Cinquanta sfumature di Wizo | Kolòt-Voci

Cinquanta sfumature di Wizo

Questa dell’associazione femminile ebraica che invita all’anteprima del film porno-soft, simbolo della donna umiliata e sottomessa, in effetti ci mancava

Rachel Silvera

Wizo Grey“La Wizo, Women’s International Zionist Organisation, è lieta di invitarvi alla proiezione del film Cinquanta sfumature di grigio”. Cosa succede quando l’associazione mondiale di donne ebree più importante decide di tralasciare i tradizionali balli, gala benefici e sfilate e per raccogliere fondi per nobili cause e attirare nuovi donatori cerca di solleticarli proponendo un’anteprima del film più controverso e criticato dell’anno? “Succede che abbiamo venduto tutti i biglietti senza alcun problema”, spiega alla stampa israeliana Laurienne Baitz di Wizo Aviv, il gruppo dedicato alle giovani donne dell’associazione.

Tante però sono le critiche, i dubbi e reazioni tormentate: Cinquanta sfumature di grigio tratto dal libro dell’esordiente inglese E. L. James, che con la sua trilogia ha venduto più di cento milioni di copie, racconta la torbida storia di Anastasia, la studentessa che in una metallica Seattle intreccia una relazione con il magnate Christian Grey. Il bel Grey dimostra subito interesse ma pone Anastasia di fronte ad un aut aut; se vuole essere la sua fidanzata, dovrà accettare bondage, catene e maniere invero piuttosto brutali. L’ingenua Anastasia riluttante accetta e per ben tre libri ci fa vivere l’angosciosa storia con Grey accolta da milioni di lettrici come immagine del romanticismo 2.0. Tra i realizzatori del film anche il produttore e sceneggiatore Michael De Luca. Nato a Brooklyn da una famiglia ebraica di origine tedesca, De Luca ha prodotto grandi successi come The social network e Dracula untold.

“Penso che proiettare un film del genere per raccogliere soldi per i progetti Wizo sia davvero una presa in giro”, dichiara indignata una signora alla testata israeliana e aggiunge: “Wizo segue e finanzia molti progetti a tutela delle donne e contro la violenza domestica. Vendere biglietti per questo film è come vendere hamburger per devolvere il ricavato a chi combatte le sofferenze animali”.

Infatti non sono poche le accuse mosse al film: attaccati da femministe, gruppi religiosi e famiglie, i libri della James sono stati tacciati di essere un inno alla violenza contro le donne e portatori di messaggi diseducativi.

La vendita dei biglietti non si è però arrestata e l’iniziativa è stata sposata dalla Wizo in diversi paesi: dal Sud Africa all’Inghilterra. E se in Australia la locandina mostra l’immagine del film con i due protagonisti interpretati da Dakota Johnson e Jamie Dornan abbracciati sullo sfondo di Seattle, Wizo UK partecipa all’iniziativa ma preferisce un più sobrio invito che vira letteralmente sulle sfumature del colore grigio.

La Baitz non cede alle critiche e dichiara: “In un mondo nel quale ogni giorno vediamo immagini reali di corpi mutilati e i nostri figli accedono ad internet senza restrizioni, è davvero un problema la proiezione di un film per adulti che ha passato il controllo della censura? Credo bisogna sia necessario guardare oltre”.

http://moked.it/blog/2015/02/11/cinquanta-sfumature-di-wizo/