L’arroganza del veto | Kolòt-Voci

L’arroganza del veto

Giorgio Israel

Ho trovato francamente insopportabile che una persona ritornata all’ebraismo abbastanza di recente, come Anna Foa, si impanchi a decidere chi ha diritto a presentarsi come ebreo e chi no. Di fronte a una simile arrogante intolleranza va detto che se la “giovane” Sharon Nizza deve crescere prima di tentare l’arduo cammino della politica, molto più grave è il caso di chi consideri senza problemi votare per chi va a passeggio sottobraccio con un esponente di Hezbollah.

Come è il caso di Anna Foa, visto che un appello simmetrico del genere si guarda bene dal farlo. Infatti, lei, a differenza di Sharon Nizza, è già molto cresciuta ed è difficile che il futuro possa donarle un supplemento di saggezza e di tolleranza.

Per parte mia, trovo perfettamente legittimo per un ebreo votare sia il Pdl che il Pd e trovo indecente la prassi degli appelli contro le scelte di una persona, neanche se fosse uno di quegli ebrei che da mattina a sera si sbracciano a dire che Israele è stato un errore storico.

Desidero inoltre segnalare – a proposito del carattere di “plaza de torso” di “Pagine Ebraiche, secondo l’efficace espressione di Ugo Volli – l’indecente “banderilla lanciata da Sergio Della Pergola. Egli ha parlato di “estrema romana di Shalom”, contrapposta all’estrema torinese di “Ha Keillah” mentre in mezzo vi sarebbe il “centro pluralista di Pagine Ebraiche”. Un modo inelegante di dire che Shalom è “estrema destra”. Che vergogna…