Un’unione di donne per l’Unione | Kolòt-Voci

Un’unione di donne per l’Unione

A Roma, per le elezioni del prossimo Consiglio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, che avrà luogo il 10 Giugno prossimo, si è presentata una lista di 17 donne chiamata Binah.

Per poter dare a tutti la possibilità di capire, soprattutto a chi è fuori dalle dinamiche romane, riteniamo sia opportuno raccontare brevemente il quadro generale nel quale questa lista è nata. Da molti anni a Roma ci sono liste che si sono contrapposte per ideali e programmi. I rappresentanti più significativi di tali liste, in occasione di queste prossime elezioni hanno deciso di presentarsi in 20 (corrispondente al numero dei rappresentanti romani che, come approvato nel nuovo Statuto, siederanno nel consiglio UCEI) sotto un unico nome. Per i “fedelissimi” degli storici rappresentanti ciò non ha rappresentato nessun tipo di problema, ma per molti che in passato si sono schierati con l’uno o con l’altro, si è trattato di un accordo  basato sulla teorica certezza che nessun’altra lista si sarebbe presentata e che quindi sarebbero entrati tutti e venti senza dare a nessun elettore la reale possibilità di scelta, o almeno, l’illusione di essere ancora rappresentato da chi aveva sostenuto per anni.

In questo contesto e con grande coinvolgimento, abbiamo iniziato a parlare, inizialmente si è trattato di incontri casuali: amiche e amiche di amiche che si sono trovate concordi sull’importanza della lealtà e dei principi del governo democratico così nella vita quotidiana come nell’ambito ebraico. Per noi era fondamentale che nella Comunità di Roma, in occasione di elezioni, si presentassero più liste. La nostra scelta di metterci in gioco è stata determinata dalla voglia di evitare una lesione alla democrazia, una mancanza di pluralismo. È quindi nel nome della condivisione delle idee che non ci si è limitate solo alla critica, ma forti di una concreta determinazione è stata davvero realizzata una nuova lista in uno spirito di partecipazione attiva. Si sono, infatti, ritrovate insieme persone “nuove” e libere, prive di cliché predeterminati e mosse tutte da una grande volontà di partecipare e contribuire attivamente, lavorando alla pari tra pari e con leadership condivisa. Caratteristiche, queste, specifiche delle donne, ma purtroppo talvolta marginali nella vita politica.

La donna nell’ebraismo ortodosso ha un ruolo ben preciso ed efficace nel tramandare le tradizioni e la continuità della vita e dell’educazione ebraica, anzi, è in sé simbolo di continuità. Il fatto che il numero di donne candidate al Consiglio dell’UCEI fosse nelle Comunità italiane assolutamente irrilevante è stato preso come un vulnus da sanare.

Per approfondire la riflessione desideriamo citare anche il Moked che si è appena concluso a Milano Marittima, dove si è discusso del ruolo della donna nell’ebraismo ortodosso. Alcune di noi vi hanno partecipato, ed è stato molto interessante constatare quanto il punto di vista femminile, soprattutto in ambiti storicamente maschilistimola sovente nuovi spunti di riflessione e nuovi approcci che conducono a risultati appassionanti. È quasi banale affermare, ma necessario per sfatare “facili” pettegolezzi, che il rispetto dell’Alachà è alla base del nostro cammino e che, proprio come durante il Moked è stato sottolineato, lo studio ed il rispetto della Legge Ebraica garantiscono, come da sempre è stato dimostrato, un alto livello di confronto, di rispetto e di partecipazione delle idee altrui.

Ci piacerebbe molto creare una rete nazionale coinvolgendo altre donne, di qualunque orientamento politico, purché interessate a partecipare e disponibili a mettersi in discussione per trovare insieme un nuovo modo di fare politica. Una rete nella quale, attraverso una leadership condivisa, si riesca a mantenere la concentrazione su progetti comuni e fondamentali per la crescita della Comunità ebraica italiana vista come un’unica entità carica di storia ed assetata di un futuro migliore e pieno di stimoli positivi.

A conclusione auspichiamo che questo sia l’inizio di un cammino lungo, articolato e di crescita per tutti.

Lista Binah: Eva Ruth Palmieri, Sabrina Coen, Silvia Mosseri, Tamara Zarfati, Fabiana Di Porto, Alessia Salmoni, Elena Lattes, Jaqueline Fellus, Simona Nacamulli, Noemi Di Segni, Loredana Spagnoletto, Esther Livdi, Serena Tedeschi, Flavia Di Castro, Daniela Pavoncello, Ester Pace, Giordana Pontecorvo