Francia | Kolòt-Voci

Tag: Francia

Il senso della lista antisionista

Ancora la Franciarabia: un antisionista algerino spiega perché non è una buona mossa la lista dell’antisemita (con amico ebreo) Dieudonné. DP

Una lista ben particolare si è presentata in Francia per queste elezioni Europee. Dopo varie peripezie, varie minacce d’interdizione, accuse di fascismo, di negazionismo e di antisemitismo… La lista Antisionista di Dieudonné riesce a fare l’ultima linea dritta per la partecipazione finale. Aldilà del risultato che sarà sicuramente modesto.

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Il nuovo antisemitismo, socialismo degli imbecilli

David Bidussa

La sera di sabato scorso a Parigi alle 19 mentre per le strade si festeggia la festa per il solstizio alcuni giovani vedono un loro coetaneo, lo picchiano selvaggiamente, lo lasciano sul marciapiede e se ne vanno. Il giovane ferito – ora in coma – si chiama Rudy Haddad, ha 17 anni (nell’immagine a fianco alcuni amici attendono davanti all’ospedale Cochin dove il giovane è stato ricoverato). Che cosa abbia fatto di concreto ancora non è dato sapere. In ogni caso non sembra che sia un dato importante.

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Francesi ebrei o ebrei francesi?

Francia – radiografia della comunità ebraica

“Nonostante una importante secolarizzazione nella comunità ebraica francese c’è un ritorno verso la pratica religiosa”, dichiara la sociologa Régine Azria al quotidiano parigino Le Figaro che poche settimane fa ha pubblicato un’inchiesta sull’ebraismo d’Oltralpe. Tuttavia, questo ritorno alla fede non costituisce un fenomeno di massa. Anzi, secondo alcuni dati, difficili da accertare, solo 100 mila tra i circa 700 mila ebrei di Francia sarebbero praticanti. Anche su questo punto le cose non sono molto chiare. Di quale “pratica” si tratta? Di coloro che vivono quotidianamente nel rispetto delle regole religiose o di chi frequenta la sinagoga una o due volte l’anno? Continua a leggere »

L’eroe Dreyfus in mostra a Parigi

Alfred Dreyfus diventa un eroe moderno. La Francia ha scoperto che dietro “l’affaire” c’è anche un uomo e lo celebra con tutti i mezzi disponibili – mostra, conferenze, pubblicazioni – ricordando che per lui si è levata la prima volta contro lo Stato la voce degli intellettuali in nome di una causa “giusta”. Il famoso “J’accuse” di Emile Zola sulla prima pagina de “l’Aurore” il 13 gennaio 1898 suonò come un grido di richiamo per gli intellettuali come Anatole France o Marcel Proust che si schierarono a favore del capitano Dreyfus, arrestato e condannato ingiustamente per alto tradimento quattro anni prima. Per 12 anni – tra il primo processo e la riabilitazione – la Francia fu divisa in due. E come la popolazione, anche la chiesa cattolica non si trovò d’accordo. Continua a leggere »

Antisionismo e antisemitismo

Il CDEC francese riesce a vedere anche l’antisemitismo arabo

L’antisionismo, così radicato nel mondo arabo e anche in Europa, non può non aver a che fare con l’antisemitismo perché va a negare il processo di liberazione di un popolo. L’accusa, corrente nel mondo arabo, di essere un popolo “creato da Hitler”. L’accusa, corrente in Europa, di comportarsi come nazisti. La ragione di entrambi i popoli, con la differenza che per gli ebrei Israele è l’unica spiaggia. Intervista a Georges Benoussan.

Georges Benoussan, storico, è direttore della Re vue d’Histoire de la Shoah, pubblicazione del Centre de Documentation Juive Contemporaine di Parigi; ha pubblicato: Génocide pour Memoi re, Plon 1989; L’Eredità di Auschwitz, come ri cordare?, Einaudi 2002; Histoire politique du sio nisme, Fayard 2003 (presto in uscita da Einaudi). Continua a leggere »

Liberte, Egalite, Antisemitisme

Così l’antisemitismo è diventato “il problema numero 1 in Francia”

Giulio Meotti

Il 17 marzo Edgar Morin è comparso davanti al tribunale di Nanterre per rispondere all’accusa di diffamazione razziale. Sul Monde ha definito Israele “un popolo dominatore e, tranne un’ammirevole minoranza, sprezzante e che prova soddisfazione a umiliare”. Renaud Camus aveva scritto di provar fastidio nel “vedere questa civiltà francese avere come principali portavoce una maggioranza di ebrei”. Fayard ne ha ritirato il libro in commercio. Il comico Dieudonné è andato in tv a dire che “con la bandiera israeliana mi ci pulisco il culo”, che “bin Laden è solo contro la più grande potenza del mondo, e questo ispira per forza rispetto”, salutando IsraHeil l'”asse americano- sionista”. Pochi giorni fa la folla lo ha accolto al grido “liberate Dieudonné, libertà d’espressione”, conformista come il branco che voleva linciare Dreyfus prima che salpasse per l’Isola del Diavolo.

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Maccartismo per gli ebrei

Haaretz: antisemitismo in Francia e l’identità degli ebrei francesi :  Presto in Italia?

Amiram Barkat

Il prof. Daniel Dayan racconta un aneddoto per spiegare la propria teoria sull’esclusione degli ebrei dalla società francese. Sono stati, dice, spinti fuori dal più generale “pubblico” francese. Questo senso di esclusione dai media francesi – che lo stesso Dayan afferma di aver sperimentato – può essere anche visto come una finestra sulle motivazioni nascoste dell’uomo, che confessa di non essere obiettivo e ammette di stare “creando un caso”. Continua a leggere »