Kolòt-Voci - Identità ebraica in una newsletter

“La Passione” di chi crede all’amicizia tra diverse comunità di fede

Carmine Monaco

Questi sono tempi difficili in cui, per ammissione delle stesse istituzioni (non soltanto religiose ma anche governative, come dimostrano i ripetuti inviti in tal senso da parte del Ministro degli Interni Giuseppe Pisanu), è più che mai necessario un dialogo tra le diverse comunità di fede, in particolare tra le religioni che affermano di riconoscersi in Abramo. Credo però, per una serie di ragioni, che sia più che mai l’amicizia ebraico-cristiana a rivestire una fondamentale importanza, in un momento storico in cui i rapporti tra ebrei e mussulmani sembrano toccare il punto più basso della loro storia e il mostro dell’antisemitismo torna a farsi sentire pressoché ovunque nel mondo. Da qualche anno a questa parte sembra quasi che, per le dinamiche geopolitiche connesse alla gestione delle riserve energetiche mondiali, più che per il conflitto arabo-israeliano, si sia scoperchiato un novello vaso di Pandora, i cui venefici effluvi hanno abbassato enormemente la “soglia di intolleranza” verso tale ripugnante fenomeno. Continua a leggere »

14 Apr 2004 Antisemitismo, Cristianesimo

Sul mito del deicidio

Marco Ottolenghi

La passione e la morte di Gesù sono tra gli elementi fondamentali della religione cristiana. Purtroppo, accanto alla fede, si è sviluppato nella storia del cristianesimo il mito del deicidio a danno del popolo ebraico, che ha causato una sequenza atroce di morte e distruzione. Quasi tutti i Padri della Chiesa contribuirono a rafforzare l’accusa del “popolo deicida” ed indussero i cristiani, con invettive feroci ed oltraggi, al disprezzo e all’odio verso il popolo ebraico, che a loro dire, un tempo prediletto da Dio, era poi diventato il popolo di Satana. Ad esempio, S. Giovanni Crisostomo scrisse che “Dio ha abbandonato gli ebrei: essi non hanno riconosciuto il Padre, hanno crocifisso il Figlio (…), la loro sinagoga ormai è la sede dei demoni e dell’idolatria”. Continua a leggere »

4 Apr 2004 Antisemitismo, Cristianesimo

Benedizione fino a non poter più dire: basta

Benedizione fino a non poter piu’ dire: basta – Berakhah ‘ad beli’ day – (dalla Haftarah di Shabbat ha-Gadòl)

Alberto Somekh

Uno dei “numeri” del Seder di Pessach è notoriamente il 14, quante sono in effetti le cerimonie comprese nella Haggadah. Esso corrisponde al valore numerico della parola yad (mano) dell’espressione “con mano forte e braccio disteso” con cui il S.B. ci ha liberato dall’Egitto. Ma corrisponde anche alla parola day alla base dell’espressione dayyenu (ci sarebbe bastato), il ritornello della famosa poesia costituita anch’essa da 14 strofe. Ogni anno si deve ristudiare la Haggadah daccapo e possibilmente trovare in essa nuovi simboli e nuovi significati. Vorrei proporre un confronto fra ciascuna delle 14 parti del Seder e ognuna delle 14 strofe del Dayyenu. Il parallelismo ci farà scoprire considerazioni interessanti. Continua a leggere »

2 Apr 2004 Pensiero ebraico

Pèsach: la trama nascosta

David Piazza

DavidPiazzaEsiste un’affermazione dei nostri Maestri che ci lascia stupiti: “Per merito delle donne virtuose il popolo ebraico si salvò dall’Egitto“. Tutto potremmo dire delle vicende della schiavitù egiziana, delle piaghe, dell’uscita dalla schiavitù meno che il ruolo femminile sia così evidente. Se si fa eccezione di qualche breve cenno su oscure manovre delle levatrici e della sorella di Moshè – il protagonista assoluto – potremmo benissimo dire che l’affresco storico fondante del popolo ebraico sia affidato agli uomini; al massimo all’azione corale, collettiva.

Eppure diversi midrashìm aprono squarci inediti su una diversa lettura degli eventi. Ne citeremo solo uno, il più emblematico e tenteremo di collegarlo ad un argomento, il calendario, che solo marginalmente sembra toccare la formazione del popolo ebraico.

In uno dei momenti più terribili della shoà egiziana, il faraone ordina l’uccisione dei neonati ebrei maschi. Evidentemente pensa di avere qualche tornaconto dal mantenere in vita le femmine ebree. Basandosi su un versetto che non torna, il midràsh racconta che, a seguito del terribile decreto, gli uomini ebrei decidono di divorziare in massa pur di non generare più carne da macello. Una bambina ebrea, – la sorella di Moshè, secondo il midràsh – decide però di opporsi a questa decisione argomentando nientemeno che di fronte al sinedrio (il Consiglio della comunità d’Egitto): “Voi siete peggio del faraone. Questi infatti ha decretato l’uccisione dei soli figli maschi, mentre voi, con il vostro decreto, avete deciso la morte del popolo ebraico intero!”. Gli uomini capiscono e revocano la decisione, risposando ognuno la propria consorte. Dal secondo matrimonio dei genitori di Miriàm, la saggia bambina, nascerà proprio Moshè, l’uomo che Dio sceglierà per salvare l’intero popolo ebraico.

Continua a leggere »

31 Mar 2004 Pensiero ebraico

New York Jesus Splatter

L’anteprima organizzata dal prete.

William Beccaro

Anteprima speciale per le chiese di New York e dintorni di La passione di Cristo, l’ultimo film di Mel Gibson. Per i fedeli più assidui tra i banchi delle parrocchie, per soli undici dollari, il film era visibile con ben Due giorni di anticipo rispetto all’uscita nelle sale statunitensi del 25 febbraio. I biglietti per l’anteprima del 23 sono andati a ruba, ma grazie A un prete italoamericano di Long Island sono riuscito ad accaparrarmene uno. Continua a leggere »

30 Mar 2004 Antisemitismo, Cristianesimo

Liberte, Egalite, Antisemitisme

Così l’antisemitismo è diventato “il problema numero 1 in Francia”

Giulio Meotti

Il 17 marzo Edgar Morin è comparso davanti al tribunale di Nanterre per rispondere all’accusa di diffamazione razziale. Sul Monde ha definito Israele “un popolo dominatore e, tranne un’ammirevole minoranza, sprezzante e che prova soddisfazione a umiliare”. Renaud Camus aveva scritto di provar fastidio nel “vedere questa civiltà francese avere come principali portavoce una maggioranza di ebrei”. Fayard ne ha ritirato il libro in commercio. Il comico Dieudonné è andato in tv a dire che “con la bandiera israeliana mi ci pulisco il culo”, che “bin Laden è solo contro la più grande potenza del mondo, e questo ispira per forza rispetto”, salutando IsraHeil l'”asse americano- sionista”. Pochi giorni fa la folla lo ha accolto al grido “liberate Dieudonné, libertà d’espressione”, conformista come il branco che voleva linciare Dreyfus prima che salpasse per l’Isola del Diavolo.

Continua a leggere »

29 Mar 2004 Antisemitismo

Sinistra ecco la storia del tuo antisemitismo

David Bidussa

Esistono dimensioni specifiche dell’antisemitismo distintamente riferibili alle destre e alle sinistre. In merito ad alcune questioni si producono anche delle sovrapposizioni, ma è essenziale tenere separati i campi di analisi. In questo intervento intendo affrontare la genealogia dell’antisemitismo all’interno delle culture della sinistra. Continua a leggere »

28 Mar 2004 Antisemitismo, Israele