Israele | Kolòt-Voci

Categoria: Israele

Nuove intolleranze crescono

Giorgio Israel

Riparte dalle università inglesi (e ha code italiane) il boicottaggio accademico di Israele

La campagna per il boicottaggio di Israele in ambiente universitario prese le mosse in modo imponente nella primavera del 2002. Era un susseguirsi di raccolte di firme di professori universitari che aderivano all’indicazione di evitare contatti con le istituzioni scientifiche e accademiche israeliane e persino con i singoli qualora non avessero preso le distanze dalla politica del loro paese. Mi trovavo a Parigi in quel periodo, invitato da un’Università, e ricordo perfettamente il clima avvelenato, i colleghi che si presentavano in keffiah ai seminari, che ti chiedevano quali iniziative si stavano prendendo nelle università italiane contro Israele, come se fosse ovvio che una persona normale non potesse avere una posizione differente. Continua a leggere »

Sguardi sinistri sui “soliti ebrei”

Daniele Scalise

Da ieri è in libreria “I soliti ebrei. Viaggio nel pregiudizio antiebraico nell’Italia di oggi” (Mondadori, 169 pagine, 16,50 euro) dello scrittore e giornalista Daniele Scalise. Il libro racconta le nuove forme di un odio millenario che continua a manifestarsi anche nell’Italia del terzo millennio, a destra come a sinistra, nelle scuole, negli stadi, nelle università, nei media. Quelli che seguono sono alcuni brani del capitolo dedicato all’”odio in rosso”. Continua a leggere »

Ovadia Yossef e “il diavolo”

Da 2000 anni i rabbini duellano su Israele, da due sul ritiro di Sharon. Il leader spirituale dello Shas annuncia la morte del premier. Smentite, polemiche. Liti sulla sacralità di “Terra” e “Territori”

Dan Segre

Milano. Ovadia Yossef, il più influente rabbino sefardita d’Israele, avrebbe annunciato la morte del “diavolo” Ariel Sharon e del suo piano di disimpegno. Sono seguite la richiesta laburista di un’inchiesta e le smentite dell’entourage del rabbino, ma la decisione del primo ministro di ritiro unilaterale da alcuni territori non solo ha spaccato il governo e lo stesso partito del premier, il Likud, rappresenta anche un problema su cui i rabbini discutono da tempo. Continua a leggere »

Condannare senza “se” e senza “ma”

Giorgio Israel

La realtà istituzionale e comunitaria dell’ebraismo italiano deve manifestarsi fermamente e duramente su inaccettabili episodi di razzismo e intolleranza

Mettiamo insieme un po’ di episodi alla rinfusa. Sono passati più di due mesi da quando, all’Università di Pisa, un gruppo di teppisti di estrema sinistra ha impedito al Consigliere dell’Ambasciata di Israele Shai Cohen di parlare, facendo ricorso a metodi di disgustosa violenza e a espressioni razziste e antisemite; e infine, ha rivendicato con orgoglio l’atto che ha “impedito che fosse data voce al rappresentante ufficiale di uno stato assassino”. Continua a leggere »

Neo antisemitismo nell’Italia di oggi

Sergio Minerbi

L’Italia è sempre stata considerata un paese immune da antisemitismo perché le leggi razziali imposte dai fascisti nel 1938 e le conseguenti atrocità dovute alla repubblica di Salò hanno avuto un effetto molto traumatico sugli ebrei. Si sperava che tale fenomeno non avrebbe mai più dovuto accadere dopo la liberazione. Tuttavia l’antisemitismo si è ripresentato benché non esistano oggi leggi razziali, e si è sempre nascosto dietro la politica di Sharon. Le attuali accuse antisemite biasimano tutti gli ebrei per crimini che essi non hanno mai commesso1. Continua a leggere »

L’ebraico non è un optional del nostro essere ebrei

Jonathan Pacifici

Ho letto con interesse da Jerushalaim l’ultimo intervento di Rav Somekh e le conseguenti risposte. Pur vivendo in Israele sono molto interessato alle sorti della Comunità Italiana e nel mio piccolo cerco di contribuire attraverso il sito www.torah.it. Continua a leggere »

Caro Volli…

Alcuni lettori di Kolot rispondono all’articolo di Ugo Volli “Non difendono Israele ma spingono le Comunità a destra”

L’articolo di Ugo Volli contiene opinioni sulle quali vale la pena discutere. Vorrei sceverare dal suo insieme un appiglio e un ragionamento che dovrebbero avere un qualche diritto di cittadinanza.

Sono fra quelli che considerano che la sinistra sia attualmente schierata contro Israele, e per addivenire a tali conclusioni non serve certo un monitoraggio continuo, ma basta, purtroppo, qualsiasi pur sporadico approccio.

Ciò nonostante, penso che lo scritto di Ugo Volli rappresenti, per così dire, un’occasione da non perdere ed un’opportunità per una più approfondita riflessione. Continua a leggere »