Laicità | Kolòt-Voci

Tag: Laicità

Gli ebrei d’America stanno morendo di laicità

Un rapporto choc (Con molte riserve NdR)

Giulio Meotti

AmericanJewsAlan Dershowitz, il giurista ebreo di Harvard, il principe del foro, lo strenuo difensore dei diritti civili, aveva intitolato un suo libro “The Vanishing American Jew”. L’ebreo americano in via di estinzione. Un libro nato da una ferita tutta personale, il matrimonio del figlio dell’avvocato con una ragazza cattolica e il disagio di pensare che i propri nipoti non sarebbero più stati ebrei, almeno secondo la legge ebraica. Adesso un rapporto del prestigioso Pew Forum americano getta una luce sinistra sul futuro della grande diaspora americana.

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Sì, ma non credente di quale religione?

Un rabbino riflette sul significato di laicità ebraica. Osservanti miscredenti e laici devoti.

Gianfranco Di Segni

Va di moda l’ebraismo laico, almeno in Italia. In contemporanea sono appena usciti due testi sull’argomento, quello di Irene Kajon, intitolato Ebraismo laico, La sua storia e il suo senso oggi (Cittadella ed.), e quello di Stefano Levi Della Torre, Laicità, grazie a Dio! (Einaudi), simili anche nelle dimensioni. Se nel primo caso la matrice ebraica è evidente già dal titolo, per il secondo basta andare alla quarta di copertina. Tutto ciò, ovviamente, per i pochi che non conoscano già Levi Della Torre (LDT), che d’altronde esplicita nelle prime pagine di “essere un ebreo laico e non credente”. E subito dopo riporta questo breve, geniale dialogo attribuito a Vicky Franzinetti (coautore con LDT e J. Bali de Il forno di Akhnai, Giuntina): “Di che religione sei?” “Ma io non sono credente!” “Sì, ma non credente di quale religione?”.

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JewsNews 3

Quasi un terzo dei soldati israeliani è sionista-religioso

La rassegna stampa ebraica dal mondo di Kolòt a cura di Ruth Migliara

Nell’ultimo ventennio la percentuale di membri religiosi dell’esercito israeliano è passata dal 2,5 % al 31,4%: quasi un terzo sul totale, una percentuale ben superiore alla popolazione dello stesso gruppo. Il giornale militare Ma’arachot ha pubblicato uno studio che riporta i dati contenuti in una ricerca del 2007.

Il comandante B., un ufficiale dell’IDF in servizio attivo, ha raccolto questi risultati due anni fa, per la sua tesi di laurea presso il National Security College. B., che la fonte lascia in anonimato, è riuscito a raggirare la normale reticenza dell’IDF a rilasciare dati sulle posizioni religiose dei suoi componenti, indagando in che percentuale la scuola superiore di provenienza fosse secolare o religiosa.

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Memorie di un ebreo laico

Mario Pirani. Ritratto dell’Italia attraverso una vita

Eugenio Scalfari

Mario PiraniQualche tempo fa ho recensito un libro di Alfredo Reichlin intitolato Il midollo del leone superando dentro di me la difficoltà di parlar bene dell’opera d’un caro e vecchio amico. Quel libro, che univa insieme storia politica e vicende personali, era molto piaciuto e l’amicizia non credo abbia fatto ombra all’oggettività del giudizio. Mi accingo ora ad affrontare un compito un poco più arduo: l’autore del libro del quale oggi voglio scrivere, e che si intitola Poteva andare peggio (Mondadori, pagg. 440, euro 20), non è soltanto un amico ma anche un collega che fu tra i fondatori di Repubblica, ci lasciò dopo tre anni, ritornò dopo altri sei e da allora è sempre rimasto con noi. «Ritorno a casa», si intitola l’ultimo capitolo del volume di Mario Pirani; questo giornale è stato dunque la sua casa e a me fa grande piacere sentirglielo dire anche se accentua la difficoltà di recensirlo col dovuto e oggettivo distacco.

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A proposito di laicità

Una risposta a un articolo del Bollettino della Comunità ebraica di Milano risolleva una vecchia questione: “ebreo laico” è un ossimoro?

Donato Grosser – New York

Desidero fare qualche commento all’articolo “Così laico, così ebreo” (Bollettino febbraio 2009). Ci sono delle citazioni quali “la laicità non contraddice la religione” e “Il laico possiede alcune componenti che secondo me si ritrovano molto chiaramente nella tradizione ebraica” che possono lasciare perplesso il lettore. La parola laicità viene usata con almeno tre significati diversi: laico significa non ecclesiastico. In questo caso un prete cattolico è un ecclesiatico, mentre chi non ha preso i voti è un laico, anche se pratica la sua religione. Apparentemente questo è l’unico significato ben definito della parola “laico”.

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Tesi sull’oggettiva e palese pericolosità dell’insegnamento cristiano

L’autore, analizza polemicamente la dottrina cristiana facendo alcuni paragoni con quella ebraica (NdR)

Intervista a Sergio Martella

Preoccupati di difendere gli spazi di garanzia e di laicità dello stato dalla perniciosa invadenza dei simboli della chiesa cattolica in Italia, i soggetti impegnati nella battaglia sui valori della laicità, le associazioni e gli intellettuali italiani hanno tralasciato, fino ad oggi, di muovere una critica al cattolicesimo dal punto di vista dei suoi contenuti e dei valori che veicola nel suo insegnamento morale ed etico. Axteismo lancia questa sfida agli intellettuali che in ottiche disciplinari diverse vogliono aderire al progetto di una analisi approfondita su questo tema. Nell’intervista che segue il professor Sergio Martella, psicoterapeuta, delinea quali sono, secondo l’indagine psicologica, le principali colpe dell’insegnamento cattolico e le conseguenze che ne derivano sulla personalità nascente del bambino. Continua a leggere »

Etica e politica

Alberto Moshe Somekh

Per una “piattaforma” dell’Ebraismo Italiano

Leggo su Kolòt l’intervento dell’Avv. Guido Fubini di Torino. E’ una replica importante, tutt’altro che dettata dall’occasione, “degna di colui che l’ha pronunciata” (come si dice da noi), persona che del resto stimo molto da anni, in tutta sincerità. Egli capisce che gli spunti satirici servono non a dividere, bensì ad unire. Mi spiegherò meglio. Ho in casa il libro del Rabb. Gilles Bernheim di Parigi “Un Rabbin dans la citè”, l’ho letto, l’ho meditato, e ha ragione Fubini quando intuisce (perché non mi risulta averne mai parlato con lui finora) che l’ho apprezzato. Uomo di grande cultura rabbinica e scientifica, il Rabbino Bernheim si trova a presiedere la Consulta di Bioetica del Concistoro Rabbinico di Francia. Egli rappresenta una corrente oggi “minoritaria” del Rabbinato (ortodosso) del suo paese, che peraltro in passato ha annoverato l’allora Gran Rabbino Renè Samuel Sirat. Continua a leggere »