Una settimana con rav Arbib | Kolòt-Voci

Una settimana con rav Arbib

L’ultimo numero di Pagine Ebraiche, in un corposo inserto dedicato alla figura del rabbino, ha chiesto ai Rabbini capo delle due Comunità più grandi Roma e Milano di descrivere la loro settimana. Ecco il testo del Rabbino capo di Milano, Alfonso Arbib. C’è chi dice che i rabbini si annoiano…

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Lunedì 5 giugno

Ore 7.45. Shachrit al tempio centrale di via Guastalla.

Unendo i frequentatori del tempio grande e quelli del tempio piccolo di sotto abbiamo il minian tutte le mattine della settimana. Io ci sono sempre tranne il mercoledì, quando vado a fare shachrit alla scuola ebraica per una tefillah a prima dell’inizio delle lezioni.

Ore 9. Incontro con la signora A. per il ghet.

È sempre molto triste quando una coppia decide di porre fine al proprio matrimonio. Non ho numeri precisi, ma la mia sensazione è che i divorzi siano aumentati con gli anni. Quando devo affrontare una situazione del genere, una lezione che, con gli anni ho imparato a mie spese, è di ascoltare sempre entrambe le versioni dei fatti. Anche perché raramente i divorzi sono pacifici. Molti si aspettano che io sia in grado di risolvere tutti questi problemi. Invece purtroppo un rabbino non può esercitare alcun potere, se non quello della persuasione.

Ore 20.30. Cena e lezione con i giovani over 18 (ciclo sul Musar).

Avere poco tempo per studiare è uno dei grandi problemi dei rabbini di oggi. Quando si hanno molti impegni, a essere sacrificato è sempre il tempo dedicato allo studio. Prepararsi per le lezioni studiando testi nuovi è uno dei modi per ovviare a questo problema. Ed è uno dei motivi per cui cerco sempre di non riciclare lezioni che ho già tenuto.

Queste lezioni per i giovani esistono ormai da qualche anno. Le abbiamo fatte in diverse sedi, ma quest’anno sono approdate a casa mia e ho scelto di utilizzare un testo intitolato Aleh Shur. Uno dei ragazzi è un provetto cuoco, così la lezione si è arricchita anche del momento della cena prima di cominciare, cosa che ha sempre particolare successo.

Martedì 12 giugno

Ore 9.00 Università degli studi di Milano, via Festa del perdono, corso di Esegesi talmudica, libro di Giobbe.

Ore 10.50 – 14.30 lezione ai licei della scuola ebraica.

Insegnare all’università è interessante ma preferisco la scuola. Sono 26 anni che insegno alla scuola ebraica. La maggior parte dei colleghi “storici” con cui ho iniziato sono ormai in pensione. A scuola le cose sono cambiate rispetto a quelli che molti ricordano come i “tempi d’oro”, che secondo me sono eccessivamente mitizzati. Gli insegnanti tendono sempre a dire che ogni anno il livello dei ragazzi scende. Io non penso che sia così. Ci sono studenti brillanti e studenti meno brillanti. Il fatto che la scuola non offra più il liceo classico sicuramente è un fattore che causa la perdita di molti ragazzi brillanti, e bisogna anche considerare il fatto che oggi nelle scuole si chiede la non selezione, si chiede di fare in modo che tutti gli studenti raggiungano almeno un livello minimo. Anche questo contribuisce ad abbassare il livello. Tuttavia si dà molta attenzione agli studenti soprattutto di quelli che fanno fatica, chi va male viene seguito. Questo è un fattore molto positivo. La giusta domanda che noi insegnanti dovremmo porci è invece cosa possiamo fare per le eccellenze.

Ore 19,00. Corso Revivim, I problemi attuali alla luce dell’Halakhah. Sionismo e Antisionismo

Confondere l’ebraismo e Israele per certi versi è inevitabile. Ovviamente quando questa tendenza è solo un modo per mascherare l’antisemitismo è inaccettabile.

Israele e gli ebrei sono strettamente legati.

Ore 21. Riunione con la Giunta della Comunità

Mercoledì 26 giugno

Ore 7.30. Shachrit alla scuola ebraica.

Ore 9,00. Riunione con le insegnanti di ebraico ed ebraismo delle elementari e dell’asilo.

Ore 9.30. Riunione in presidenza (per discutere i comportamenti di X, Y e Z).

Ore 10 – 15. Lezioni (vedi orario scolastico). Ricordarsi di portare corrette le verifiche delle terze liceo.

Ore 15-16. Lezione con i ragazzi del Beth HaMidrash

Oltre che professore sono direttore delle materie ebraiche. Da alcuni anni per coloro che sono interessati ad approfondire lo studio dell’ebraismo esiste la possibilità di avere due ore di lezione supplementari rispetto a quelle curriculari nell’ambito del progetto del Collegio rabbinico. Quest’anno abbiamo avuto la prima maturità in cui i ragazzi che hanno partecipato al programma vengono interrogati su quello che hanno studiato: per la prima volta nella nostra scuola, un esame di maturità con un vero e proprio esame di Talmud.

