Chris Evans è l’agente del Mossad che fa fuggire gli ebrei etiopi | Kolòt-Voci

Chris Evans è l’agente del Mossad che fa fuggire gli ebrei etiopi

Alessandro Zoppo

Smesso il costume di Captain America, Chris Evans si trasforma nel carismatico agente Ari Kidron, protagonista di un’incredibile storia ispirata a fatti realmente accaduti: ecco trailer, trama e cast di The Red Sea Diving Resort. Non fate il nome di Chris Evans a Donald Trump e Benjamin Netanyahu che potrebbero rimanerci male. Smesso il costume di Captain America, l’attore indossa i panni di Ari Kidron, carismatico agente del Mossad che aiuta i rifugiati etiopi in Israele nel film The Red Sea Diving Resort.

Prodotto da Bron Studios per Netflix, il film sarà disponibile in tutto il mondo sulla piattaforma streaming – dopo il passaggio in anteprima al San Francisco Jewish Film Festival – a partire dal 31 luglio 2019. Il trailer è stato lanciato nelle ultime ore e potete vederlo in apertura di questo articolo.

La trama

Ispirato a eventi realmente accaduti (la vera protagonista di questa vicenda è l’agente Yola Reitman), The Red Sea Diving Resort racconta la storia di Ari Kidron (Chris Evans) e di Kabede Bimro (Michael Kenneth Williams), la coppia a capo della “Missione Arous”. All’inizio degli anni Ottanta, i due guidano un gruppo di agenti del Mossad e di civili in una delle operazioni più coraggiose e difficili di tutta la storia dei servizi di Israele: salvare gli ebrei etiopi dalla guerra civile in Sudan.

Il regime del colonnello Menghistu minaccia infatti la sopravvivenza dei “beta Israel” (gli “ebrei neri”) ed è necessario per Gerusalemme trovare un modo per metterli in salvo. Per farlo, Kidron e Bimro si inventano un finto resort per turisti sulle spiagge del Mar Rosso e lo trasformano in un enorme campo di smistamento per migliaia di rifugiati. Nel 1981, i Falascia, la comunità ebraica nera del Corno d’Africa, è già vittima di discriminazioni, persecuzioni e di una grave carestia e comincia a spostarsi verso il Sudan, nonostante il Paese fosse uno stato prevalentemente musulmano e ostile a Israele.

L’operazione sotto copertura, ideando una fantomatica compagnia turistica, comincia quando i vertici del Mossad individuano in una serie di villette sul mare, costruite da alcuni imprenditori italiani nel 1972 e abbandonate da tempo, il luogo ideale per raccogliere e smistare gruppi sempre più numerosi (si parla di un totale di quasi 8mila persone) di ebrei etiopi. In meno di tre mesi, dal novembre 1984 al gennaio 1985, le operazioni Mosè e Salomone raccolgono i profughi etiopi e li trasportano in aereo, autorizzati dal governo sudanese (tra le proteste di tutti gli altri stati arabi), in Israele.

Le vicissitudini degli ebrei neri d’Etiopia sono state “inquinate” negli ultimi tempi dai malumori del premier Netanyahu per la presenza di oltre 16mila richiedenti asilo somali, etiopi ed eritrei sul suolo israeliano, e dall’inchiesta del quotidiano Haaretz, che, citando fonti governative, ha rivelato che Israele obbliga le donne falascia a trattamenti medici invasivi, imposti contro la loro volontà o effettuati di nascosto, allo scopo di renderle sterili.

L’incredibile storia delle missioni israeliani in Sudan è già stata raccontata da Radu Mihăileanu nel film Vai e vivrai e ora è stata ricostruita dal regista e sceneggiatore Gideon Raff, il creatore della serie TV Prisoners of War, dalla quale è stata tratta Homeland – Caccia alla spia.

Le parole del regista

Raff ha raccontato a Slashfilm che ad aver ispirato The Red Sea Diving Resort è stato proprio il sentimento non proprio positivo che molti israeliani provavano verso questi rifugiati neri, spesso malvisti perché considerati pericolosi o non veri ebrei.

Si trattava di una missione unica nel suo genere, che è stata declassificata soltanto pochi anni fa. Gli agenti del Mossad che operavano in Sudan avevano bisogno di una copertura per rimanere nel Paese per tutta la durata dell’operazione, da qui è nata la folle idea di affittare e gestire un albergo sulla costa del Mar Rosso. Israele doveva inviare agenti che avevano più di una nazionalità, persone che potevano “passare” come non israeliani, che parlavano correntemente altre lingue, e infatti gli agenti che venivano inviati venivano presi per tedeschi, sudamericani, australiani, maltesi… Niente poteva indicare che fossero israeliani o ebrei. In Sudan non potevano parlare ebraico, ma solo inglese. È stato molto importante per me coinvolgere nel film attori della comunità etiope… Non sono solo attori incredibili che partecipano a un film, ma persone che raccontano la storia della loro vita.

Nel cast del film, accanto a Evans e Williams, spiccano Haley Bennett, Alessandro Nivola, Michiel Huisman, Chris Chalk, Greg Kinnear e Ben Kingsley. Gli attori etiopi citati da Raff sono invece Yossi Vasa, Tuks Tad Lungu, Anthony Oseyemi e Masasa Mbangeni.

Insomma, se vi sono piaciuti film come Hotel Rwanda e Argo, The Red Sea Diving Resort fa al caso vostro.

https://www.mondofox.it/2019/07/17/chris-evans-aiuta-rifugiati-trailer-the-red-sea-diving-resort/