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Tag: Libri

La stella della vitalità ebraica

La stella del mattino, romanzo postumo di André Schwarz-Bart

Emanuela Cicoira

Tra gli autori che negli ultimi sessant’anni hanno raccontato gli orrori della Shoah, da Anna Frank a Primo Levi, da Uhlman alla successiva generazione di John Boyne, André Schwarz-Bart si era conquistato un posto d’onore già nel lontano 1959 con L’ultimo dei giusti, in cui ripercorreva la lunga storia degli ebrei nell’Europa cristiana, caratterizzata da periodi di relativa calma alternati a ondate di persecuzioni, massacri ed eccidi.

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Omicidi rituali. Ma è solo un romanzo

Stavolta Ariel Toaff non c’entra. “La signora dell’arte della morte” di Ariana Franklin

Elisa Pibiri

Diamo un’occhiata alla trama: allora siamo nella contea di Cambridge ed è Pasqua, del 1170 però. All’improvviso ecco che un grido squarcia la quiete della notte. Un grido di bambino, che nessuno ode. Esattamente un anno dopo però la chiesa si accinge a vendere le reliquie di quel povero bambino (Peter) che il fiume ha pietosamente riportato a galla e che porta addosso i segni della crocifissione, il modo con cui probabilmente è stato ucciso.

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Laura Orvieto, alla riscoperta di una vera scrittrice per i bambini

Alla Fiera di Bologna l’edizione del centenario di Storie della storia del mondo. Un premio diventerà lo Strega per l’infanzia

Una fotografia la ritrae sorridente ed elegantissima. Felice per un sogno inseguito a lungo e infine realizzato: scrivere per i bambini. Del resto Laura Cantoni Orvieto è l’emblema di quelle autrici e intellettuali del periodo giolittiano che hanno contribuito, e non poco, alla fucina di idee, proposte, scritture che fa di quegli anni l’età dell’oro della nostra letteratura per ragazzi. Ma tanto è celebre Vamba con il suo Gian Burrasca e Il Giornalino della Domenica, tanto è noto Silvio Spaventa Filippi, direttore de Il Corriere dei Piccoli, solo per citare due contemporanei, quanto dimenticata è Laura Orvieto. Eppure le sue Storie della storia del mondo, pubblicate giusto un secolo fa e tradotte in più lingue, sono ancora oggi tra i libri più richiesti e venduti.

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Diversamente ebreo tra gli ebrei

Michele Lupo

Non sempre il curioso romanzo di Bruno Osimo, “Dizionario affettivo della lingua ebraica” (Marcos y Marcos, 2011), è così divertente, altrimenti sarebbe un capolavoro. Osimo fa il traduttore (dal russo), ma non si limita a questo; lui l’arte della traduzione la insegna, pubblica manuali sulla traduzione e ha fatto della stessa la chiave d’accesso alla realtà, una via per orientarsi nel mondo – almeno, il protagonista del suo libro – “ebreo tra i non ebrei, diversamente ebreo tra gli ebrei.“

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Tiago ci porta alle radici del Male

Bruno Arpaia

Siamo a Tel Aviv, nella hall di un albergo dove si sta per svolgere un congresso di storici dell’ebraismo. Appena arrivata, davanti alla reception, Dana Serfati vede Santiago Boroní, detto Tiago, uno studioso spagnolo che vive a Parigi, specializzato nella storia degli ebrei conversi, sconvolto e trasandato. Non lo incontra da un paio d’anni, ma adesso le sembra particolarmente strano e inquieto.

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Genocidio armeno, un ebreo racconta

E’ stato finalmente tradotto in italiano, ed è questo mese in libreria, un libro straordinario una testimonianza eccezionale sul genocidio armeno del 1915. Un’opera scritta a caldo da una grande personalità dell’ebraismo, Henry Morgenthau uomo intelligente, coraggioso e generoso, la cui azione fu coperta dall’oblio per molti decenni, insieme alla tragedia degli armeni.

Marco Tosatti

E’ stato finalmente tradotto in italiano, ed è questo mese in libreria, un libro straordinario, una testimonianza eccezionale sul genocidio armeno del 1915. Un’opera scritta a caldo da una grande personalità dell’ebraismo, Henry Morgenthau uomo intelligente, coraggioso e generoso, la cui azione fu coperta dall’oblio per molti decenni, insieme alla tragedia degli armeni. Sono le “Memorie dell’ambasciatore americano a Costantinopoli negli anni dello sterminio degli armeni”, che esce per Guerini & Associati a cura di Francesco Berti e Fulvio Cortese (pagine 356, euro 28; prefazione di Pietro Kuciukian; traduzione di Giovanni Maria Seccosuardo).

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Da Piperno a Eco il fascino discreto dell’ebreitudine

Elena Loewenthal

Di “Persecuzione. Il fuoco amico dei ricordi” (Mondadori), opera seconda di Alessandro Piperno, e “Il cimitero di Praga” (Bompiani), il nuovo bestseller di Umberto Eco, si parlerà certamente ancora a lungo. Come è giusto che sia di fronte a queste due prove narrative importanti, destinate a segnare quanto meno la prossima stagione letteraria.

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