È sempre una grande emozione vedere diplomarsi studenti che hai visto crescere. La grande sfida è fare in modo che i ragazzi, passata la maturità, non spariscano, mantenerli coinvolti nella vita ebraica. Ma sono tantissimi poi quelli che scelgono di lasciare Milano. E spesso quelli che scelgono di partire domani potrebbero diventare i nuovi leader.

Ore 21. Lezione adulti (Messianesimo e falsi profeti).

Sono vent’anni che faccio lezione con questo gruppo di persone. Abbiamo trattato insieme moltissime tematiche. Quest’anno è stato un libro a ispirarmi nella scelta Meshicheh hasheker utmitnagdeem (I falsi messia e i loro oppositori). È un libro grossissimo e sicuramente non sarei riuscito a finirlo se non mi fossi “autocostretto” a studiarlo per tenere le lezioni.

Giovedì 3 giugno

Ore 9.30. Università Cattolica, convegno Apocalittica e fine dei Tempi

I convegni e le occasioni pubbliche cui devo partecipare sono abbastanza numerose, specie in occasione di ricorrenze particolari.

Ore 14. Colloquio con il signor Z. per discutere del suo processo di conversione.

Le richieste di incontri per la conversione sono le più frequenti. Di fronte mi trovo casi molto diversi. Fidanzate o mogli di uomini ebrei (mentre quasi mai partner di donne ebree), singole persone che desiderano abbracciare l’ebraismo per motivi puramente personali, e molti altri ancora. Io solitamente non mi occupo personalmente di dare lezioni, salvo alcune lezioni di verifica dei progressi e della serietà delle intenzioni dei candidati alla conversione.

Ore 16. Ricordarsi di passare in macelleria a comprare la carne per Shabbat.

Ore 20. Festa per il bar mitzvah di A. all’Hotel X.

Ore 20.30. Serata comunitaria nell’aula magna della scuola.

Fino a qualche anno fa cercavo di partecipare a tutte le feste di bar mitzvah, oggi mi è molto più difficile, ma quando riesco passo sempre. È sempre bello assistervi, ma ho la sensazione che si siano trasformati un po’ troppo in un affare di stato. A scuola abbiamo dovuto appendere un calendario con prenotazioni che vanno fino al dicembre del 2012, per evitare litigi sulle date (che in realtà si verificano comunque perché ciascuna famiglia vorrebbe che la giornata fosse dedicata esclusivamente alla festa del proprio figlio). Ormai poi si fanno feste faraoniche (e io vengo invitato persino in discoteca). Penso che sarebbe apprezzabile un po’ di moderazione: ci sarebbero tanti modi migliori per investire quei soldi. In ogni caso nei bar mitzvah generalmente non ho un ruolo attivo nell’organizzazione (il rabbinato organizza corsi di Bar e Bat mitzvà in cui do alcune lezioni).

Venerdì 15 giugno

Ore 9.30. Appuntamento con M. e S. per il matrimonio.

Ricevere le coppie che hanno deciso di sposarsi è una delle cose più belle. Se poi gli sposi sono ex alunni, come in questo caso, è ancora più bello. Sia lo sposo che la sposa solitamente seguono un corso sul matrimonio e sulle questioni connesse alla purità familiare. Delle lezioni dello sposo spesso mi occupo direttamente io.

Ore 11. Telefonare per verificare che sia tutto a posto per lo Shabbaton.

Ore 11.30. Colloquio con il signor D. (devo verificare prima quanti fondi abbiamo a disposizione nella cassa di Tzedakah).

Succede spesso, purtroppo, che le persone si rivolgano a me per chiedere sostegno economico in un momento difficile. Fortunatamente esiste una cassa di Tzedakah costituita da offerte volontarie di cui dispongo io personalmente. Di solito le persone scelgono di rivolgersi a me e non alla Comunità perché preferiscono mantenere la loro situazione il più riservata possibile e un aiuto da parte della Comunità richiede il coinvolgimento di un maggior numero di persone. Spesso però quando veniamo a conoscenza di determinate situazioni di disagio, scegliamo di agire in maniera congiunta per un aiuto più efficace.

Sabato 24 giugno

Ricordarsi di preparare la lezione per dopo la Tefillah.

Ore 13. Pranzo di Shabbat per giovani.

Gli shabbatonim, sia quelli per giovani, sia quelli per adulti, sono momenti molto importanti. Oltre che al Tempio centrale, cerchiamo di organizzarli anche nelle altre sinagoghe. Ci tengo molto ad andare a pregare a rotazione nei vari templi di Milano per rimanere in contatto con tutte le edot.

Pagine Ebraiche Luglio 2011