Dopo gli ebrei a Trani arrivano gli antisemiti | Kolòt-Voci

Dopo gli ebrei a Trani arrivano gli antisemiti

Scritta nazista su un muro di Trani

Nico Aurora

«Bravata o non bravata, è accaduto a Trani, casa degli Ebrei, e questo non può passare inosservato. Poiché altri segnali vi erano stati, credo che una riflessione vada aperta e, intanto, mi auguro che chi di dover intervenga immediatamente per rimuovere quella orrenda scritta». A parlare è Francesco Lotor o, portavoce della comunità ebraica di Trani, che ieri sera, all’uscita dallo “shabbat”, ha avuto la sgradita sorpresa di venire a conoscenza, tramite la «Gazzetta», della comparsa a Trani di una scritta antisemita dai simboli e testi inequivocabili: la svastica, la doppia “S” e la frase «Juden raus (ebrei fuori)» , uno dei modi peggiori per dimostrare l’odio di una o più persone verso un popolo che la storia ha così profondamente segnato.

L’agghiacciante immagine viene da una strada paradossalmente intitolata ad un santo della Chiesa cattolica, Sant’Anibale Maria Di Francia. All’altezza del civico 68, oggi s’incontra quella scritta, fatta con lo spray, che deturpa un muro alla stessa guisa delle insulse frasi d’amore o inneggianti la squadra del cuore, ma che dal punto di vista del significato va oltre, molto, oltre, troppo oltre. Ad accorgersene per primo, un cittadino tranese, Eugenio Martello, che ha pubblicato le foto nel suo blog condannando il gesto.

«Temo non si tratti di cretini – riprende Lotoro -, ma persone responsabili che sapevano scientemente quello che stavano facendo. Una scritta simile l’avevamo vista a Barletta, tempo fa. Ci aveva fatto male, ma non quanto questa. Perché qui siamo a Trani, la città che è tornata ad accogliere gli ebrei, la città che per gli ebrei del mondo è un faro, un riferimento un esempio. Trani – prosegue il portavoce della comunità del popolo d’Israele – è diventata “la città dei cento passi”, quelli che basta compiere nel centro storico per passare dalla nostra comunità a quella cristiana e poi a quella ortodossa. È la città multi religiosa per eccellenza che rispetto e dialogo hanno reso un modello nel mondo. Tuttavia, se uscendo da quei luoghi ci ritroviamo ad assistere ad un fenomeno così grave, allora credo che le istituzioni debbano subito considerare quanto grave sia questo gesto».

La scritta apparsa sulla strada che conduce verso via Corato è il punto più alto dell’escalation di altri episodi che già avevano turbato la comunità ebraica di Trani. Lo scorso anno la scalinata della sinagoga Scolanova era stata deturpata da scritte, poi rimosse, ma non di contenuto antisemita. Lo stesso Lotoro ha rivelato alla «Gazzetta» che lo scorso mese di maggio molti di quegli stessi scalini furono ricoperti di feci umane. «In quel momento scegliemmo il silenzio – confessa -, oggi riteniamo che i due ultimi episodi siano connessi e proviamo dolore e rabbia».

Non raggiungibile il sindaco, Pinuccio Tarantini, l’assessore alla cultura Andrea Lovato, il più vicino alla comunità ebraica nell’organizzazione delle loro manifestazioni, condivide le preoccupazioni: «Certo, il segnale è inquietante, ma intanto faremo in modo che già lunedì, se possibile, quella brutta scritta sparisca».

15 AGOSTO 2010

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_dallapuglia_NOTIZIA_01.php?IDNotizia=358314&IDCategoria=1