Torà in rima: Ki Tavò | Kolòt-Voci

Torà in rima: Ki Tavò

Massimo Foa

Deuteronomio 26-1/29-8

Quando nel paese giungerai,

che il Signore ti dà in eredità,

le primizie di tutti i frutti prenderai

della terra che il Signore ti dà.

Dirai al sacerdote cui ti sarai presentato:

“Sono entrato nel paese che il Signore ha giurato

ai nostri padri che ci avrebbe dato”.

Dopo che egli la cesta davanti all’altare avrà posato,

tu riprenderai a dichiarare:

“Mio padre era un arameo errante;

egli andò in Egitto ad abitare

e là divenne un popolo grande ed aitante.

Gli Egiziani ci imposero un lavoro gravoso:

allora rivolti al Signore abbiam pregato

ed Egli ha visto il nostro stato angoscioso

e la nostra voce ha ascoltato.

Ci ha fatto uscire dall’Egitto, il Signore,

con braccio disteso e mano potente,

con segni, prodigi e grande terrore

e ci ha dato questa terra di latte e miele fiorente.

Ecco che ora, oh Signore, io le primizie portai

dei frutti della terra che mi hai concesso”.

Davanti al Signore tuo Dio ti prostrerai

e gioirete, il levita, il forestiero e tu stesso.

Quando le decime dei tuoi prodotti avrai prelevato,

con cui ogni levita, forestiero, orfano e vedova si sazierà,

dirai: “Ho fatto ciò che Tu, oh Signore, hai comandato:

benedici il Tuo popolo dalla sede della Tua santità”.

Gli statuti e le leggi che il Signore ti ha comandato,

con tutto il tuo cuore e con tutta l’anima devi attuare,

perché solo se ogni Suo precetto tu avrai osservato,

Egli ti porrà come Suo possesso particolare.

Mosè ordinò: “Quando il Giordano avrete attraversato,

un muro con grandi pietre sul monte ‘Eval erigerete

e dopo averlo con la calce intonacato,

in modo chiaro le parole di questa legge scriverete.

Là un altare senza usare lo scalpello dovrete costruire,

su cui sacrifici al Signore potrete presentare.

Alcune tribù il popolo si metteranno a benedire,

altre le maledizioni dovranno pronunciare.

I leviti ad alta voce diranno:

“Maledetto chi immagini scolpite realizzerà

e coloro che il padre e la madre maltratteranno,

chi il confine del suo prossimo sposterà

e chi la strada ad un cieco fa sbagliare.

Chi contro il diritto dell’orfano e della vedova si accanisce,

chi con la moglie del padre si va a coricare

e chi con un animale, con sua sorella o con la suocera si unisce.

Chi il proprio prossimo di nascosto percuoterà,

chi fattosi corrompere la condanna a morte a un innocente dia,

chi le parole di questa legge non adempirà;

e tutto il popolo dirà: “Così sia!”

Se del Signore osserverai ogni precetto,

il Signore ti porrà sopra tutte le nazioni.

Il frutto del tuo ventre sarà benedetto

e su di te avrai tutte le benedizioni.

Come il tuo cesto, la tua madia benedetta sarà;

sarai benedetto quando entrerai e quando uscirai.

Il Signore decreterà per te la prosperità,

e prestiti a molte nazioni dare potrai.

Il Signore come Suo popolo consacrato ti stabilirà,

sempre in alto e mai in basso sarai;

in testa e non in coda ti metterà,

se i Suoi precetti senza deviare osserverai.

Ma se la voce del Signore non ascolterai

mettendo in pratica ogni Suo precetto,

tutte queste maledizioni addosso avrai

e sia in città che in campagna sarai maledetto.

Sarà maledetto del tuo ventre il frutto,

il Signore ti manderà in perdizione

e tu cadrai in disgrazia del tutto.

Ti colpirà la tubercolosi e l’infiammazione,

la pioggia in sabbia e polvere il Signore trasformerà

e davanti ai tuoi nemici ti farà fuggire.

Con le piaghe dell’Egitto e con la scabbia ti colpirà

e con la pazzia e la cecità da cui non potrai guarire.

Sarai ogni giorno oppresso e nessuno ti salverà;

costruirai una casa, ma non vi abiterai;

il tuo asino ti verrà rubato e non ritornerà:

vedendo tutto ciò, la ragione perderai.

Con il re che avrai eletto sarai deportato

presso una nazione che non avevi conosciuto,

verrai ogni giorno perseguitato ed angustiato

e ad adorare divinità di legno e di pietra sarai tenuto.

Una nazione fiera ti assedierà in ogni tua città,

su tutta la terra che il Signore tuo Dio ti ha dato,

porrà un giogo sul tuo collo finchè ti distruggerà

e sarai sradicato dalla terra nella quale eri entrato.

Questo è il patto che il Signore ha comandato

a Mosè, nella terra di Moav, di stabilire:

quindi Mosè tutto Israele ha convocato

e: “Avete visto”, ha incominciato a dire,

“ciò che il Signore al Faraone ha fatto patire,

quei segni e quei prodigi da sbalordire.

Ma non vi ha dato mente per capire,

occhi per vedere e orecchie per udire.

Per quarant’anni avete camminato,

ma i vostri mantelli non si sono sdruciti;

i nemici abbiamo sgominato

e del loro paese ci siamo impadroniti.

Dovrete dunque questo patto rispettare,

tutte le sue parole eseguire

e in tutto ciò che vorrete fare,

potrete esser certi di riuscire”.