Pesach | Kolòt-Voci

Tag: Pesach

Pesach: schiavi di chi?

Alfonso P. Arbib

Uno dei brani più noti della Haggadà di Pèsach è Avadìm hayìnu. Ne citiamo una parte: “Siamo stati schiavi del faraone in Egitto … e se Dio non avesse fatto uscire i nostri padri dall’Egitto, noi, i nostri figli, e i figli dei nostri figli saremmo ancora schiavi del Faraone in Egitto”.

Continua a leggere »

Ma quanto è amara l’erba amara?

Pesach su Kolot (clicca sui titoli)

Ma quanto poteva essere grande un’oliva? Che cosa non c’è bisogno di pulire per Pèsach? I denti del figlio lontano Gli insegnamenti dell’Haggadà di Pèsach Pèsach: la trama nascosta La festa dal simbolo plurale L’imprevisto previsto


Pesach è fatto da una grande storia principale e da tantissime regole da rispettare. Ogni regola è un mondo, pieno di dettagli, ciascuno con i suoi significati. Vale la pena soffermarsi su ognuna di queste regole e andare un po’ in profondità. In queste pagine si parla del maror

Riccardo Di Segni

Perché il maror? Il maror, “erba amara”, è uno degli elementi essenziali nella celebrazione del Seder, la cena pasquale. L’origine di questa presenza e nel comando biblico rivolto a Moshè, da trasmettere a tutti gli ebrei egiziani: la notte del 15 di Nisan tutti dovranno riunirsi in casa per consumare un pasto in cui l’alimento essenziale e il pesach (pesach Mitzraim), l’agnello scannato poco prima e con il cui sangue sono stati dipinti gli stipiti e l’architrave delle porte. L’agnello arrostito dovrà essere mangiato insieme a pane azzimo e merorim, letteralmente “cose amare” (Shemot 12:8). Una volta istituito il rito di pesach per le generazioni future (pesach dorot) questo dovrà parimenti essere mangiato insieme ad azzime e merorim (Bamidbar 9:11).

Continua a leggere »

JewsNews 23

La rassegna stampa ebraica dal mondo di Kolòt a cura di Ruth Migliara

Cimiteri ebraici vandalizzati in Iran

JewsNewsDamavan, Iran – Un video su YouTube mostra le tombe profanate di un cimitero ebraico iraniano. Sono 25.000 gli ebrei rimasti in Iran. Sono liberi di praticare l’ebraismo e, in seguito alla Rivoluzione iraniana del 1979, sono favoriti da un decreto ufficiale che li distingue dai “sionisti”.

Continua a leggere »

La mia vita con il Talmud canto di pace per la pasqua ebraica

Nathan Englander

La mia vita ormai sta sotto il segno del Talmud. Un amico, conoscendo la mia educazione religiosa, mi ha convinto a intraprendere una nuova traduzione della Haggadah, la storia dell’ Esodo raccontata a uso delle famiglie ebraiche, che viene letta ad alta voce in occasione della cena di Pesach. Non mi sono lasciato convincere facilmente. Da parecchio tempo sono radicalmente e orgogliosamente laico. Ho però una caratteristica in comune coi miei familiari, tutti profondamente osservanti: lo zelo estremo nell’ adempimento di qualunque impegno, una volta preso. «Nata per essere ascetica» è il motto che mia madre si sarebbe fatta tatuare sulla schiena, se fosse stata un tipo da tatuaggi. Lo zelo di mia sorella si esplica in particolare nelle grandi pulizie di Pesach. Durante la settimana santa è obbligatorio rimuovere ogni minima traccia di hametz (termine che sostanzialmente indica tutti i prodotti contenenti lievito). E per lei (con una nidiata di cinque bimbi) questo vuol dire raschiare ogni angolo a oltranza e sterilizzare la cucina a un livello da sala operatoria, pronta per un intervento chirurgico al cervello, o per una matzo-ball soup (brodo con polpettine caratteristiche della cucina ebraica, ndt) a prova di certificato kosher. Se si volesse pulire di più, il grado successivo potrebbe essere uno solo: dar fuoco alla casa.

Continua a leggere »

Ma quanto poteva essere grande un’oliva?

Non solo di Pesach tutto sembra più caro, ma spesso sembra anche tutto più pesante. Secondo molti Maestri la sera del Seder bisognerebbe mangiare almeno 28 g di matzà per tre volte (Motzì-Matzà, Korèkh e Afikòmen). Un bella impresa. Ma esiste una fonte italiana che va controcorrente.

Qualche considerazione sul “Ka-Zait”

I nostri antenati apparentemente non avevano grandi difficoltà quando dovevano osservare la mitzvà di mangiare matzà. I Maestri hanno stabilito che per uscire d’obbligo bisogna consumare la misura di un’oliva e tutti sapevano cos’era un’oliva.

Continua a leggere »

La presenza femminile nelle feste autunnali

David Gianfranco Di Segni

Che ruolo hanno le donne nelle feste ebraiche d’autunno, Rosh Hashanà, Kippur e Sukkot? La domanda è giustificata se si confrontano queste feste con altre del calendario ebraico, in cui la componente femminile è ben evidente. Così è per Purim, una festa di istituzione rabbinica incentrata sulla figura della regina Ester. Anche nell’episodio commemorato dalla festa di Chanukkà le donne hanno un’importanza rilevante, grazie a donne esemplari come Yudith e Channà, dai cui atti coraggiosi partì la rivolta contro i Greci. E così Tu BeAv (il 15 di Av), il giorno dei fidanzamenti, in cui le ragazze svolgono un ruolo dominante.

Continua a leggere »

Regole e suggerimenti per la vigilia di Pesach che cade di Shabbàt

RCM-IconaQuadProponiamo (un po’ in ritardo) le istruzioni per Pesach del Rabbinato Centrale di Milano. Segue sotto il parere di Rav Somekh di Torino sull’uso della matzà “ashirà” come hammotzì di shabbat.

Ognuno chieda in ogni caso al proprio rabbino come comportarsi esattamente.

Rabbinato Centrale Milano

Giovedì 17 aprile

Le pulizie di Pésach vanno organizzate in modo da terminare tutti i preparativi entro le ore 20.49 di giovedì 17 aprile.

Continua a leggere »