Shabbat | Kolòt-Voci

Tag: Shabbat

Che ne è dello shabbàt se cade di Kippur?

Una “chaqirah” halakhica

Alberto Somekh

Qualche giorno fa un membro della mia Comunità mi ha posto un quesito interessante: se Yom Kippur cade di Shabbat, come quest’anno, che cosa ne è della Mitzwah di ‘Oneg Shabbat (“delizia del Sabato”)? E’ possibile che questo aspetto del “settimo giorno” venga del tutto messo da parte a fronte della Teshuvah e del digiuno?

La domanda richiede una “chaqirah” (indagine, disamina) delle Halakhòt di Yom Kippur, ed ecco per sommi capi gli elementi che ho ritenuto rilevanti. Continua a leggere »

Una ricorrenza piu’ divisa?

Alberto Somekh

Nel ringraziare coloro che, dall’Italia e da Israel, hanno contribuito a meglio chiarire il dibattito su Yom ha-‘Atzmaut, mi sia concesso lo spazio per una replica. Non certo per spirito di polemica. Lungi dal trattarsi di una questione halakhica in senso stretto, essa è legata a fattori ideali che senza dubbio stanno a cuore a molti.

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Chi accenderà le candele del sabato al posto della nonna?

Saada Aharon aveva solo 20 anni quando, insieme ai suoi genitori, inizio’ ad impacchettare i suoi effetti personali. Era il 1952 e le porte dello Yemen si erano finalmente aperte per permettere loro di salire in Terrasanta. Il modesto villaggio che Saada chiamava “casa” non era solo il suo luogo di nascita, ma anche quello dei suoi genitori e dei suoi nonni. Le abitudini e la tradizione di osservare la Torah e i suoi comandamenti erano state tramandate di generazione in generazione, anche quando vivevano sotto la severa – spesso repressiva – dominazione araba. Il viaggio verso la Terrasanta fu lungo ma toccante. Saada si stabili’ con i suoi genitori in un insediamento insieme a migliaia di altri ebrei che erano arrivati dallo Yemen, dal Marocco e dall’Algeria nel corso dell’operazione Tappeto Magico, nome con cui viene chiamata l’immigrazione di massa di quel periodo. Continua a leggere »

Lettera aperta alla signora Rosetta Loy

Alberto Somekh

E‘ in corso di svolgimento a Torino la Rassegna di Cultura Ebraica “Arcastella”. Per Venerdì 4 Ottobre alle ore 16 è in programma, presso il Centro Culturale “L’Espace”, un incontro con Rosetta Loy, autrice qualche anno fa de “La Parola Ebreo”. Nel libretto autobiografico, la scrittrice ripercorre le sue vicissitudini giovanili di figlia della borghesia cattolica a Roma in tempo di guerra a contatto con compagne ebree fino al momento della deportazione. Tesi di fondo del volume è che la responsabilità del “silenzio” della Chiesa sullo sterminio degli Ebrei ricade essenzialmente sulla figura di Pio XII e sul suo personale filo-germanismo che avrebbe totalmente condizionato gli ambienti ecclesiastici.

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