Ortodossi | Kolòt-Voci

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JewsNews 5

La rassegna stampa ebraica dal mondo di Kolòt a cura di Ruth Migliara

Rabbino a 14 anni?

Tutto è andato per il meglio, fino a quando, durante lo scritto finale in luglio, Rav Shlomo Amar, venendo ad augurare buona fortuna agli esaminandi, non ha notato un volto un po’ troppo giovane. E’ stato così che ha bloccato la procedura, adducendo che per il rabbinato l’età minima di ordinazione sarebbe di 22 anni.

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Ebrei in Svizzera: più integrati e più divisi

Lo studio più significativo degli ultimi 50 anni sulla società ebraica in Svizzera rivela una comunità in evoluzione. Numerosi sono gli ebrei che si distaccano dai precetti religiosi ortodossi per adottare una visione più liberale.

Jessica Dacey

L’indagine “Giudaismo svizzero in transizione” è stata condotta nel quadro di un Programma nazionale di ricerca (PNR 58) che si prefigge di studiare l’evoluzione del paesaggio religioso nella Confederazione. I ricercatori dell’Istituto di studi ebraici dell’Università di Basilea hanno focalizzato il loro lavoro sulle comunità di Ginevra, Basilea e Zurigo, città in cui vive il 70% degli ebrei svizzeri.

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In Sicilia, dopo 500 anni, nasce una comunità ebraica

Furono cacciati dalla Corona di Spagna nel 1492, ma molti rimasero e si convertirono (o finsero di farlo). Ora, dopo tanti anni in usa, un uomo è tornato. È il primo rabbino dell’era moderna.

Paolo Casicci – Venerdì di Repubblica

Sul tavolo del suo studio, non lontano dall’antica Giudecca di Ortigia, ha squadernato un’enorme mappa della Sicilia. Un Risiko della spiritualità? «Macché» sorride Isaac Ben Avraham, al secolo Stefano Di Mauro. «Dopo trent’anni in America, è il modo più facile per ritrovare le città in cui mi invitano». E di inviti, Stefano Isaac ne ha già collezionati a decine. Quanto basta perché il ritorno a casa di questo medico settantaduenne somigli a una reconquista. La riconquista ebraica della Sicilia.

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Donne Rabbino Ortodosse? Falso allarme

Ben Harrison

NEW YORK (JTA) – Come si può chiamare una donna Ortodossa che impara come un Rabbino, insegna come un Rabbino e ha degli incarichi di lavoro come un Rabbino?

Apparentemente in nessun modo, ma è sempre un Rabbino. Avi Weiss, il Rabbino fondatore della scuola rabbinica “liberal” Yeshivat Chovevei Torah, alla fine di questo mese terrà una cerimonia per Sara Hurwitz, la quale ha il titolo di “madricha ruchanit”, o mentore spirituale, presso la Weiss’ Synagogue di Riverdale in New York City.

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Ortodossi contro ultraortodossi

La stampa italiana, pur con atteggiamenti diversi, continua a scoprire il mondo ultraortodosso. Qui improvvisamente gli ortodossi diventano i “buoni”. DP

Posti separati negli autobus, botte alle ragazze che indossano i pantaloni, polizia della moralità scatenata: così la comunità di ultraortodossi di Gerusalemme reprime le sue donne. Ma c’è chi inizia a ribellarsi: associazioni e attiviste che minacciano il dominio maschile tra i sempre più influenti «haredim», che ormai rappresentano il 10% della popolazione ebraica d’Israele

Michele Giorgio – IL MANIFESTO

«Mi chiamo Hana Pasternak. Esatto, Pasternak, come lo scrittore russo». Il tono della voce di Hana riflette la tranquillità interiore di una donna di 64 anni che, sorridendo, racconta la sua vita di ebrea osservante e il suo ruolo di nonna fortunata di parecchi nipoti. Ma è solo apparenza, perché Hana è conosciuta dalle sue amiche come una donna che improvvisamente ha saputo tirar fuori una forza sorprendente.

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Ebree ortodosse, belle senza peccato

Nella Gerusalemme talmudica è boom di cure estetiche. Ma tutto va fatto di nascosto

Francesca Paci

Rachel cammina svelta, a testa bassa, indistinguibile dalle centinaia di mamme e figlie che nel pomeriggio sciamano per le strade di Mea Sharim, il quartiere ultraortodosso di Gerusalemme. Il volto pallido, incorniciato dalla parrucca che contraddistingue le donne sposate, dimostra trent’anni, la gonna scende informe fino alla caviglia, le calze sono scure, pesanti. Attraversa Strauss Street senza indugiare alle bancarelle zeppe di dolci per il Purim, il carnevale ebraico, s’infila in un vicolo largo un metro e scompare oltre l’androne d’una palazzina scalcinata su cui è affissa una piccola insegna bianca e rosa, «Ye’elat Chen Salon».

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Gli ortodossi e gli struzzi

Un rappresentante dei movimenti riformati non digerisce l’articolo di Shadal

Claudio Canarutto

Passi che Shadal oltre centocinquanta anni fa’, non percepisse le grandi possibilità insite nella Riforma ebraica, che stava muovendo i primissimi suoi timidi passi. Ma volersi nascondere oggi la realtà viva, rappresentata dal 90% del popolo ebraico nel mondo, costituito, per l’appunto da ebrei non ortodossi, in gran parte riformati od anche conservatives o semplicementi laici significa comportarsi come lo struzzo, che nasconde la testa nella sabbia. Continua a leggere »