Arabi | Kolòt-Voci

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Io ebrea lui arabo: il nostro è un amore impossibile

Il Corriere della Sera riscopre la favoletta del “Al cuore non si comanda”…

Irene Soave

«Ma non si innamorano mai tra loro?» Me lo ha chiesto un’amica mesi fa quando le ho detto che sarei partita per Gerusalemme: lo stato di Israele riconosce solo matrimoni all’interno di una delle 12 comunità religiose (comunità ebraica, musulmana, drusa, nove comunità cristiane); accedere all’istituto delle unioni civili è molto arduo e sposarsi tra religioni diverse è, di fatto, proibito. E non solo: esistono associazioni ultraortodosse (la più battagliera si chiama Yad Le’Achim,https://twitter.com/YadLachim) che periodicamente lanciano campagne per «salvare» le ragazze ebree «sedotte» da uomini arabi, dissuadendole dal proseguire la loro storia.

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Manodopera solo ebrea!

Inserzioni pubblicitarie discriminatorie sottolineano il problema ancor più rilevante e diffuso della discriminazione contro gli Arabi israeliani nei luoghi di lavoro.

Shula Kopf – Tradotto da Curzio Bettio

Tutto ha avuto inizio con il lavello intasato della cucina in casa di Ron Gerlitz a Srigim, un moshav vicino a Beit Shemesh, a ovest di Gerusalemme. [N.d.tr.: un moshav è un tipo di comunità agricola cooperativa costituita da singole fattorie, istituita dai sionisti socialisti durante la seconda ondata di immigrazione ebraica all’inizio del XX secolo]. Sua moglie, in gravidanza di 39 settimane, insisteva che lo riparasse immediatamente e allora Gerlitz cominciò a scorrere le pagine del Zahav Dapei, l’equivalente israeliano delle Pagine Gialle.

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Il dramma dei matrimoni misti arabo-israeliani

Ripreso dal blog del Peace and Collaborative Development Network

“Rinnega tuo padre; e rifiuta il tuo nome: o, se non vuoi, legati solo in giuramento all’amor mio, ed io non sarò più una Capuleti”. Neanche nei suoi sogni più strani, Fareed avrebbe mai immaginato che queste famose parole pronunciate dalle labbra di Giulietta nell’immortale tragedia di Shakespeare, avrebbero descritto perfettamente la sua situazione attuale.

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Fra svastica e mezzaluna

Per concessione dell’editore, pubblichiamo uno stralcio della prefazione di Sergio Romano al volume Propaganda nazista per il mondo arabo di Jeffrey Herf (Edizioni dell’Altana; in libreria nei prossimi giorni).

Sergio Romano

SS Musulmane

Dopo l’avvento di Hitler al potere la strategia arabomusulmana della Germania acquista nuova dimensione e una più radicale coerenza. Mentre ricerca lo scontro e, se necessario, la rottura, il Terzo Reich si prepara a diffondere il verbo nazista là dove la sua propaganda può servire a conquistare alleati e a imbarazzare nemici. Esiste tuttavia una difficoltà. Come predicare agli arabi e ai musulmani una ideologia che teorizza la superiorità della razza ariana e, di conseguenza, la loro inferiorità razziale?

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Quel veleno antisemita che soffoca la voglia di libertà

Anche quando il mondo arabo si batte per un futuro diverso il problema sembra sia far fuori Israele

Fiamma Nirenstein

C’è qualcosa che ci impedirà, consegnandoci a ciecamente all’ ignoto, di capire dove conducono le onde della più grande rivoluzione dopo quella anticomunista cui abbia assistito il nostro mondo. É un dannato stupido pregiudizio che ha colori diversi, toni sgangherati e toni paludati, che si nutre di menzogne naziste o di raffinate ideologie pacifiste o di luoghi comuni, ma che ha un focus strategico unico: dare addosso a Israele e immaginare che il conflitto con i palestinesi sia il vero problema del Medio Oriente.

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La pace perquisita

All’ Ambasciata d’Italia
Al Ministero degli Affari Esteri
All’attenzione del Minsitro per gli Affari Esteri, dr. F. Frattini
All’Ambasciata di Giordania in Italia
To the Jordan Embassy

Oggetto: Perquisizione invasiva al Confine Israelo-Giordano Nahar Jarden – Sheik Hussein

Buongiorno,

Mi chiamo Paolo (Shaul) Pozzi, titolare di passaporto Italiano ed Israeliano, Direttore della filale di una ditta multinazionale in Israele.

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Un colono italiano ci spiega perché la pace passa da cose molto, molto banali

Ariel Viterbo

Il conflitto tra il sionismo e il mondo arabo è un conflitto tra un movimento di liberazione nazionale atipico e un’insieme di nazioni di grande cultura e dal grande passato, le quali da più di cento anni rifiutano di riconoscere il diritto degli ebrei ad uno stato proprio. La storia del conflitto è stata segnata da innumerevoli occasioni nelle quali gli stati arabi e il popolo palestinese hanno rinnovato con atti e parole il loro rifiuto. Errori lungo il cammino della storia ne hanno fatti entrambe le parti ed è inutile tornarci sopra. Tentativi di mediazione, trattative, conferenze di pace, incontri al vertice si sono alternati a guerre, attentati, insurrezioni armate.

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