Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

«E apparira’ l’arcobaleno fra le nubi» (Genesi 9, 16)

Alberto Moshe Somekh

Durante una piacevole serata in Sukkah, alcuni correligionari della mia Comunità mi hanno sottoposto, alquanto divertiti, il testo di una E-Mail diffusa da un’organizzazione milanese denominata Qeshet con l’invito ad un Simchat Torah “alternativo”. Dopo un cappello esplicativo ricco di dettagli sul significato della “festa della Legge” come “festa della democrazia”, esso dava le coordinate per Domenica 29 Settembre. Partenza in autostrada alle 9 del mattino alla volta di Soragna, visita al paese, al castello, al museo e alla Sinagoga, dove “ricorderemo” (per chi nel frattempo se ne fosse dimenticato!) la ricorrenza “con il nostro Siddur”, per terminare con una degustazione presso “famosi” ristoranti locali. Continua a leggere »

10 Ott 2002 Comunità Ebraiche, Pensiero ebraico, Torà

Lettera aperta alla signora Rosetta Loy

Alberto Somekh

E‘ in corso di svolgimento a Torino la Rassegna di Cultura Ebraica “Arcastella”. Per Venerdì 4 Ottobre alle ore 16 è in programma, presso il Centro Culturale “L’Espace”, un incontro con Rosetta Loy, autrice qualche anno fa de “La Parola Ebreo”. Nel libretto autobiografico, la scrittrice ripercorre le sue vicissitudini giovanili di figlia della borghesia cattolica a Roma in tempo di guerra a contatto con compagne ebree fino al momento della deportazione. Tesi di fondo del volume è che la responsabilità del “silenzio” della Chiesa sullo sterminio degli Ebrei ricade essenzialmente sulla figura di Pio XII e sul suo personale filo-germanismo che avrebbe totalmente condizionato gli ambienti ecclesiastici.

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2 Ott 2002 Cristianesimo, Shoah

Discorso durante le preghiere del mattino

Memorial Church – Cambridge, Massachussets

Oggi mi rivolgo a voi non da Rettore dell’Università (di Harvard n.d.t.), ma come membro della comunità su un argomento che mai avrei creduto potesse diventare così preoccupante — l’antisemitismo.

Sono ebreo, nell’identità, ma non sono un fervente osservante religioso. Durante la mia vita, l’antisemitismo è sempre rimasto lontano dalle mie esperienze. L’intera mia famiglia ha lasciato l’Europa agli inizii del Ventesimo secolo. L’Olocausto rappresenta, per me, una questione storica, non una memoria personale. Continua a leggere »

1 Ott 2002 Antisemitismo, Israele

Un’opinione ebraica sul crocifisso

Riccardo Di Segni – Rabbino capo di Roma

Gli antichi testi rabbinici raccontano una storia su Rabban Gamliel (Gamaliele), l’autorevole rabbino che difese nel Sinedrio i primi fedeli di Gesù e di cui l’apostolo Paolo si vantava di essere stato discepolo. Gamliel frequentava le terme di Afrodite di Acco, un luogo pieno di statue dedicate agli dei; ed era molto strano che lo facesse il rappresentante tanto importante di una religione che rifiutava l’idolatria. Gamliel si giustificava in questo modo: “non sono stato io ad andare nel territorio di Afrodite, ma è stata Afrodite a venire nel mio territorio”. In altri termini, bisogna distinguere tra il territorio di Afrodite, cioè il tempio che le è dedicato e nel quale chi rifiuta l’idolatria non deve entrare, e la casa di tutti, come le terme pubbliche, dove qualcuno può anche averci introdotto immagini proibite, ma non per questo diventa proibita ai frequentatori. Continua a leggere »

30 Set 2002 Cristianesimo, Pensiero ebraico

Cultura dei diritti, cultura dei doveri

Ieri si è spento, dopo una vita di sofferenze, un grande talmìd chakhàm, un saggio d’Israele: Itzchàk Shelomò Siegelmann. Barùkh Dayàn Haemèt! Ci piace ricordarlo ripubblicando un suo articolo che ben esprime le sue doti di uomo di halakhà e uomo di pensiero. Rileggiamolo con attenzione. Gli tzaddikìm vivono attraverso le loro parole.

Itzchàk Shelomò Siegelmann

La Torà, cioè il Pentateuco, prende il nome dalla radice ebraica horaà, ovvero insegnamento, indicazione. La Torà è fedele al suo nome e in ogni sua lettera, parola e frase indica all’ebreo la strada da seguire e il comportamento da assumere. Ed essendo la Torà eterna, le sue direttive sono valide in ogni luogo e in ogni tempo. Diventa quindi fondamentale la capacità di lettura del testo scritto e infatti alla Torà Shebikhtàv (TSK) si accompagna la Torà Shebe’àl Pe (TSP) (tradizione orale) – ambedue di origine divina e ambedue trasmesse contemporaneamente al popolo ebraico. Continua a leggere »

20 Set 2002 Pensiero ebraico, Torà

«Tutto comincia da mia madre e mio padre sopravvissuti ai campi di concentramento»

Pubblichiamo un brano dall introduzione di «L industria dell Olocausto» (Rizzoli, pagine 300, euro 18, da mercoledì in libreria) in cui Norman G. Finkelstein ricostruisce le motivazioni che lo hanno portato a denunciare, come dice il sottotitolo, «lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei». Continua a leggere »

17 Set 2002 Israele, Shoah

I terroristi e la soglia dell’odio

Elie Wiesel

E’ stato un anno fa. Nel giro di un’ora, il mondo si è ribaltato. Nell’orrore d’una maledizione nuova che trascenderà le frontiere nazionali e territoriali. Ed essa avrà per nome: terrorismo. Prima eravamo piuttosto ingenui. Credevamo che il secolo appena nato avrebbe lasciato nella sua scia di cenere e di sangue tutto ciò che avrebbe potuto mettere in discussione e in pericolo tanto l’avvenire degli uomini che le loro speranze. Continua a leggere »

12 Set 2002 Antisemitismo, Israele