Israele | Kolòt-Voci

Categoria: Israele

Arbib: Il vero pericolo è l’antisemitismo nascosto

Gli ebrei contestati proprio nella ricorrenza della Liberazione

Alfonso Arbib

«I ragazzi che hanno bruciato la bandiera di Israele si facciano un esame di coscienza. Sono così sicuri che la loro contestazione violenta abbia motivazioni diverse dall’antisemitismo?». Il rabbino capo di Milano, Alfonso Arbib, non ha dubbi: è l’odio profondo nei confronti degli ebrei ad aver scatenato i giovani dei centri sociali contro la rappresentanza della brigata ebraica che sfilava lungo il corteo del 25 aprile. Continua a leggere »

1947. Quando Ada aveva diciassette anni

La nascita di Israele, il sionismo, il kibbutz, la guerra e la pace, nella testimonianza di una protagonista d’eccezione: Ada Sereni, nipote di Enzo e Mimmo Sereni, figlia di Enrico e di Agar. L’intervista e’ tratta dal documentario ”Figlie della terra di Canaan” di Nella Condorelli, produzione SPI CGIL e RAI News24. Con la testimoninanza di Dyala Al Husseini, Jacqueline Sfeir, Amal Hassan, Khadra al-Akwas, Neri Livneh, Manuela Dviri, Sheeva Friedman, Rania Arafat, fara’ parte di un libro di prossima pubblicazione “Muro contro muro. Le donne israeliane e palestinesi di fronte al conflitto mediorientale”. Continua a leggere »

Shoah: israeliano trova assassino famiglia in Polonia, 63 anni fa contadini polacchi massacrarono 8 persone per rapina

GERUSALEMME – Un uomo d’affari israeliano è riuscito a scoprire in Polonia uno dei presunti assassini di parte della sua famiglia, 63 anni dopo il crimine e ora la magistratura polacca ha aperto un’inchiesta. Secondo quanto ha riferito oggi il quotidiano Haaretz, Roni Lerner, un ricco imprenditore israeliano, è riuscito a scoprire uno dei presunti assassini della prima moglie del padre, dei suoi cinque figli e di due giovani ebrei, massacrati a colpi di coltello da agricoltori polacchi, presso i quali avevano trovato rifugio, in un villaggio vicino a Lublino. Continua a leggere »

Gli ebrei vittime dei peccati della sinistra

Alessandro Schwed

Nella vita ebraica c’è un vibrare quotidiano che si allunga fino ad oggi ed è l’attenzione alle parole, dato che alcune, specialmente quelle che sembrano normali, possono nascondere insidie. Non sempre è facile cogliere il male delle parole, come con gli striscioni nazisti allo stadio, o nell’evidenza di un corteo di sinistra che brucia le bandiere con la stella di David. Certe locuzioni si presentano mimetizzate dall’uso della lingua, o rese invisibili dall’immane flusso delle informazioni. Continua a leggere »

Vecchio Fuhrer, nuovi furori

Giorgio Israel

Distruggendo Israele, il poligono islamista vorrebbe risolvere la “questione ebraica” lasciata a metà da Hitler

In un discorso tenuto al Reichstag il 30 gennaio 1939, Adolf Hitler proclamò di voler essere ancora una volta profeta: «se la finanza ebraica internazionale d’Europa e fuori d’Europa dovesse riuscire, ancora una volta, a far precipitare i popoli in una guerra mondiale, allora il risultato non sarà la bolscevizzazione del mondo, e dunque la vittoria del giudaismo, ma, al contrario, la distruzione della razza giudaica in Europa». L’impostazione del discorso era “pacifista”. Il Führer insisteva sull’anelito dei popoli alla pace, troppe volte frustrato dalle tendenze guerrafondaie del giudaismo internazionale, sulla scia di quanto aveva scritto nel Mein Kampf, dove aveva osservato che, se si fossero uccisi in tempo quei 10-15.000 ebrei che avevano scatenato la Prima guerra mondiale, si sarebbero risparmiate milioni di vite e, in particolare, un milione di vite tedesche. Continua a leggere »

Perché il film Munich di Spielberg è uno stravolgimento della verità

Rabbi Benjamin Blech

Il settimanale Time lo ha giudicato un capolavoro, ma il film Munich di Spielberg, anche se opera di innegabile grandezza cinematografica, è una tragedia culturale e politica. L’ironia è incredibile: il film lascerà le sue decine di milioni di spettatori con un messaggio che è diametralmente opposto al vero significato di quanto accaduto a Monaco nel XX secolo e agli eventi che hanno portato a quella tragedia, eventi che Spielberg aveva sottolineato potentemente in Schindler’s List. Continua a leggere »

La colpa di essere Ebrea

Clara Sereni

C’è una gran voglia di semplificare, nel mondo. Anche nel nostro mondo, il mondo della sinistra che in altri tempi aveva assunto il paradigma della complessità come strategia per interpretare la realtà e modificarla. La caduta delle ideologie ci ha privato delle griglie di lettura che (nel bene e nel male) a lungo ci hanno indicato la via. Per prendere posizione nei confronti di avvenimenti via via più articolati e ricchi di addentellati abbiamo ogni volta poco tempo: poco tempo per pensare, per riflettere, per collegare gli eventi, per ripensare la storia. Continua a leggere »