Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

Uno studio sulla Torà orale

Marco Ottolenghi

In concomitanza con la festa di Shavuot, il Beth Ha Knesset di Via Eupili ha ricordato i 40 anni dalla sua fondazione dedicando il tradizionale studio della prima notte della festa all’argomento sempre attuale della Torà Orale.

La peculiarità della festa di Shavuot si presta in particolare modo a fare risaltare il ruolo fondamentale della Torà orale nella vita ebraica. È noto in fatti che la festa di Shavuot è conosciuta come ” l’epoca in cui ci fu data la Torà” ma questo evento non viene ricordato nella Torà Scritta come motivo della festa. Per di più la Torà Scritta, in contrapposizione a tutte le altre feste, non indica una data precisa per la celebrazione della festa di Shavuot.

Nel Levitico ( 23; 15) il testo recita: ” E conterete, a cominciare dal giorno successivo a quello di astensione dal lavoro ( Mimachorat hashabat ) dal giorno cioè in cui porterete il manipolo che deve essere agitato, sette settimane che siano complete”. Il testo ci indica un percorso basato sul conteggio di giorni e settimane per arrivare alla meta ma rimane incerto il giorno dal quale bisogna iniziare questo percorso.

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17 Lug 2003 Pensiero ebraico, Riformati, Torà

Ecco come e perché ho perso l’innocenza dell’ebrea perbene

Fiamma Nirenstein – Il Foglio

Nel 1967 ero una giovane comunista, come la maggior parte dei ragazzi italiani.

Stufa del mio comportamento ribelle, la mia famiglia mi mandò in un Kibbutz dell’alta Galilea, Neot Mordechai. […] Quando scoppiò la guerra dei Sei giorni, Moshe Dayan parlò alla radio per darne l’annuncio. Chiesi ai miei camerati di Neot Mordechai che cosa volessero dire le sue parole. Mi risposero: “Shtuiot”, sciocchezze. Continua a leggere »

15 Lug 2003 Antisemitismo, Israele

La destra non è un solo monolito

Amos Luzzatto – Presidente Unione Comunità Ebraiche Italiane

Il fatto stesso che sia posto all’ordine del giorno il tema della “destra e gli ebrei” con saggi, convegni, dichiarazioni e dibattiti, conferma che vi è una attesa del superamento di un passato negativo e ingombrante e dell’apertura di una fase che, partendo dal dialogo, possa velocemente giungere a un’amicizia se non forse addirittura a un’alleanza. Il tema è talmente delicato e – piaccia o non piaccia – attuale che la sua semplificazione e la riduzione in formule che permettono tutte le possibili interpretazioni, quali “sdoganare An” o “promuovere la visita di Fini in Israele” non aiutano affatto, anche se piacciono tanto alla pubblicità. Non c’è dubbio che quella che si chiama la “destra” racchiude in sé componenti molto diverse e spesso conflittuali fra di loro. Farne una entità unica significa pertanto confondere i termini del problema. Nessuno pensa ad esempio di attribuire a un militante trentenne di An, non meno che a Emanuele Filiberto (che penso siano entrambi di “destra”) una responsabilità soggettiva, personale, per le leggi razziali del 1938. Ma dedurne poi che tali leggi fossero uno scherzo rispetto a quelle di Norimberga o ai gulag staliniani e pertanto che si debba assolvere la classe politica che le volle, le decretò, le applicò fino alle loro conseguenze tragiche, è un passaggio inaccettabile. Chi invece tenta questo passaggio, deve sapere che così si chiude qualsiasi velleità di dialogo (non dico di avvicinamento) fra “la destra” e “gli ebrei”. “Fare i conti con il passato” è sempre difficile. Ma non è impossibile. Continua a leggere »

14 Lug 2003 Antisemitismo, Comunità Ebraiche, Israele

La destra e gli ebrei. Proprio come una volta…

Aldo Torchiaro

Succede anche questo, in pieno 2003. Si va ad assistere alla presentazione di un saggio che si presume avere un interesse storico, “La destra e gli ebrei”, e si sente affermare dai presentatori che “le leggi razziali in Italia non sono esistite davvero. Una formalità scritta e mai applicata, ecco tutto.” Gli occhi dei presenti, molti dei quali ebrei romani, si incrociano con un misto di esterrefazione ed imbarazzo. Continua a leggere »

13 Lug 2003 Antisemitismo, Comunità Ebraiche

Sotto un’altra stella di Davide

Controversie dottrinali – L’ebraismo riformato in italia

Donne che leggono la Torah, aperture verso i gay, regole meno rigide. Come nel resto del mondo, sta prendendo piede una corrente di ebrei «progressivi».

Valeria Gandus – Panorama

La sposa, naturalmente, era bellissima. Lo sposo raggiante. I parenti commossi, la cornice da favola. E la cerimonia? Decisamente insolita: il rabbino veniva da Londra, i canti erano in ebraico, il rito celebrato in inglese con traduzione in italiano. Quanto alla Ketubbà (il contratto di nozze), per l’occasione decorata da Emanuele Luzzati, era scritta sia nella lingua dei padri sia in «vernacolo», cioè in italiano. E, novità, firmata anche dalla sposa.

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1 Giu 2003 Pensiero ebraico, Riformati

Se Maimonide è un fan di Sharon

Sul Blog dell’Espresso Wlodek Gorldkorn smentisce Torno

Povero Maimonide, poveri noi. Sul Corriere della Sera del 22 maggio, Armando Torno scrive un dotto articolo sul filosofo ebreo del Dodicesimo secolo. Per dire che cosa? Semplice. Per sostenere che egli (Maimonide non Torno) è il padre dei neo-conservatori. E come lo argomenta? Dicendo che Maimonide è presente nel pensiero e nell’opera di Leo Strauss, un filosofo ebreo del Ventesimo secolo, cha a sua volta e’ all’origine ‘di taluni aspetti della politica conservatrice d’Israele’. Continua a leggere »

23 Mag 2003 Israele, Pensiero ebraico

Benedetto… che non mi hai fatto donna

Una risposta di rav Riccardo Di Segni – Rabbino capo di Roma

Una lettrice si era rivolta a Shalom chiedendo spiegazioni sulla benedizione “che non mi hai fatto donna”, protestando per il fatto che viene citata come esempio di una condizione tradizionale femminile infelice. Questa la risposta:

La lettrice si è giustamente irritata per un atto disinvolto di disinformazione. L’occasione è utile per dare qualche spiegazione in più su una questione che è di grande attualità ed importanza e richiede un’esposizione più allargata, per quanto possibile in questa sede. Continua a leggere »

8 Mag 2003 Pensiero ebraico