nella tradizione ebraica italiana ma al contempo parte integrante della cultura israeliana. Un progetto editoriale rivolto agli ebrei italiani dovunque siano ma anche al crescente pubblico che si interessa ad Israele ed alla cultura ebraica. L’impegno che prendiamo con i nostri lettori è quello di restare autentici, indipendenti cercando di presentare al meglio tanto la tradizione che l’innovazione. Del resto in ebraico la radice KDM significa tanto antico quando avanti.

Buona lettura!

https://www.corriereisraelitico.it/post/un-new-deal-per-l-ebraismo-italiano

IL CORRIERE ISRAELITICO 1862-1915 nella scheda del CDEC

http://digital-library.cdec.it/cdec-web/biblioteca/corriere-israelitico.html