Shabbat | Kolòt-Voci

Tag: Shabbat

Il Grande Shabbàt

Lo Shabbat che precede Pesach prende il nome di Shabbat Ha-Gadol, ovvero il Grande Shabbat (Shulchan Aruch, Orach Chaim 430, 1). Il motivo di questo nome deriva dal fatto che subito prima dell’uscita dall’Egitto, il 10 di Nissan, venne comandato al popolo d’Israele di prendere un agnello o una capretto da offrire come korban Pesach(sacrificio pasquale) la vigilia di Pesach (Shemot 12, 3-13).

Michele Cogoi
L’uscita dall’Egitto avvenne la sera del 15 di Nissan che era un giovedì (Seder Olam, 5) e quindi il 10 di Nissan era Shabbat. Dopo aver preso gli agnelli o i capretti, gli ebrei li condussero nelle proprie abitazioni e li legarono al letto. Gli egiziani chiesero cosa stessero facendo e la risposta fu che Ha-Kadosh Baruch-Hu aveva comandato di offrirli come sacrificio. Sentendo che intendevano sacrificare il proprio dio, gli egiziani digrignarono i denti, ma non poterono far nulla. E per il fatto che venne loro miracolosamente impedito di reagire, chiamiamo loShabbat che precede Pesach, Shabbat Ha-Gadol (Tur 430, 1; Kol-Bo47; Shibole’ Ha-Leket 205). [1] Continua a leggere »

Raiz: Mai di Shabbat. Prendersi il tempo è una rivoluzione

Ruth Migliara

Gli Almamegretta sono un gruppo musicale napoletano formatosi nel 1988. La loro musica è una contaminazione di reggae, canzoni napoletane e nenie arabe. Ma non solo è solo il loro sound ad avere colpito il pubblico di Sanremo 2013. Gli Almamegretta si sono rifiutati di cantare dal vivo venerdì sera e hanno registrato invece la loro esibizione. Qual è il motivo? Gennaro Della Volpe, in arte Raiz, la voce del gruppo, si è convertito alla religione ebraica. È per l’appunto in osservanza dello shabbat, che il leader degli Almanegretta ha deciso di non esibirsi. Una scelta controcorrente che ha sorpreso e spiazzato un po’ tutti e che poteva addirittura causare l’esclusione da Sanremo del gruppo.

Abbiamo chiesto dunque proprio a  Raiz cause e conseguenze di una presa di posizione così coraggiosa, con un’intervista in esclusiva per il Bollettino della Comunità Ebraica di Milano.

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Lo Spinoza antisemita

Il sito di satira Spinoza.it rivela il suo lato peggiore quando i redattori e molti lettori commentano il rifiuto del cantante ebreo Raiz a cantare di shabbat a Sanremo. Italiani brava gente.

Raiz osserva lo Shabbat e non canterà venerdì.

Gli Almamegretta: “Il prossimo vocalist lo prendiamo ateo”.

Catafurgio

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Gustando lo shabbat

Combattere la crisi facendo cultura. Un ristorante kasher milanese ci ha provato. Ecco la recensione di uno dei giornalisti presenti

Amo conoscere le altre culture, arricchirmi dissetandomi di sapere. Mi è sempre piaciuto, l’ho sempre fatto e mi son sempre domandata perché, purtroppo, per farlo bisogna sempre viaggiare. Che è una cosa meravigliosa, sia chiaro, ma le possibilità per farlo sono molto scarse. Della cultura ebrea sapevo ben poco. Ero già stata al Ristorante Re Salomone (leggete la recensione qui) ma non avevo fatto altro che mangiare i loro deliziosi piatti e limitarmi ad osservare.

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Pesach: La notte dei sorvegliati speciali

Dalla derashà tenuta nel primo giorno di Pesach 5772 al Bet Hakeneset “Di Castro”, via Balbo, Roma

Gianfranco Di Segni

Quest’anno il primo giorno di Pesach è coinciso con lo Shabbat. La cosa non comporta grandi ripercussioni pratiche, a differenza di quando Pesach inizia il sabato sera. In quel caso, infatti, le complicazioni sono molteplici: la ricerca del chametz, che si fa a lume di candela, non può essere fatta il venerdì sera, perché è Shabbat, e va quindi anticipata al giovedì sera; per lo stesso motivo la bruciatura del chametz non può essere effettuata di Shabbat mattina e si fa invece il venerdì mattina; il Kiddush del sabato mattina ha delle modalità particolari; ecc. Invece, quando Pesach capita di Shabbat, l’unica diversità è l’impossibilità di cucinare il cibo il venerdì sera e una differenza di natura liturgica. Al Bet Hakeneset, infatti, non si recita la berakhà chiamata Me’èyn Shèva’, ossia quella berakhà che si dice dopo la ‘Amidà di ‘Arvit e Yom Hashishì e che include il brano Maghèn avòt bidvarò. Questa berakhà si dice al Bet Hakeneset (non nelle case private) ogni venerdì sera dell’anno, eccetto quando coincide con la prima sera di Pesach. Per capire il motivo di questa differenza, che si aggiunge alle altre differenze “fra questa sera e le altre sere”, dobbiamo prima spiegare qual è l’origine della berakhà Me’èyn Shèva’.

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Battaglia dello shabbat all’Università

«Verremo incontro agli studenti ebrei». Dall’Ateneo genovese via libera per trovare una soluzione all’orario dei corsi di italiano

Marco Grasso

«ERO STATO contattato daunpaio di studenti che mi avevano segnalato il problema del sabato, ma eravamo andati incontro alle loro richieste. Eravamo convinti che chiedessero solo di essere esentati dalle lezioni e non l’organizzazione di un corso alternativo. Se avremo una richiesta di questo tipo, in tempo utile e previa la disponibilità dell’università, saranno accontentati». E questa la replica di Francesco De Nicola, responsabile del corso di italiano per stranieri organizzato dall’ateneo, alla polemica in atto con alcuni studenti ebrei religiosi, che minacciano di ricorrere a vie legali perché le lezioni erano state fissate il giorno del riposo ebraico.

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Il Sabato di una laica

Da una fedele lettrice di Kolòt

Vera Rauch

Un antidoto allo stress quotidiano, all’assuefazione al consumismo, al logorio per l’arrivismo, alla generale nevrosi della vita moderna: cerchiamo di osservare il Sabato, come ci hanno insegnato i Maestri. Non nascondo che provengo da una famiglia assimilata tanto assimilata che quasi volevo preparare l’albero di Natale come facevano le mie amichette nell’anno 1945, quando mio padre mi disse con voce calma e persuasiva: Ma no… noi siamo ebrei e non facciamo l’albero di natale…

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