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Tag: Chiesa

Come la Chiesa favorì il Fascismo

Sorrisi, visite in sinagoga e dichiarazioni altisonanti ma, chissà perché, gli archivi del periodo buio continuano a rimanere chiusi

KerzerÈ un premio Pulitzer che riguarda anche l’Italia quello assegnato quest’anno a David I. Kertzer, professore di storia e antropologia alla Brown university, autore di una ricerca dal titolo Il patto col diavolo – Mussolini e Papa Pio XI, le relazioni segrete fra il Vaticano e l’Italia fascista, edito da Rizzoli. Kertzer si è aggiudicato il prestigioso riconoscimento nella sezione biografie battendo la concorrenza di altre due opere: una di Thomas Brothers dedicata a Louis Armstrong, l’altra, scritta da Stephen Kotkin, incentrata su Joseph Stalin.

Del lavoro di Kertzer, anche grazie al Pulitzer, sono stati messi in risalto soprattutto due aspetti: il primo attiene all’impostazione stessa del lavoro, ovvero al percorso narrativo adottato attraverso le biografie di due personaggi, il papa e il duce, messe in stretta relazione tra loro. Il secondo aspetto significativo è invece relativo alla novità della ricerca svolta dall’autore negli archivi vaticani la cui documentazione è ormai accessibile fino al 1939, anno appunto in cui muore Pio XI, sale al soglio di Pietro Pio XII e l’Europa si avvia verso la seconda guerra mondiale (il testo però si avvale anche di ricerche condotte nell’archivio di stato italiano).

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I rabbini e il papa

Un’inchiesta su cosa pensano i rabbini italiani del Papa, in uscita nel numero di gennaio di Pagine Ebraiche, testimonia il rafforzamento della vecchia amicizia con Bergoglio

Giacomo Galeazzi

DiSegni+PapaEffetto Bergoglio sul rabbinato. A pochi mesi dall’attesissimo viaggio papale in Terra Santa e mentre fervono i contatti tra le due sponde del Tevere per una sempre più probabile visita del Pontefice alla sinagoga di Roma, arrivano dai “fratelli maggiori” importanti segnali di apprezzamento verso il pontificato di Francesco.

Sul numero di gennaio di “Pagine Ebraiche” verrà pubblicata un’ampia inchiesta su cosa pensano i rabbini italiani del Papa argentino, realizzata da Adam Smulevich e Daniel Reichel. Testimonianze che rafforzano la vecchia amicizia fra Bergoglio e il mondo ebraico, consolidata nei lunghi anni di servizio pastorale in Argentina. Parole di grande peso di cui, significativamente, l’Osservatore Romano ha anticipato alcuni stralci. “Grande disponibilità all’incontro, gesti e parole che hanno lasciato il segno, un clima cordiale che è di buon auspicio per il confronto interreligioso”, afferma il rabbino capo di Roma rav Riccardo Di Segni nel ripercorrere i primi nove mesi di pontificato di papa Bergoglio.

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Che cosa non si fa per l’unità dei cristiani

Hezbollah in Vaticano per salutare Bechara Boutros Rai. In fondo non è il “Partito di Dio”?

L’ingresso nel Sacro Collegio del Patriarca maronita Bechara Boutros Rai diventa occasione per ritrovare l’unità nazionale libanese in un momento estremamente delicato per gli equilibri politici e sociali del Paese dei cedri. Rappresentanti di tutte le fazioni e i gruppi politici e religiosi che compongono il mosaico libanese, presenzieranno nei prossimi giorni alle celebrazioni e ai momenti pubblici legati al Concistoro convocato a Roma da Benedetto XVI per la creazione di sei nuovi cardinali. In quell’occasione, anche il capo della Chiesa maronita riceverà dalle mani del Vescovo di Roma la berretta cardinalizia.

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L’avversione dei cattolici alla nascita d’Israele

Un nuovo libro chiarisce una pagina poco nota della Storia

Questo  studio  ricostruisce  l’atteggiamento  del  mondo  cattolico  italiano  di  fronte  alla prospettiva, prima, e alla realtà, poi, della nascita di un indipendente Stato ebraico in Palestina, all’indomani della seconda guerra mondiale. Come è noto ed è stato messo in luce da innumerevoli studi (Minerbi, Ferrari, Pieraccini) il cattolicesimo internazionale e la Santa Sede osservarono a lungo  con  viva  preoccupazione  lo  sviluppo  e  l’affermazione  del  movimento  sionista.

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È Gesù che continua a dividere Ebrei e Cristiani

Jacob Neusner

Nel Medio Evo i rabbini erano costretti a impegnarsi, davanti a re e cardinali, in dispute con i sacerdoti su quale fosse la vera religione, l’ebraismo o il cristianesimo. Il risultato era predeterminato: i cristiani vincevano perché avevano la spada. Poi negli anni dopo la seconda guerra mondiale le dispute hanno lasciato il posto alla convinzione che le due religioni dicano la stessa cosa; e le differenze tra esse sono state declassate a questioni secondarie. Ora invece è iniziato un nuovo tipo di controversia, nel quale è la verità delle due religioni a essere al centro del dibattito.

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La politica vaticana è sempre più filo araba

“Antisemitismo” è anche concedere a tutti quello che non viene concesso agli ebrei o a Israele: esistono muri statunitensi, polacchi, cechi e spagnoli. Ma l’unico che “deve essere abbattuto” è quello che difende Israele dai terroristi. DP

Sergio Minerbi

Sergio Minerbi, il più illustre storico dei rapporti fra Vaticano e Israele, ha scritto per Informazione Corretta, una lucida analisi del viaggio di Benedetto XVI nella cosidetta Terra Santa. Questi sono i fatti, incontrovertibili.

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Ma la Chiesa ha aiutato anche i nazisti a mettersi in salvo

Famoso il caso di quell’ebreo romano che alla liberazione di Roma, uscendo dal Vaticano (dove era stato nascosto) vide entrare un membro della famigerata Banda Koch armato di tutto punto.

Lo storico Steinacher racconta la fuga dei criminali nazisti e il ruolo centrale di Bressanone

Alto Adige — 10 settembre 2008

È la città vescovile, paese d’arte, meta turistica, è anche sede delle vacanze di Papa Benedetto XVI; ma da quando è uscito il libro di Gerald Steinacher, Bressanone è anche uno dei nodi cruciali della fuga dei criminali nazisti dal Reich verso il Sudamerica e tutte quellealtre mete dove – chi più chi meno – hanno trovato la salvezza. E’ anche per questo motivo che l’autore di «Nazi auf der Flucht» ha volutoorganizzare la prima presentazione del suo volume proprio nel capoluogo della Valle Isarco. Invitato dall’associazione Heimat, lunedì sera Steinacher si è trovato dinanzi ad un pubblico davvero folto, nella sala congressi dell’accademia Cusanus (centro studi della diocesi locale)per parlare della sua ultima fatica, un volume di oltre 350 pagine in cui descrive per la prima volta nella storia, come molti nazisti sianoriusciti ad acquisire – ed acquistare – una nuova identità grazie alla complicità della Chiesa locale, che a suon di raccomandazioni scritte,era riuscita a fare in modo che la Croce Rossa internazionale fornisse loro dei passaporti falsi, ma validi per il loro espatrio. «Il mio non èun libro che si vuole fermare a Bressanone o solo all’Alto Adige, ma è un’opera di respiro molto più ampio», spiega l’autore.

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