Riccardo Di Segni | Kolòt-Voci

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Da ”fratelli maggiori” a ”fratelli prediletti”

Considerazioni sul messaggio del Papa per il Centenario della Sinagoga

Tra i fatti più significativi della cerimonia di celebrazione del centenario della Sinagoga si colloca la partecipazione di una autorevole delegazione vaticana, guidata dal cardinale Ruini, che ha letto un Messaggio del Papa. Questa presenza per la sua importanza va molto al di là di un fatto locale e merita un’attenta valutazione per tutte le implicazioni che comporta nella storia dei rapporti ebraico-cristiani. Continua a leggere »

Discorso per il centenario della Sinagoga di Roma

Rav Riccardo Di Segni

Quando circa tre millenni fa il re Salomone costruì il Tempio di Gerusalemme lo inaugurò con una lunga preghiera. E’ un testo che fa ancora oggi impressione per la sua forza spirituale, e per la chiarezza con cui pone una domanda fondamentale. Rivolgendosi a D. il re si chiese: “il cielo e i cieli dei cieli non Ti possono contenere, e come mai potrebbe farlo questo luogo che ho costruito?” (1 Re 8:27). E’ la stessa domanda di ogni fedele monoteista davanti a qualsiasi tempio che vorrebbe avere la pretesa di limitare o concentrare in un unico luogo Colui che invece è il luogo del mondo. La risposta di Salomone fu che il suo Tempio era o un riferimento, un simbolo, un luogo di attenzione speciale, di incontro e di comunicazione tra uomo e cielo, tra trascendente e immanente. Continua a leggere »

Kill Jesus di Mel Taliban Gibson (in Tarantino)

Christian Rocca

IL FOGLIO, 25 febbraio 2004

New York. Immaginate due ore di pulp fiction applicate alla passione di Cristo, con torture, scudisciate, martellate, frustate, chiodi infilzati, braccia spezzate, sputi, pugni, calci, sangue, sangue, tanto sangue. Immaginate un Vangelo secondo il Marchese de Sade girato con la consulenza di Quentin Tarantino e troverete Kill Jesus ovvero “The Passion of the Christ”, il film di Mel Gibson che negli Stati Uniti esce domani, mercoledì delle ceneri, ma che ieri il Foglio ha visto in anteprima in una sala privata di Manhattan. Continua a leggere »

Vangeli e antigiudaismo: istruzioni per l’uso

Riccardo Di Segni

I vangeli sono antisemiti? Formulata in questi termini la domanda può stupire, provocare, creare forti reazioni di incredulità o di indignazione. E’ uno dei frutti amari della discussione che è nata in questi giorni intorno ad un film sulla Passione di Gesù, che in Italia arriverà tra breve. E’ un modo esagerato e sbagliato per affrontare un tema delicato e scomodo. Bisogna chiarire i termini della questione evitando gli aspetti emotivi che non sono di aiuto a nessuno. Continua a leggere »

L’origine di Tu Bishvat

Riccardo Di Segni

Anche quest’anno, all’inizio dell’estate, dovremo, nostro malgrado, fare la nostra dichiarazione dei redditi. E lo faremo raccogliendo tutta la documentazione di quanto abbiamo guadagnato e speso nell’anno precedente, dal 1 gennaio al 31 dicembre. Ciò che sta prima e dopo queste date non conta. Conta solo l’anno fiscale, che comincia e finisce in momenti precisi. Per quanto possa sembrare strano, la ricorrenza del Tu-bishvat, 15 del mese di Shevat, è strettamente legata al concetto di anno fiscale. Anche nell’antica società ebraica si pagavano le tasse, e questo certo non sorprende. Il calendario era diviso in cicli di sette anni, e in ogni anno bisognava prelevare una “decima” sul prodotto agricolo. La “prima decima” spettava ogni anno ai Leviti. Sul prodotto che rimaneva dopo il prelievo si applica una seconda decima; nel primo, secondo, quarto e quinto anno questa decima rimaneva al produttore, ma con l’obbligo di consumarla (direttamente o nel suo equivalente valore economico) a Gerusalemme; nel terzo e sesto anno veniva invece versata ai poveri. Si noti per inciso come l’entità di queste tasse fosse molto più modesta di quelle che ci impone uno stato moderno. Continua a leggere »

Se un uomo di fede sceglie la via dei kamikaze

Riccardo Di Segni

Una guida religiosa dovrebbe incarnare un ideale di moderazione e convivenza pacifica

L’attentato all’autobus di Gerusalemme impone nuovamente delle riflessioni sulle componenti intricate di un conflitto infinito e in particolare sul ruolo che vi hanno le religioni. Non passano inosservati i dati biografici sul giovane attentatore, padre di due figli, insegnante di scuola elementare e guida religiosa della sua comunità. Un curriculum personale che in una società diversa potrebbe rappresentare un ideale di moderazione, di convivenza, di costruzione di un mondo pacifico. Continua a leggere »

La destra e gli ebrei. Proprio come una volta…

Aldo Torchiaro

Succede anche questo, in pieno 2003. Si va ad assistere alla presentazione di un saggio che si presume avere un interesse storico, “La destra e gli ebrei”, e si sente affermare dai presentatori che “le leggi razziali in Italia non sono esistite davvero. Una formalità scritta e mai applicata, ecco tutto.” Gli occhi dei presenti, molti dei quali ebrei romani, si incrociano con un misto di esterrefazione ed imbarazzo. Continua a leggere »