Torà in rima: Ki Tetzè | Kolòt-Voci

Torà in rima: Ki Tetzè

Massimo Foa

Deuteronomio 21-10/25-19

Quando in guerra prigionieri avrai potuto fare,

se vedrai una donna di bell’aspetto,

in casa tua la potrai portare

se la vuoi in moglie, preso dall’affetto.

Si farà le unghie e il capo si dovrà rasare

e i genitori per un mese intero piangerà.

Se poi non la desidererai più la lascerai andare,

ma non potrai venderla, né da schiava la si tratterà.

Se un uomo una moglie amata ed una invisa ha avuto,

dovrà dare il doppio di quanto possederà

al primo figlio nato in assoluto

e quello avuto dalla moglie amata non preferirà.

Se un uomo un figlio testardo e ribelle avrà,

che al padre e alla madre ascolto non dà,

lo porteranno agli anziani della città:

allora lo lapideranno e morirà.

Se chi ha commesso un delitto è stato giustiziato

e ad un albero è stato attaccato,

prima di notte dovrà essere levato

e in quello stesso giorno sotterrato.

Se vedi un toro o un agnello smarriti,

al tuo prossimo restituire li dovrai.

Lo stesso farai col suo asino e coi suoi vestiti:

di non averli visti, fingere non potrai.

Se vedi l’asino o il bue del tuo prossimo cascati,

a risollevarli lo dovrai aiutare.

Dalla donna gli abiti maschili non van portati

e l’uomo veste femminile non deve indossare.

Se vi capitasse un nido di uccelli di trovare,

con pulcini o uova che la madre sta covando,

la madre da sopra i figli non si deve prelevare:

potrete prendere i figli, ma la madre prima via mandando.

Quando una casa nuova costruirai,

dovrai fare attorno alla terrazza un parapetto

e colpevole del sangue versato non sarai,

se qualcuno cadrà, perché tu lo hai protetto.

Nella vigna non devi seminare

semi diversi insieme a ridosso;

con un bue ed un asino insieme non arare

e tessuti di lana e lino non ti metterai addosso.

Sui quattro angoli del tuo vestito

ti farai dei fili intrecciati.

Se su una donna venuta in odio al marito

discorsi calunniosi vengono riportati,

gli anziani infliggeranno un’ammenda

che dal marito al padre di lei sarà pagata,

ma se verrà confermata la vicenda,

la donna dovrà esser lapidata.

Un uomo sorpreso a giacere con una donna sposata,

insieme con lei dovrà esser lapidato.

Se un uomo giace con una donna fidanzata

e, trovandosi in città, lei non abbia gridato,

saranno entrambi lapidati e moriranno.

Ma se in campagna è stata violentata,

l’uomo soltanto allor lapideranno

perché lei gridò, ma non potè essere salvata.

Se un uomo si unisce con una ragazza non fidanzata

e vien scoperto, al padre di lei dovrà pagare:

diventerà sua moglie perché l’ha disonorata

e non la potrà mai più ripudiare.

Nessuno la moglie del padre potrà sposare,

perché il suo pudore non venga oltraggiato.

Nella comunità non potrà entrare

chi abbia il membro mutilato;

né il bastardo, né un Moabita, né un Ammonita

poiché Bil’am per maledirti hanno assoldato,

ma la maledizione in benedizione è stata convertita

perché il Signore tuo Dio ti ha sempre amato.

L’Edomita che è tuo fratello non aborrire,

né l’Egiziano perché straniero nel suo paese fosti già:

i figli che da loro e da una donna ebrea dovran venire,

alla terza generazione potranno entrare nella comunità.

Quando contro i nemici ti accamperai,

da qualsiasi cosa negativa ti devi guardare.

Se un uomo impuro con te avrai,

fino al tramonto fuori dell’accampamento deve stare.

Farai gli escrementi fuori dell’accampamento

in una buca che ricoprirai con coscienza,

perché il Signore che a salvarti è intento

non debba vedere nessuna indecenza.

Uno schiavo dal padrone fuggito, non lo dovrai riconsegnare:

risiederà con te dove sceglierà è non lo opprimerai.

Né le donne, né gli uomini prostituzione posson fare

e il compenso del meretricio nella casa del Signore non porterai.

Al tuo fratello prestiti a interesse non devi fare.

Quando al Signore tuo Dio un voto avrai pronunciato,

ad adempierlo non dovrai tardare;

ma se ti astieni dal far voti, non ci sarà in te peccato.

Puoi mangiar uva per quanto ti senti,

quando nella vigna del tuo prossimo vorrai entrare,

ma non portarne via in recipienti.

Anche le spighe cogliere, ma le messi altrui non falciare.

Se un uomo la sua sposa ha ripudiata

e un altro suo marito è diventato,

se la ripudia o muore il secondo che l’ha sposata,

al primo marito riprenderla è vietato.

Un uomo che da poco si è sposato,

non andrà a fare il servizio militare:

da ogni obbligo sarà esonerato,

così la moglie sua potrà allietare.

Prendere le macine in pegno è proibito,

perché è come prender la vita in garanzia.

Chi rapisce qualcuno e come di uno schiavo se ne è servito,

quel rapitore a morte messo sia.

In caso di lebbra bada bene di osservare

quanto insegnato dai sacerdoti leviti.

Ciò che fece il Signore a Miriam devi ricordare,

quando dall’Egitto voi siete usciti.

Se un povero una coperta in pegno ti avrà dato,

prima del tramonto gliela devi restiruire.

Non defraudare il misero salariato:

prima che tramonti il sole lo devi retribuire.

Per le colpe dei figli i padri non saran messi a morte

e i figli per i padri non periranno:

ognuno per la propria colpa subirà la giusta sorte.

In pegno i vestiti della vedova non si prenderanno.

Quando facendo la mietitura un covone avrai dimenticato,

a raccoglierlo non dovrai tornare;

così le olive e il grappolo dopo aver vendemmiato,

al forestiero, all’orfano e alla vedova li dovrai lasciare.

Quando tra uomini un litigio sarà nato,

i giudici il colpevole condanneranno.

Se avrà meritato di essere fustigato,

con più di quaranta colpi non lo percuoteranno.

Al bue che trebbia la museruola non si metterà.

Se senza aver figli un fratello morirà,

il cognato in moglie la vedova prenderà

e il primogenito il nome del defunto perpetuerà.

Ma se quell’uomo non vorrà sposare la cognata,

gli anziani della città lo faranno convocare.

Lei gli sputerà in faccia ed una scarpa gli verrà levata

e “famiglia dello scalzato”, la sua si dovrà chiamare.

Se la moglie contro un contendente

per salvare il marito interverrà,

nelle parti intime afferrandolo duramente,

le taglierai la mano senza avere pietà.

Nella tua tasca due pesi differenti non dovrai portare,

uno di grande e uno di piccola quantità,

ma sempre pesi regolari e giusti dovrai fare

perché è abominevole per il Signore chi commette iniquità.

Ricordati di ‘Amalec che ti ha attaccato

e di ciò che alla retroguardia, mentre eri sfinito, volle fare.

Quando il Signore da tutti i nemici ti avrà liberato,

di cancellare il ricordo di ‘Amalec da sotto i cieli non dimenticare!