Riccardo Di Segni | Kolòt-Voci

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Reazioni all’articolo sulla kashrut di Roma

Chiunque può lasciare sul sito un commento. Pubblichiamo tuttavia alcuni commenti arrivati via email.

Sono completamente d’accordo con quanto espresso da Marco Sed e sono disposto a sottoscrivere qualunque richiesta o rivalsa nei confronti di chi con demagogia, e con discutibili motivazioni sta compiendo non un atto di zedaka, non una umana e religiosa azione in favore di correligionari che hanno problemi nell’acquistare alimenti kasher ma un atto di aggressione alla keilah di Roma alle sue istituzioni ed alla sua storia.

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La kashrut di casa nostra è sotto attacco

Marco Sed

Le recenti vicende relative alla kashrut romana mi inquietano non poco. È inutile prenderci in giro siamo arrivati alla resa dei conti. C’è chi ha avuto il coraggio di spaccare la kashrut di Roma. E se guardiamo in giro per il mondo il passo successivo sarà quello di creare un Bet Din diverso da quello di Roma e svolgere servizi paralleli a quelli comunitari come già ampiamente promesso via web.

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Qinot, le elegie del nove di av

Riccardo Di Segni

Mentre inizia il mese di Av, l’attenzione si dovrebbe concentrare sui drammi della nostra storia. Le pagine dei libri di tefillà di questi giorni sono piene di testi speciali, le qinòt, elegie composte per ricordare i tristi eventi, che verranno lette il 9 di Av. E’ un modo molto particolare e abbastanza eccezionale con cui la nostra tradizione ha reagito al negativo.

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Pressioni inaccettabili sui rabbini

Riccardo Di Segni

Sono contento di aver promosso un bel dibattito con il mio intervento sul Tribunale rabbinico unico italiano. Un po’ meno soddisfatto perché qualcuno ha preso le mie note come un attacco alla sua sincerità. Mi è stata anche rinfacciata diffidenza verso gli interlocutori e come unica preoccupazione il mantenimento del potere rabbinico. Continua a leggere »

I rabbini diano risposte chiare

Dario Calimani*

Di fronte alla proposta di un Tribunale rabbinico unico che coordini a livello nazionale i percorsi di conversione e decida sugli stessi, rav Riccardo Di Segni, rabbino capo della maggiore Comunità ebraica italiana scrive sull’Unione informa: “Non si potrebbe essere più sinceri e chiedere semplicemente e direttamente quello che si vuole in realtà (procedure facili e una corte controllabile)?”

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Tribunale rabbinico unico? Per poterlo controllare!

Riccardo Di Segni

Un Beth Din, tribunale rabbinico, unico per tutta l’Italia. E’ una delle richieste più condivise in questo periodo di revisione dell’organizzazione ebraica in Italia. Servirebbe finalmente a mettere ordine in questioni controverse. Il Beth Din si occupa di diritto matrimoniale, di litigi ma soprattutto di conversioni, vero punto dolente. Bisogna trovare un criterio unico, si dice, così si fa anche in tutti gli altri paesi, dove di Beth Din ce ‘è uno solo, si aggiunge. Quindi perché dovremmo rimanere indietro noi? Continua a leggere »

La battaglia del grano a Roma

La globalizzazione dei rabbini e l’identità dei biscottini. A Roma stava per scoppiare la rivoluzione dopo il divieto del rabbinato di vendere la farina Kasher Lepesach su richiesta del rabbinato israeliano. Ora già si scambiano ricette su Facebook su come fare le ciambellette con la farina di matzà. DP

Rav Riccardo Shmuel Di Segni

Dopo lo scarno comunicato dell’altro ieri sul divieto di vendita al dettaglio della farina kasher lePesach si è sentita la necessità di una relazione dettagliata su quello che è successo. E’ quanto viene presentato nella nota che segue. Invito tutti coloro che hanno delle osservazioni da fare a leggere prima questa relazione.

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