Kashrut | Kolòt-Voci

Tag: Kashrut

JewsNews 23

La rassegna stampa ebraica dal mondo di Kolòt a cura di Ruth Migliara

Cimiteri ebraici vandalizzati in Iran

JewsNewsDamavan, Iran – Un video su YouTube mostra le tombe profanate di un cimitero ebraico iraniano. Sono 25.000 gli ebrei rimasti in Iran. Sono liberi di praticare l’ebraismo e, in seguito alla Rivoluzione iraniana del 1979, sono favoriti da un decreto ufficiale che li distingue dai “sionisti”.

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Il divieto di macellazione rituale e la libertà religiose delle minoranze

La campagna inglese per proteggere il diritto alla shechità


Breve recensione del libro di Lerner P. – Rabello A. M. “Quaderni del Dipartimento N. 88, 2010” , Università di Trento; Dipartimento Scienze Giuridiche

Paolo Pozzi

Da veterinario quale sono mi ha affascinato in modo particolare un libro, anzi un manuale, stampato a Livorno nel 1832, ed intitolato “Zivchè cohen”, scritto da Isach Coen. Si tratta di un manuale per “shochatìm” (macellatori rituali), corredato di tavole anatomiche di rara bellezza e precisione per l’epoca e per gli scopi prefissati, ovvero “istruire” un macellatore!

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Se la Comunità di Milano fa concorrenza ai rivenditori kashèr

Carne in Comunità? Chi ride e chi piange. L’inchiesta con interviste ai diretti interessati del sito yeud.im in occasione della vendita dei prodotti di Pesach dove la Comunità Ebraica di Milano ha importato direttamente carne congelata da Manchester, con controllo Glatt Bet Yosef, uno dei più rigorosi

La carne arriva nei locali della comunità a prezzi calmierati, ma non tutti sono contenti. Siamo andati a chiedere il parere di due rivenditori di carne Eretz e Keter, che vendono carne kasher importata dall’estero, e la macelleria Mr. Meat, che produce la propria carne con un shochet da Israele. Queste sono state le loro risposte.

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Solo pochi giovani riescono a diventare rabbini

Un anno alla guida dell’Ari (Assemblea dei Rabbini d’Italia), primo bilancio del rav Richetti

Rossella Tercatin

Un anno fa veniva nominato presidente dell’assemblea rabbinica italiana succedendo a rav Giuseppe Laras che ha assunto l’incarico di presidente onorario. Rav Elia Richetti, fino al termine del 2010 rabbino capo della Comunità ebraica di Venezia, oggi a Milano, Comunità in cui è cresciuto, alla guida della sinagoga Beth Yoseph, racconta quanto l’Ari in questo periodo ha fatto e soprattutto quanto c’è ancora da fare, nel quadro di un ebraismo italiano che si evolve rapidamente.

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E che succede con maiali e aragoste?

Qualche dato scientifico e statistico per il dibattito sulla macellazione rituale

Sono veterinario e con specializzazione in Malattie Infettive in una specie d’allevamento. Oltre a ciò, anche ebreo. Ho notato che si scrive a sproposito relativamente alle macellazioni rituali, ed anche relativamente a quelle con stordimento. Ciò soprattutto perché chi scrive è largamente incompetente in materia e, tipico della cultura dominante europea-cristiana, non riesce minimamente ad immaginare il concetto di “ritualità” relativo alla macellazione, considerando che per la cultura cristiana (a prescindere dal fatto che si sia credenti o meno) non esiste alcuna “ritualità” nelle macellazioni, ma si uccide per mangiare e basta.

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Macellazione rituale ebraica a rischio in Olanda

Continua il domino anti-kashrut. Per capirlo conviene leggere i commenti sotto la notizia originale. Intanto la nobile caccia è ancora legalissima.

Il Presidente del Consiglio Ebraico Europeo, Moshe Kantor, ha richiamato i politici olandesi ad una attenta valutazione prima di decidere in merito ad una proposta di legge che vorrebbe vietare la macellazione rituale. Come risaputo, la macellazione con rito ebraico e musulmano, prevede l’uccisione dell’animale senza stordimento. Secondo il Sig. Kantor l’eventuale approvazione della proposta rinnegherebbe le stesse tradizioni di tolleranza dell’Olanda che la fanno ammirare in tutto il mondo.

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Saatchi & Saatchi firma la creatività per Nonna Betta

La cucina Kosher di Nonna Betta su stampa con Saatchi & Saatchi

Saatchi & Saatchi firma la creatività per Nonna Betta, storico ristorante Kosher di Umberto Pavoncello situato nel ghetto di Roma e specializzato in cucina giudaico-romanesca. L’annuncio stampa coniuga perfettamente l’osservanza delle regole alimentari religiose stabilite nella Torah, il testo sacro del popolo ebraico, con la tradizione culinaria italiana e li condisce con l’immancabile pizzico di ironia che contraddistingue il popolo ebraico. Su di un tavolone di legno sono adagiati in posizione verticale due matterelli che tirano un rotolo di pasta nella stessa identica posizione in cui solitamente è ritratto il rotolo della Torah, il rotolo della Legge. La campagna, pianificata su stampa locale, è stata ideata da Paola Rolli (copy) e Paolo Montanari (art) sotto la direzione creativa di Agostino Toscana e Alessandro Orlandi. La fotografia è di Davide Bodini.