Riccardo Di Segni | Kolòt-Voci

Tag: Riccardo Di Segni

Quarti posteriori: Comunicato del Rabbino Capo di Roma

AVVISO – Dal 1 Giugno in tutte le macellerie kasher sarà vietata la vendita dei quarti posteriori fino a quando non sarà possibile l’eliminazione delle parti proibite, eseguita da un esperto menaqqèr sotto il controllo del rabbinato.

Trovare un menaqqèr esperto e affidabile non è semplice; gli esperti sono rari e cari; per anni abbiamo cercato di farne venire uno o di addestrare il personale, ma le difficoltà incontrate hanno reso impossibile l’organizzazione del servizio. Ci siamo dovuti limitare a segnalare nelle macellerie che la carne dei quarti posteriori non era sotto il nostro controllo; non potevamo neppure cambiare le abitudini di cucina di molte famiglie, bruscamente e senza preparazione. Questo è servito almeno a sensibilizzare una parte della comunità sul problema. Continua a leggere »

Referendum: Cosa dice la legge ebraica?

Fecondazione assistita e referendum

Domande e risposte di bioetica dal punto di vista ebraico

Rav Riccardo Di Segni – Roma, 29 marzo 2005

E’ consentita la fecondazione artificiale?

Sì, secondo la maggioranza delle Autorità Rabbiniche, nei limiti esposti avanti.

Chi è autorizzato a ricorrere a queste procedure e come?

coppie sposate in difficoltà, per impedire il divorzio; preferibilmente no ai singles; verifica rigorosa delle indicazioni e delle alternative; controllo attento della procedura per evitare contaminazioni esterne Continua a leggere »

Nello stesso sacco di vipere – Lettera da una lettrice cristiana

Ho letto sul sito Morasha due articoli pubblicati su newsletter Kolot e Shalom, redatti rispettivamente a Settembre 2002 e Febbraio 2001 da Rav. Riccardo Di Segni, riguardanti l’ebraismo e la cristianità. Spero di riuscire ad esprimere i miei sentimenti e i miei pensieri senza fare polemiche o mancare di rispetto a Voi ebrei o alla Vostra religione, volendo fare alcuni appunti su ciò che è stato pubblicato sul suddetto sito. Mi scuso anticipatamente se nonostante tutti i miei sforzi dovessi dire qualcosa di sbagliato. Continua a leggere »

L’Islam e il nodo della Shoah

Roma, 24 gen. (Adnkronos) – I musulmani inglesi non parteciperanno alla commemorazione della shoah: dimentica le vittime degli altri olocausti, primo su tutti quello palestinese. A comunicare la scelta della comunit à islamica britannica è stato il segretario del Consiglio Musulmano inglese, Iqbal Sacranie, in una lettera inviata al ministro dell’Interno, Charles Clarke. ”Non siamo disponibili – si legge nella lettera di Sacranie – a partecipare alla cerimonia, perchè esclude gli altri genocidi e abusi dei diritti umani che vengono perpetrati oggi al mondo, incluso quello in Palestina”. Il mondo islamico italiano prende posizione di fronte al rifiuto dei musulmani inglesi. Reazioni diverse che vanno dal totale disaccordo alla condivisione, in nome della necessita’ che le celebrazioni non siano a senso unico e che si celebri il sacrificio di tutti gli uomini del mondo. Continua a leggere »

Quel fuoco che può illuminare o distruggere

Riccardo Di Segni

Per l’ultimo giorno di Chanukka e per l’ottavo centenario della scomparsa di Maimonide (secondo la data civile).

E’ noto che la Mishnà dedica poco spazio alla festa di Chanukkà. Una delle rare citazioni è quando si parla della responsabilità civile nell’eventualità di un incendio. Il caso è questo: Un cammello carico di balle di lino passa per un vicolo e la merce sfiora una chanukkià accesa accanto alla porta di un negozio sulla strada. Scoppia un incendio. Chi paga i danni? La questione nella Mishnà (Baba Qama 6:6) è controversa. Continua a leggere »

La scala di Yaakov

Riccardo Di Segni

La Bibbia è ricca di storie di sogni, molto differenti tra di loro, ognuno con il suo fascino, il suo mistero. Il primo di questa lunga serie è quello del patriarca Yaakov, fuggiasco dalla terra di Canaan. E’ la famosa visione di “Una scala piantata sulla terra, con la cima che arriva in cielo e gli angeli del Signore che vi salgono e scendono ….”. Risvegliatosi dal sonno Yaakov deduce che il luogo dove ha dormito e sognato è “terribile” (norà), casa di Dio e porta del cielo. Il racconto biblico non ci dice molto di più, lascia i lettori stupefatti e dà libero sfogo alla fantasia degli interpreti. Al prodotto di queste fantasie dedicheremo ora qualche attenzione. La prima cosa che va notata è che non tutti i sogni possono o devono avere lo stesso valore, anche perché non sono uguali le persone che sognano. Continua a leggere »

Percorsi fatti e questioni aperte nei rapporti ebraico-cristiani oggi

Riccardo Di Segni

Roma, 19 ottobre 2004, 5 Cheshwan 5765, presso la Pontificia Università Gregoriana

Ringrazio l’amico prof. Joseph Sievers, direttore del Centro “cardinale Bea” per gli Studi Giudaici, organizzatore di questo importante corso, per l’onore che mi ha fatto invitandomi a parlare in questa prestigiosa sede, insieme a S. Em. il card. Walter Kasper. Saluto….. e in particolare, tra il pubblico presente, le delegazioni della Commissione Vaticana per le relazioni religiose con gli ebrei e della Commissione di Rabbini capi israeliani per il dialogo Ebraico-Cristiano; delegazioni che si stanno riunendo, in un nuovo incontro, proprio in questi giorni nella villa Cavalletti vicino a Roma. E’ proprio il lavoro di queste due delegazioni uno dei segni più indicativi dei progressi compiuti nel dialogo ebraico–cristiano. Non solo per la presenza di una rappresentanza ufficiale di un organismo dello Stato d’Israele; ma anche e soprattutto per il coinvolgimento di una parte del mondo rabbinico ortodosso ad un livello che sarebbe stato impensabile ancora pochi anni fa; dal punto di vista ebraico questo è probabilmente uno dei segni più importanti, se non il più importante, di una mutata percezione rabbinica dei termini del problema. Continua a leggere »